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Pensioni, Al via la verifica 2018 per i residenti all'estero

Parte la campagna di accertamento dell’esistenza in vita, relativa al 2018, per oltre 360 mila pensionati residenti all’estero. La verifica avverrà in due lotti. I moduli dovranno essere restituiti entro il 12 febbraio 2019 o entro i primi giorni del giugno 2019 a seconda della collocazione geografica dei pensionati.

Al via la verifica dell'esistenza in vita di tutti i pensionati residenti all'estero. Lo comunica l'Inps nel messaggio 4077/2018 in cui spiega che anche quest'anno la verifica è curata da Citigroup (il gruppo bancario internazionale che è deputato al pagamento delle prestazioni pensionistiche per i residenti italiani all'estero) e riguarderà oltre 360mila pensionati residenti in 135 paesi. Come lo scorso anno la platea dei pensionati coinvolti è stata frazionata in due blocchi, distinti per aree geografiche di residenza, programmando due differenti fasi di verifica, a partire dal mese di ottobre 2018. 

La 1° fase, che si svolgerà da ottobre 2018 a marzo 2019, riguarda le pensioni erogate a pensionati residenti in Africa, Australia (Oceania) ed Europa, ad esclusione dei Paesi Scandinavi, dei Paesi dell’Est Europa e degli Stati limitrofi. Le comunicazioni saranno inviate ai pensionati da ottobre 2018 e i pensionati dovranno far pervenire l'attestazione dell'esistenza in vita entro il 12 febbraio 2019. Chi non rispetterà la scadenza dovrà riscuotere personalmente la mensilità della pensione di marzo 2019 in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza in modo da consentire l'accertamento dell'esistenza in vita. In caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 marzo 2019, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di aprile 2019.

La 2° fase, che si svolgerà da febbraio a luglio 2019, riguarda  i pensionati residenti in Sud America, Centro America, Nord America, Asia, Estremo Oriente, Paesi Scandinavi, i Paesi dell’Est Europa e Paesi limitrofi. Le comunicazioni saranno inviate ai pensionati a febbraio 2019 e i pensionati dovranno far pervenire l'attestazione dell'esistenza in vita entro i primi giorni di giugno 2019. Chi non rispetterà la scadenza dovrà riscuotere la mensilità della pensione di luglio 2019 in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o di produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 luglio 2019, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di agosto 2019.

La compilazione del modulo di esistenza in vita

I pensionati coinvolti nella prima fase di verifica riceveranno, pertanto, nei prossimi giorni un plico contenente il modulo di Certificazione di esistenza in vita accompagnato da una lettera di spiegazioni per la sua compilazione. I destinatari dovranno compilare e firmare il modulo recandosi presso uno dei testimoni accettabili per il Paese di residenza del pensionato (ad esempio un rappresentante di un’Ambasciata o Consolato Italiano o un’Autorità locale abilitata ad avallare la sottoscrizione dell’attestazione di esistenza in vita) ed ottenere in questo modo l'autenticazione della firma. 

Qualora i pubblici funzionari di alcuni Paesi si rifiutino di sottoscrivere il modulo di Citi per l'autenticazione, per evitare difficoltà ai pensionati, Citi accetterà, nei casi in cui il pensionato non possa produrre l’attestazione standard per i suddetti problemi, i moduli di certificazione di esistenza in vita emessi da enti pubblici locali. Nell’eventualità che i pubblici ufficiali locali, pur autenticando le firme dei pensionati, si rifiutino di riportare nel modulo le informazioni circa l’Istituzione di appartenenza o il nome del funzionario, i pensionati potranno inviare attestazioni recanti soltanto l’indicazione del nome e indirizzo dell’Autorità che ha verificato l’identità del pensionato. Queste informazioni possono anche essere completate dal pensionato qualora il testimone accettabile non volesse provvedere personalmente alla compilazione. Tuttavia, attraverso il timbro o l’attestazione da parte del funzionario dovrà essere possibile identificare l’Istituzione che ha effettuato l’autenticazione.

Compilato il modulo l'interessato dovrà corredarlo con una fotocopia di un documento di identità in corso di validità (oppure una fotocopia della prima pagina di un suo estratto conto bancario recente o una fotocopia di una bolletta recente riportanti il nome del pensionato) e spedirlo alla casella postale: “PO Box 4873, Worthing BN99 3BG, United Kingdom” entro i termini riportati nelle lettere esplicative.

Le procedure alternative

In alternativa alla procedura cartacea l'attestazione dell'esistenza in vita può avvenire tramite il portale web predisposto da Citibank in favore dei pensionati residenti in Australia, in Canada, nel Regno Unito e negli Stati Uniti. A partire dalla verifica dell’esistenza in vita riferita all’anno 2015, l’INPS ha fornito a Citibank una lista di operatori dei Patronati che in base alla normativa locale hanno qualifiche che rientrano fra quelle dei testimoni accettabili. Tali soggetti, previa verifica da parte di Citibank del possesso della qualifica di testimone accettabile, sono autorizzati ad accedere al portale specificamente predisposto dalla stessa Citibank al fine di attestare in forma telematica l’esistenza in vita dei pensionati.

L'Inps comunica, infine, che non è necessaria la restituzione del modulo per quei soggetti che hanno riscosso personalmente almeno una rata in contanti allo sportello Western Union entro il termine di restituzione dell’attestazione (12 febbraio 2019 per la prima fase, giugno 2019 per la seconda fase) in quanto le agenzie Western Union accertano, all’atto dell’incasso, l’identità del beneficiario attraverso documenti validi con foto. 

Come già accennato per coloro che non concluderanno la procedura entro i termini stabiliti, il pagamento delle mensilità di marzo (per la prima fase) e di luglio 2019 (per la seconda fase) delle pensioni saranno localizzati a sportelli Western Union. Attraverso la riscossione personale di tali rate i pensionati completeranno, infatti, il processo di verifica.

Soggetti esclusi

L'Inps spiega che in un’ottica di semplificazione amministrativa, è stato valutato opportuno non inviare la richiesta di produrre la prova di esistenza in vita ai soggetti appartenenti ai seguenti gruppi: 1) titolari di pensioni che sono oggetto di scambi mensili di informazioni con le Istituzioni previdenziali tedesche e svizzere; 2) beneficiari che hanno riscosso la pensione agli sportelli di Western Union nei tre mesi immediatamente precedenti la preparazione della spedizione delle richieste ai pensionati da parte di Citibank;  3) beneficiari che, di propria iniziativa, hanno fornito a Citibank una valida attestazione/certificazione di esistenza in vita con data recente e quelli per i quali le strutture territoriali INPS hanno comunicato alla Banca, tramite la procedura Comunicazioni Certificate Citibank, di aver ricevuto una valida prova dell’esistenza in vita nell’imminenza dell’avvio della verifica. A differenza dello scorso anno non saranno esclusi dalla verifica i pensionati che riscuotono, annualmente, pensioni di importo mensile inferiore a 10 euro.

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Documenti: Messaggio inps 4077/2018

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