Menu

Opzione Donna, la pensione di reversibilità può compensare la riduzione dell'assegno

Per le lavoratrici del settore pubblico va anche considerato il fattore TFS. Con opzione donna la buonuscita viene erogata con termini più favorevoli rispetto ad esempio ad un'uscita con quota 100. Ma non è possibile l'anticipo del TFS.

Come noto nella maggior parte dei casi l'opzione donna comporta l'accettazione di un decremento della misura della pensione dovuta al fatto che l'assegno viene calcolato interamente con il sistema contributivo. Indicativamente la decurtazione per una lavoratrice tipo si aggira intorno al 20-25% rispetto alle regole del sistema misto con picchi anche superiori per le lavoratrici del settore pubblico. Si tratta quindi di una scelta da valutare con estrema cura dato che è definitiva, una volta esercitata non si può tornare indietro. Nella decisione talvolta è bene però prendere in considerazione anche altri fattori rispetto alla sola misura dell'assegno pensionistico. Ci sono, infatti, alcune situazioni particolari che potrebbero attenuare o compensare l'effetto della decurtazione del reddito pensionistico.

La presenza di una pensione ai superstiti

La prima questione da considerare è la titolarità di una pensione ai superstiti. Maria ad esempio è una lavoratrice del settore pubblico titolare di una pensione di reversibilità erogata in occasione della scomparsa del coniuge. La signora è in possesso dei nuovi requisiti fissati dal DL 4/2019 per l'accesso alla pensione con opzione donna essendo nata entro il 31 dicembre 1960 ed avendo raggiunto 35 anni di contributi al 31.12.2018. Ebbene se andasse in pensione con opzione donna alla fine di quest'anno subirebbe una riduzione consistente del reddito pensionistico: da 27.000 calcolati con le regole del sistema misto a 19.000 euro circa annui lordi. L'anticipo dell'uscita in tal caso costa caro.

Maria, come detto, percepisce una pensione di reversibilità di 2.600 euro lordi al mese che per via della presenza di altri redditi da lavoro è stata decurtata dall'Inps in misura pari al 25% e, pertanto, ammonta a circa 1.950 euro. Come noto, infatti, nel 2019 le pensioni ai superstiti vengono defalcate del 25% se il titolare percepisce altri redditi al di fuori della pensione ai superstiti superiori 20.007 euro l'anno e sino a 26.676,52 euro, del 40% se i redditi sono compresi tra 26.676,53 e 33.345,65 euro e del 50% se i redditi splafonano i 33.345,66 euro. Resta ferma anche la clausola di garanzia secondo la quale il trattamento derivante dal cumulo dei redditi con la pensione ai superstiti ridotta non può comunque essere inferiore a quello che spetterebbe allo stesso soggetto qualora il reddito risultasse pari al limite massimo delle fasce immediatamente precedenti quella nella quale si colloca il reddito posseduto.

La presenza di una pensione ai superstiti può nel caso di Maria compensare ampiamente la riduzione della pensione con opzione donna. Se, infatti, Maria andasse in pensione tra due anni con la quota 100 prenderebbe un assegno di 27mila euro e continuerebbe, pertanto, a subire la trattenuta del 25% sulla pensione ai superstiti cumulando un reddito pensionistico totale di 52.350 euro annui lordi. Se andasse in pensione con l'opzione donna, dato che la pensione è inferiore a 20mila euro annui, potrebbe percepire l'assegno ai superstiti in misura piena raggiungendo ugualmente un reddito pensionistico 52.800 euro annui.

I termini di pagamento della buonuscita

Altra questione da considerare sono i termini di erogazione della buonuscita. Che chiaramente vale solo per il settore pubblico. Se Maria andasse in pensione con la quota 100, tra due anni, riceverebbe il TFS con un'attesa che può raggiungere anche i cinque o sei anni dato che il DL 4/2019 ha posticipato i termini di decorrenza dell'erogazione del TFS per i lavoratori del pubblico impiego che aderiscono a questa forma di pensionamento. Se invece chiedesse la pensione con opzione donna la buonuscita sarebbe corrisposta con un ritardo di 24 mesi + 90 giorni dalle dimissioni dal servizio. Dunque con termini più favorevoli. Tuttavia nel caso di accesso con la quota 100 Maria potrebbe ottenere l'anticipo dal settore bancario sino a 45 mila del TFS ai sensi dell'articolo 23 del DL 4/2019, eventualità invece da escludersi nel caso di pensionamento con opzione donna.

Segui su Facebook tutte le novità su pensioni e lavoro. Partecipa alle conversazioni. Siamo oltre trentamila

Torna in alto

Pensioni Oggi

Sezioni

Speciali

Strumenti

Seguici