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Visite Fiscali, Crescono i certificati di malattia nel I trimestre del 2018

Ma calano i giorni di malattia. I dati dell'osservatorio statistico Inps sul nuovo Polo unico di tutela della malattia. Cresce anche la percentuale dei lavoratori con almeno un giorno di malattia sul totale dei lavoratori.

Cresce il numero dei certificati di malattia nel primo trimestre del 2018, anche se cala il numero medio di giorni di malattia richiesti dai lavoratori. E' la fotografia che scatta l'Osservatorio sul Polo unico di tutela della malattia diffuso oggi dall'Inps.

Nel primo trimestre 2018 i lavoratori privati hanno inviato 4,68 milioni di certificati medici per oltre 28 milioni di giorni di malattia con un aumento dei giorni del 5,6% sullo stesso periodo del 2017 e con un aumento del 12,1% dei certificati; mentre i lavoratori pubblici hanno inviato 1,89 milioni di certificati medici nel periodo con un incremento del +3,1% rispetto al 2017 e con una riduzione dei giorni complessivi di malattia dell'1,1% rispetto all'anno precedente.

In pratica in entrambi i comparti è diminuito il numero medio di giorni di malattia chiesto nei certificati segno che sono aumentati i certificati di breve durata. A livello territoriale l'Inps evidenzia una differenziazione per entrambi i settori con maggiore aumento al Nord (4,7% del pubblico rispetto al 14,2% del privato). Il trend che vede crescere il numero dei certificati e diminuire i giorni di malattia è confermato anche dall'incremento della percentuale dei lavoratori con almeno un giorno di malattia sul totale dei lavoratori: nel I trimestre il valore passa, nel settore privato, dal 23% del 2017 al 26%, con un incremento di tre punti percentuali, mentre nel settore pubblico passa dal 35% del 2017 al 36% del 2018.

L'Inps ricorda, inoltre, che dal 1 settembre 2017 è entrato in vigore il Polo unico per le visite fiscale che attribuisce all'Istituto la competenza esclusiva a gestire le visite mediche di controllo anche sull'82% dei lavoratori pubblici in malattia. Da questa data, come già avviene per i lavoratori privati assicurati, l’Istituto effettua visite mediche sia su richiesta delle pubbliche amministrazioni, in qualità di datori di lavoro, sia d’ufficio. Resta fermo che, su richiesta del datore di lavoro, l'Istituto può effettuare i controlli di malattia anche sui lavoratori privati non assicurati e sui lavoratori pubblici non appartenenti al Polo Unico.

Attività Ispettiva

Infine i dati relativi all'attività ispettiva. Nel primo trimestre 2018 il numero di visite è risultato di 53 ogni mille certificati per il settore pubblico del Polo unico rispetto alle 26 visite del settore privato (lo scorso anno erano 29 nel settore privato). L'esito delle visite fiscali è che ogni cento visite effettuate nel pubblico, 35 risultano con esito di conferma della prognosi con idoneità al lavoro, contro 37 nel privato. L'Inps osserva tuttavia che nel settore pubblico la maggior parte delle visite sono effettuate su richiesta dei datori di lavoro, solo il 7 % sono disposte d’ufficio e il tasso di idoneità è molto diverso nelle due fattispecie: 37 ogni 100 visite richieste dal datore di lavoro contro 10 ogni 100 disposte d’ufficio.

Questo fenomeno, comunica l'Inps, non si verifica per il settore privato per il quale il tasso di idoneità delle visite mediche d’ufficio risulta più elevato di quello delle visite datoriali ( rispettivamente 40 per quelle d’ufficio e 32 per quelle datoriali ). Tale risultato si spiega con l’esperienza accumulata dall’Istituto nella selezione delle visite mediche di controllo d’ufficio nel settore privato.

 

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