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Pensioni, Al via la seconda fase di verifica per i Residenti all'estero

L'Inps concede più tempo. I moduli dovranno essere restituiti entro i primi giorni del luglio 2018 anzichè giugno 2018. Coinvolti i pensionati italiani residenti in Australia, America, Asia, Paesi Scandinavi e dell'Est Europa. 

Parte la seconda fase di verifica dell'esistenza in vita di tutti i pensionati italiani residenti all'estero. Lo comunica l'Inps nel messaggio 1527/2018 in cui l'Istituto spiega le consuete modalità di svolgimento degli accertamenti. A differenza degli anni passati l'ultimo accertamento, avviato dal settembre dello scorso anno, è stato suddiviso in due blocchi, distinti per aree geografiche di residenza, programmando due differenti fasi di verifica.

La 1° fase, che si è svolta da settembre 2017 a febbraio 2018, ha interessato le pensioni erogate a pensionati residenti in Africa, Australia (Oceania) ed Europa, ad esclusione dei Paesi Scandinavi, dei Paesi dell’Est Europa e degli Stati limitrofi. La 2° fase è iniziata da febbraio e durerà sino ad agosto 2018, e riguarda  i pensionati residenti in Sud America, Centro America, Nord America, Asia, Estremo Oriente, Paesi Scandinavi, i Paesi dell’Est Europa e Paesi limitrofi. Nonchè i pensionati che per qualche ragione non sono stati inclusi nella prima fase di verifica.

L'Inps informa che le comunicazioni saranno inviate ai pensionati per conto del circuito Citibank e il pagamento della rata di agosto 2018 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza per coloro i quali non faranno pervenire l’attestazione entro i primi giorni di luglio 2018. Dunque ci sarà un mese in più tempo rispetto alle istruzioni in un primo tempo fornite dall'Istituo nell'Agosto dello scorso anno. In caso di mancata riscossione personale, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di settembre 2018. Nei casi in cui non sia possibile disporre il pagamento presso le agenzie Western Union del Paese di residenza, i pagamenti delle pensioni intestate a soggetti che non avranno prodotto la prova di esistenza in vita entro i primi giorni di luglio saranno sospesi a partire dalla rata di agosto 2018. 

La compilazione del modulo di esistenza in vita

I pensionati coinvolti nella seconda fase di verifica riceveranno, pertanto, nei prossimi giorni un plico contenente il modulo di Certificazione di esistenza in vita accompagnato da una lettera di spiegazioni per la sua compilazione. I destinatari dovranno compilare e firmare il modulo recandosi presso uno dei testimoni accettabili per il Paese di residenza del pensionato (ad esempio un rappresentante di un’Ambasciata o Consolato Italiano o un’Autorità locale abilitata ad avallare la sottoscrizione dell’attestazione di esistenza in vita) ed ottenere in questo modo l'autenticazione della firma. 

Qualora i pubblici funzionari di alcuni Paesi si rifiutino di sottoscrivere il modulo di Citi per l'autenticazione, per evitare difficoltà ai pensionati, Citi accetterà, nei casi in cui il pensionato non possa produrre l’attestazione standard per i suddetti problemi, i moduli di certificazione di esistenza in vita emessi da enti pubblici locali. Nell’eventualità che i pubblici ufficiali locali, pur autenticando le firme dei pensionati, si rifiutino di riportare nel modulo le informazioni circa l’Istituzione di appartenenza o il nome del funzionario, i pensionati potranno inviare attestazioni recanti soltanto l’indicazione del nome e indirizzo dell’Autorità che ha verificato l’identità del pensionato. Queste informazioni possono anche essere completate dal pensionato qualora il testimone accettabile non volesse provvedere personalmente alla compilazione. Tuttavia, attraverso il timbro o l’attestazione da parte del funzionario dovrà essere possibile identificare l’Istituzione che ha effettuato l’autenticazione.

Compilato il modulo l'interessato dovrà corredarlo con una fotocopia di un documento di identità in corso di validità (oppure una fotocopia della prima pagina di un suo estratto conto bancario recente o una fotocopia di una bolletta recente riportanti il nome del pensionato) e spedirlo alla casella postale: “PO Box 4873, Worthing BN99 3BG, United Kingdom” entro i primi giorni di luglio 2018.

Le procedure alternative

In alternativa alla procedura cartacea l'attestazione dell'esistenza in vita può avvenire tramite il portale web predisposto da Citibank in favore dei pensionati residenti in Australia, in Canada, nel Regno Unito e negli Stati Uniti. A partire dalla verifica dell’esistenza in vita riferita all’anno 2015, l’INPS ha fornito a Citibank una lista di operatori dei Patronati che in base alla normativa locale hanno qualifiche che rientrano fra quelle dei testimoni accettabili. Tali soggetti, previa verifica da parte di Citibank del possesso della qualifica di testimone accettabile, sono autorizzati ad accedere al portale specificamente predisposto dalla stessa Citibank al fine di attestare in forma telematica l’esistenza in vita dei pensionati. Inoltre, gli operatori di Patronato abilitati potranno caricare a sistema anche le certificazioni di esistenza in vita emesse da Enti pubblici locali, a condizione che le medesime costituiscano valida attestazione dell’esistenza in vita ai sensi della legge del Paese di residenza del pensionato.

Come già indicato nel messaggio 3378/2017 non è necessaria la restituzione del modulo per quei soggetti che hanno riscosso personalmente almeno una rata in contanti allo sportello Western Union entro il termine di restituzione dell’attestazione (entro i primi di luglio 2018 per la seconda fase) in quanto le agenzie Western Union accertano, all’atto dell’incasso, l’identità del beneficiario attraverso documenti validi con foto. 

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Documenti: Messaggio inps 1527/2018

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