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Pensioni, Il riscatto contributivo ha efficacia ridotta ai fini della misura dell'assegno

Le indicazioni in un documento dell'Inps. Ai fini della misura il riscatto ha efficacia solo dalla data della presentazione della domanda.

La Circolare Inps numero 6 del 25 gennaio 2020 ha fornito alcune importanti novità circa  il riscatto dei periodi assicurativi nel sistema contributivo, cioè con il meccanismo dell'aliquota percentuale. Si tratta cioè dei periodi assicurativi successivi al 31 dicembre 1995 (per chi alla predetta data ha meno di 18 anni di contribuzione) nonchè in base a quanto precisato dallo stesso documento anche dei periodi antecedenti al 31.12.1995 a condizione, in tal caso, che l'assicurato opti per la liquidazione della pensione con il sistema contributivo (ex art. 1, co. 23 della legge 335/1995).

La questione

Come sancito dalla giurisprudenza, l'Inps ha sempre riconosciuto a tutti i riscatti (sia valutati con la regola retributiva sia con quella contributiva) il principio di retrodatazione degli effetti, tanto ai fini del diritto che della misura della pensione (c.d. efficacia giuridica ab origine). Questa regola, tuttavia, è temperata per i riscatti da valutarsi con il sistema contributivo. Nello specifico ai fini della maturazione del diritto a pensione, i periodi oggetto di riscatto continuano ad essere considerati nella loro collocazione temporale, esplicando effetti giuridici come se fossero stati tempestivamente acquisiti alla posizione assicurativa dell’interessato. Ne consegue che la decorrenza delle pensioni deve essere stabilita secondo le regole comuni anche nei casi in cui i contributi da riscatto siano determinanti ai fini del diritto a pensione.

Ai fini della misura della pensione, tuttavia, l'Inps correttamente evidenzia che la rivalutazione del montante individuale dei contributi, disciplinato dalla citata legge n. 335/1995, ha effetto dalla “data della domanda di riscatto”(art. 2, comma 5, del D.lgs n. 184/1997). In coerenza con le logiche finanziarie del sistema contributivo il legislatore prevede di non valorizzare come versato ab origine il contributo del riscatto determinato con il metodo di calcolo a percentuale.

Un esempio

Si faccia l'esempio di un soggetto con 68 anni di età e 19 anni di contributi che riscatti il 31 gennaio 2020 un anno di contribuzione omessa, il 2000, raggiungendo così il minimo contributivo necessario alla pensione di vecchiaia (20 anni). Il riscatto verrà determinato con il sistema contributivo in quanto l'assicurato ha meno di 18 anni di contribuzione al 31.12.1995 e comporta la retrodatazione della decorrenza della pensione di un anno (efficacia retroattiva). Ai fin della misura, tuttavia, la misura dei ratei di pensione compresi tra la data di decorrenza della pensione e la data della domanda di riscatto dovrà essere determinata senza considerare nel montante contributivo individuale i contributi relativi al periodo riscattato; questi periodi avranno effetti sulla misura dei ratei di pensione maturati a decorrere dal mese successivo a quello di presentazione della domanda di riscatto.

In sostanza solo dal 1° febbraio 2020 l'importo della pensione potrà essere aggiornato tenendo conto anche dei periodi che hanno formato oggetto di riscatto. Per determinare la quota aggiuntiva di pensione corrispondente ai periodi riscattati, alla retribuzione utilizzata per il calcolo dell’onere di riscatto si applica l’aliquota di computo vigente alla data della domanda di riscatto; all’importo così determinato si applica il coefficiente di trasformazione corrispondente all’età dell’assicurato alla data della domanda di riscatto. Inoltre laddove il montante relativo al riscatto sia determinante affinché l’importo dell’assegno raggiunga i limiti minimi di importo fissati dalla legge per la liquidazione della pensione (e. l'importo di 1,5 volte il valore dell'assegno sociale), la decorrenza della stessa non potrà essere antecedente alla domanda di riscatto.

Nessun effetto sulla parte retributiva

Il documento offre anche un ulteriore chiarimento: il riscatto dei periodi con il sistema dell'aliquota percentuale non incide sulla determinazione delle quote retributive della pensione. Per cui la retribuzione pensionabile attribuita in virtu' del riscatto se ricade nei periodi di ricerca delle medie pensionabili per la determinazione della Quota A o della Quota B di pensione deve essere neutralizzata affinché non produca una variazione delle quote retributive della pensione.

 

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