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Pensioni, Ok alla Commissione per ampliare i Lavori Gravosi

Palazzo Chigi ha approvato il decreto che istituisce la Commissione Tecnica formata da esperti designati dal Governo e dalle parti sindacali. I lavori dovranno concludersi entro il 30 Settembre 2018.

Ok alla Commissione tecnica di studio per ampliare i lavori gravosi. Palazzo Chigi ha pubblicato oggi il DPCM 28 Aprile 2018 previsto dalla recente legge di bilancio che istituisce la Commissione incaricata di studiare la gravosità delle occupazioni, anche in relazione all'età anagrafica ed alle condizioni soggettive dei lavoratori, al fine di acquisire elementi conoscitivi e metodologie scientifiche a supporto della valutazione delle politiche statali in materia previdenziale ed assistenziale. La Commissione dovrà anche studiare le condizioni soggettive dei lavoratori e delle lavoratrici, derivanti dall'esposizione ambientale o diretta ad agenti patogeni.

Obiettivo della Commissione è verificare la possibilità di estendere il perimetro di applicazione dei benefici previsti per i lavoratori addetti alle mansioni gravose (accesso all'ape sociale e al beneficio per i lavoratori precoci, sospensione dell'adeguamento all'aspettativa di vita Istat) ad ulteriori professioni al di fuori delle 15 già riconosciute con l'ultima legge di bilancio. L'istituzione della Commissione era stata concordata tra Governo e parti sociali lo scorso novembre. 

La Commissione è presieduta dal Presidente dell'ISTAT e composta da 2 componenti in rappresentanza del Ministero dell’economia e delle finanze; da 2 componenti in rappresentanza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali; da 2 componenti in rappresentanza del Ministero della salute ; da 1 componente in rappresentanza del Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri; da 2 componenti in rappresentanza dell’ISTAT, INPS ed INAIL ciascuno e da 1 componente in rappresentanza del Consiglio Nazionale degli Attuari. Entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta del Decreto saranno designati, inoltre, sei esperti in materie economiche, statistiche e attuariali dalle organizzazioni dei lavoratori e altri quattro esperti dalle organizzazioni dei datori di lavoro. La Commissione dovrà concludere i propri lavori entro il 30 settembre 2018, consegnando al Governo, entro il medesimo termine, un rapporto finale. 

In definitiva l'istituzione delle Commissioni potrà aiutare a inquadrare meglio le possibili modifiche per lenire i disequilibri dell’attuale modello pensionistico. Ci sono in particolare gli effetti del brusco innalzamento dell'età pensionabile a cui solo in parte è stata data una risposta (con le salvaguardie e gli anticipi pensionistici), le rigidità legate alle riforme che hanno caratterizzato in passato il sistema previdenziale italiano, il ruolo della previdenza complementare, la tutela del lavoro di cura per dare una risposta alla scarsa occupazione femminile e le pensioni delle donne, da ultimo la possibilità di aprire un ragionamento serio sulla pensione di garanzia per le future generazioni. Questioni che dovranno essere affrontate nei prossimi mesi. 

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Documenti: Il DPCM del 28 Aprile 2018

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