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Reddito di Cittadinanza, Ecco come sarà realizzato

Il Ministro del Lavoro, Luigi di Maio, ha anticipato ieri rispondendo al question time al Senato la cornice generale dell'intervento che si realizzerà il prossimo anno.

La misura del reddito di cittadinanza dipenderà dai redditi del beneficiario e sarà tarato in modo che questi possa raggiungere una cifra mensile di 780 euro. In cambio il beneficiato dovrà accettare lavori di pubblica utilità, formazione continua durante la giornata e non rifiutare più di tre proposte di lavoro. Il Ministro del Lavoro, Luigi di Maio, ha spiegato così ieri i punti cardine del progetto nel corso del question time che si è svolto presso l'Aula di Palazzo Madama.

"Il reddito di cittadinanza vuol dire che a tutti, sia a coloro sprovvisti di redditi, in condizione di povertà assoluta, sia coloro in povertà relativa cioè percettori di redditi inferiori a 780 euro al mese, deve essere garantito un reddito di 780 euro vincolato ad alcune misure di politica attiva per il lavoro e di formazione" ha detto Di Maio. Se una persona, per esempio, ha un reddito di 500 euro, ne percepirà 280 se entra nel programma di riqualificazione e formazione e lavori di pubblica utilità; se una persona ha un reddito di 200 ne percepirà 580; chi ha reddito zero percepirà 780 euro".

Un meccanismo tutto sommato simile ai criteri di corresponsione dell'assegno sociale per il quale, come noto, si tengono in considerazione dei redditi del beneficiato (e del coniuge): ove superiori a zero lo stato riconosce solo la differenza sino al raggiungimento di 450 euro mensili. La novità del reddito di cittadinanza rispetto all'assegno sociale è che non ci saranno vincoli di età (oggi l'assegno sociale riguarda solo la popolazione con almeno 66 anni e 7 mesi, dunque non più in età lavorativa), e l'abbinamento di un percorso di politiche attive del lavoro tra cui l'obbligo di formazione continua e l'obbligo di accettare proposte di lavoro formulate dai Cpi. In definitiva il reddito si collocherebbe a metà strada tra un ammortizzatore sociale (come la naspi) e l'assegno sociale, segnando dunque un'evoluzione dell'attuale reddito di inclusione che già prevede un mix tra assistenza e politiche attive. Da comprendere però se ci saranno riferimenti all'ISEE, cioè al patrimonio familiare del richiedente. Riguardo la platea di Maio assicura peraltro che la misura sarà rivolta solo ai cittadini italiani lungosoggiornanti (il Governo conferma quindi la volontà di escludere gli stranieri).

Stretta contro i furbi

"Ci ritroviamo con una misura che cerca non solo di contrastare la povertà, ma anche di aiutare tanti ragazzi che, per esempio, in questo momento sono in un letto depressi perché, dopo aver mandato curriculum per tre anni senza che nessuno abbia loro risposto, o stanno facendo un biglietto per andarsene a Londra per sempre o stanno decidendo di non uscire più di casa" ha detto il Ministro che mira anche a limitare gli abusi. "Noi diamo loro un'opportunità, che non è quella di prendere i soldi standosene sul divano. Questa è una misura che non dà un solo euro a chi se ne sta sul divano, perché tutti dovranno avere la giornata impegnata per la formazione e per i lavori di pubblica utilità. Questo vuol dire anche che i beneficiari non avranno il tempo di lavorare in nero e, se imbrogliano, si beccano fino a sei anni di galera per dichiarazioni non conformi alla legge. Quindi, abbiamo inserito in questa norma anche una serie di misure che contrastano i furbi, perché noi ci vogliamo rivolgere solo alle persone perbene, a quelle che si comportano onestamente" ha concluso di Maio.

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