Quota 100, Cumulo sino al dicembre 2023 per il personale medico e sanitario

Giovedì, 04 Agosto 2022
La novità è contenuta nella legge di conversione del dl semplificazioni. In deroga alla disciplina generale gli incarichi conferiti sono cumulabili con la pensione sino al 31 dicembre 2023.

Prorogata sino al 31 dicembre 2023 la cumulabilità della pensione «quota 100» o «quota 102» con gli incarichi di lavoro autonomo e co.co.co per il personale medico e sanitario impiegato nel contrasto alla pandemia da COVID-19. Lo prevede un emendamento approvato durante la conversione in legge del dl n. 73/2022 (cd. «decreto semplificazioni») che differisce di ulteriori 12 mesi la scadenza della disciplina transitoria prevista dall'articolo 2-bis del dl n. 18/2020 convertito con legge n. 27/2020 (cd. decreto «cura Italia»).

Incarichi di lavoro autonomo

Come noto la disposizione da ultimo richiamata ha stabilito che per fare fronte all’emergenza da COVID-19, a decorrere dal 30 aprile 2020, Regioni e Province Autonome possono conferire incarichi di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa, nei confronti dei dirigenti medici, veterinari e sanitari, nonché del personale del ruolo sanitario del comparto sanità e degli operatori socio-sanitari collocati in quiescenza. L’emendamento appena approvato consente il conferimento degli incarichi, anche mediante proroga, sino al 31 dicembre 2023 rispetto all'originario termine del 31 dicembre 2022 fissato da ultimo dall'articolo 10, commi 5-bis e 5-ter, del D.L. 24 marzo 2022, n. 24, convertito, con modificazioni, dalla 19 maggio 2022, n. 52.

In sostanza sino a tale data i relativi redditi percepiti continuano a essere cumulabili con il trattamento pensionistico «quota 100» o «quota 102», oltre che con tutte le altre tipologie di pensione (es. pensione di vecchiaia e anticipata) già cumulabili ai sensi della normativa generale. L'incumulabilità reddito/pensione è mantenuta solo per il trattamento previdenziale dei lavoratori precoci (41 anni di contributi) nonché per l'Ape sociale.

Incarichi a tempo determinato

Si rammenta che non ci sono novità, invece, in merito agli incarichi conferiti a tempo determinato ai sensi dell'articolo 3-bis del dl n. 2/2021. La disposizione in argomento consente, infatti, dal 13 marzo 2021 alle aziende sanitarie e socio-sanitarie di conferire, con scadenza non oltre il 31 dicembre 2022, incarichi retribuiti al personale sanitario collocato in quiescenza avendo maturato i requisiti anagrafici e contributivi per il pensionamento di vecchiaia. In deroga alla disciplina generale, che consente la cumulabilità della pensione con i redditi da lavoro, è stato stabilito che il trattamento previdenziale per le mensilità per cui l’incarico è retribuito viene sospeso. L'Inps ha fornito istruzioni in merito con la circolare n. 172/2021.

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