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Pensioni, Alla Camera la risoluzione per riaprire i termini per i benefici amianto

La Commissione Lavoro della Camera esamina alcune risoluzioni dei gruppi parlamentari volte alla riapertura dei termini per la produzione della rivalutazione contributiva dell'amianto.

Prosegue in Commissione Lavoro alla Camera questa settimana l'esame della risoluzione (7-00010) proposta da Debora Serracchiani (Pd) per riaprire i termini per la presentazione delle domande volte al riconoscimento dei benefici previdenziali in favore dei lavoratori esposti a amianto, ai sensi della legge n. 257 del 1992 non più esigibili dal 15 giugno 2005. Secondo la deputata Dem a venticinque anni dalla legge n. 257 del 1992 l'amianto resta ancora molto diffuso, sotto diverse forme, su tutto il territorio nazionale e per tale ragione occorre che Governo e Parlamento si assumano un impegno ufficiale a trovare una definitiva soluzione normativa che ponga fine a trattamenti diseguali tra lavoratori esposti in ragione del diverso periodo di eposizione.

Durante la scorsa legislatura sono stati adottati provvedimenti ad hoc per tamponare specifiche emergenze, come l'Isochimica di Avellino; ora, secondo la Serracchiani, resta da rivedere una normativa che presenta profili di criticità in funzione della diversa collocazione temporale del periodo di esposizione alla sostanza morbigena. Il tema, infatti, non appare suscettibile di essere ricompreso in un periodo di tempo definito, posto che il picco dei casi di malattia si prevede intorno al 2021. La deputata Dem propone, quindi, di riaprire il termine del giugno del 2005 considerando che dopo tale data, sono emerse nuove aree interessate dalla presenza di amianto e nuovi lavoratori hanno maturato i requisiti di esposizione a tale agente patogeno, senza potere tuttavia usufruire del beneficio previdenziale. "Si tratta, pertanto, di una platea circoscritta di potenziali interessati all'applicazione della legge n. 257 del 1992, i cui diritti, devono essere riconosciuti, per ragioni di giustizia e di equità. Il finanziamento degli oneri potrà essere posto a carico del Fondo previsto dalla legge n. 244 del 2007, al cui rifinanziamento potrà provvedersi con la prossima legge di bilancio" si legge nel testo della risoluzione.

Il tema è condiviso anche dagli esponenti della maggioranza. La Commissione Lavoro ha, infatti, abbinato alla discussione la risoluzione Pallini (7-00051) presentata dal M5S che verte praticamente sullo stesso tema. La Commissione Lavoro della Camera ha, pertanto, deliberato di procedere all'audizione dei rappresentati dell'Inail e dell'Inps allo scopo di acquisire i dati necessari all'individuazione della platea dei soggetti interessati ed i potenziali costi associati alla riapertura dei termini.

Il tema dell'amianto, del resto, è ancora di attualità. Secondo Legambiente del resto, gli edifici pubblici e privati contenenti amianto sarebbero più di 188.000, mentre i siti industriali dislocati su tutto il territorio nazionale e altre strutture contenenti la pericolosa fibra sarebbero 6.913 con una particolare incidenza anche per quel che riguarda edifici scolastici. Dunque un intervento normativo sulla materia appare sicuramente necessario.

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