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Quota 100, Di Maio: non tutte le ipotesi sono convenienti

Il Ministro del Lavoro durante la presentazione delle linee guida del suo Dicastero alla Commissione Lavoro in Senato. "Sulla quota 100 occorrerà valutare le combinazioni perchè non tutte le ipotesi sono convenienti".

"Il Governo è al lavoro sulla quota 100 come strumento per anticipare il pensionamento e sta valutando le diverse ipotesi in campo. Non tutte le possibili combinazioni sono convenienti". Così il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, presentando le linee guida dei suoi dicasteri presso le Commissioni  riunite Industria, commercio e turismo e Lavoro e politiche sociali del Senato.

Secondo il Ministro occorre considerare attentamente i risvolti per le platee beneficiarie a seconda di come sarà calibrato l'intervento. Nei giorni scorsi, come noto, era stata anticipata l'ipotesi della Lega, basata su una combinazione fissa di 64 anni e 36 di contributi con un tetto alla contribuzione figurativa e una penalità nel calcolo della pensione dei lavoratori con almeno 18 anni di contributi al 1995. Una proposta che non convince del tutto in quanto troppo rigida e perchè lascia fuori le categorie più deboli attualmente nel perimetro dell'ape sociale

Di Maio ha, comunque, confermato la volontà del Governo a mettere mano quanto prima alla Legge Fornero già in occasione della prossima legge di bilancio per il 2019. Sempre in tema di flessibilità in uscita il Ministro ha ribadito che ne tra i destinatari ci saranno coloro che hanno maturato i 41 anni di contributi indipendentemente dall'età anagrafica e si lavorerà anche sull'opzione donna e sui lavori usuranti per dare dignità a chi svolge queste attività lavorative. Il Ministro ha quindi ribadito: "aboliremo le pensioni d'oro o di privilegio, sopra i 4-5mila euro netti e non legate alla contribuzione, anche per finanziare quelle di cittadinanza". "Già questa settimana ha detto il Ministro sarà approvata la delibera che taglia il Vitalizio agli ex Deputati: "ci attendiamo che anche il Senato si adegui il prima possibile". 

Quanto al reddito di cittadinanza, Di Maio ha detto che "uno degli obiettivi principali del Governo è l'istituzione del reddito di cittadinanza, che non consideriamo una misura assistenziale, ma una misura economica. Non è un sussidio di povertà o sopravvivenza", ma un "volano che spinge il soggetto a ritornare nel mondo del lavoro".

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