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Niente Cumulo contributivo per l'ottava salvaguardia ed opzione donna

Il cumulo gratuito non può essere utilizzato per ottenere prestazioni diverse rispetto alla pensione anticipata o di vecchiaia come individuate dalla legge Fornero.

Cumulo sì ma solo per conseguire i requisiti contributivi per accedere alla pensione anticipata prevista dalla normativa Fornero oppure per la pensione di vecchiaia. Il nuovo strumento operativo dal dallo scorso anno in favore degli assicurati presso diverse forme della previdenza obbligatoria (AGO, Gestione Separata, Fondi sostitutivi ed esclusivi dell'assicurazione generale obbligatoria e casse professionali) non può essere utilizzato, come molti lettori ci chiedono, per raggranellare i 35 anni di versamenti per conseguire la vecchia pensione di anzianità con le quote o i 40 anni di contribuzione e fruire, pertanto, dell'ottava salvaguardia pensionistica o della disciplina di favore prevista per i cd. lavori usuranti.

Luciano, ad esempio, ci scrive indicando che è un lavoratore nato il 7 Agosto del 1952 dimessosi il 9 febbraio 2011 alla cui data aveva maturato un totale di 32 anni nel FPLD. Avendo i requisiti ha fatto domanda per l'ottava salvaguardia pensionistica ma la domanda non è stata accolta in quanto la pensione di vecchiaia avrebbe avuto decorrenza successiva al 6 gennaio 2019, data ultima per rientrare nel profilo di tutela dei lavoratori cessati per risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro. E pertanto potrebbe pensionarsi solo dal 1° settembre 2019 secondo le nuove regole Fornero ad un'età di 67 anni. Essendogli stati riconosciuti altri 4 anni di contribuzione in Cassa Geometri Luciano si chiede se questi contributi possano essere sommati a quelli presenti nel FPLD al fine uscire con la pensione di anzianita' sempre con la salvaguardia pensionistica raggranellando i 36 anni di contributi ad un'età di 61 anni e 7 mesi.

La risposta purtroppo è negativa. La legge non consente, infatti, di utilizzare lo strumento del cumulo per ottenere prestazioni diverse dalla pensione anticipata come fissata dalla riforma fornero: cioè 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini oppure la pensione di vecchiaia (66 anni e 7 mesi e 20 anni di contributi). Luciano nel caso di specie non può quindi cumulare la contribuzione per integrare il requisito contributivo (35/36 anni o 40 anni) per accedere alla pensione di anzianita' con le vecchie regole pur avendo tutti gli altri requisiti previsti dalla legge per ottenere la salvaguardia pensionistica. Teoricamente dovrebbe valutare la possibilità di esercitare una ricongiunzione ai sensi della legge 45/90 nel FPLD pagando il relativo onere economico. Un'operazione non molto conveniente. 

Del pari il cumulo è inutilizzabile per raggranellare i 35 anni di versamenti per conseguire la pensione con il regime sperimentale donna valorizzando, ad esempio, contribuzione presente nella gestione separata dell'Inps. Franca, ad esempio, è un lavoratrice nata nel 1958 ma con soli 32 anni di contributi nel FPLD ed altri 4 anni nella gestione separata dell'Inps. Pur avendo totalizzato più di 35 anni di contributi al 2015 tra le due gestioni Franca non può scegliere l'opzione donna non potendo far valere il cumulo dei contributi per integrare i 35 anni di versamenti. Franca, peraltro, non può neanche invocare la ricongiunzione in quanto essa non opera nei confronti della gestione separata dell'Inps.  

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