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Opzione Donna, Dal Governo M5S-PD nuova proroga in vista

Il programma di Governo M5S-PD apre ad una ulteriore proroga del regime sperimentale per le lavoratrici. All'interno anche la pensione di garanzia per i giovani nel sistema contributivo.

L'opzione donna potrebbe essere uno dei primi punti ad essere affrontati dal nuovo governo. Assieme all'introduzione di una pensione di garanzia a sostegno dei giovani che hanno l'assegno interamente calcolato con il sistema contributivo. Sono queste le due novità che figurano da ieri nel programma aggiornato di governo targato M5S-PD dopo una ulteriore attività di sintesi dei temi più caldi rappresentati dai due partiti. Il welfare è stato, del resto, uno dei punti rimpolpati rispetto alla prima versione del programma assieme ad altri.

Su questo fronte il Governo "Giallo-Rosso" si prefigge l'obiettivo di ridurre le tasse sul lavoro (cosiddetto “cuneo fiscale”); introdurre il cosiddetto “salario minimo”, garantendo le tutele massime a beneficio dei lavoratori, anche attraverso il meccanismo dell’efficacia erga omnes dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative ed approvare una legge sulla rappresentanza sindacale, sulla base di indici rigorosi. All'interno del programma figura il giusto compenso per i lavoratori non dipendenti, al fine di evitare forme di abuso e di sfruttamento in particolare a danno dei giovani professionisti, anche a tutela del decoro della professione; la realizzazione di un piano strategico di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali; l'approvazione di una legge sulla parità di genere nelle retribuzioni; il sostegno all’imprenditorialità femminile.

Anche il tema della previdenza entra nel programma di Governo. L'esecutivo M5S-PD esprime nero su bianco la volontà di rinnovare l“opzione donna”: sono avvisate, quindi, le lavoratrici dipendenti nate dopo il 31 dicembre 1960 (1959 le autonome), attualmente escluse dall'ultima proroga avvenuta con il DL 4/2019. Si tratta sicuramente di una novità degna di nota che rafforza gli scivoli pensionistici dopo la Riforma Fornero del 2011. Nell'azione del Governo c'è anche l'attuazione delle direttive europee sul congedo di paternità obbligatoria e sulla conciliazione tra lavoro e vita privata e l'incremento del Fondo previdenziale integrativo pubblico, includendo la pensione di garanzia per i giovani. Quest'ultimo punto è significativo perché colma il sostanziale fallimento della pensione di cittadinanza, uno strumento che ha mostrato sin dall'inizio segni di mancato coordinamento con numerosi istituti a sostegno delle fasce anziane più deboli. Da segnalare che il programma di Governo non mette in discussione la quota 100 nè il blocco degli adeguamenti alla speranza di vita Istat dei requisiti per la pensione anticipata. Almeno per ora.

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