Riforma Pensioni, Di Maio: Basta privilegi ai sindacalisti
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Riforma Pensioni, Di Maio: Basta privilegi ai sindacalisti

L'annuncio è stato dato dal Ministro del Lavoro, Luigi di Maio, in occasione dello svolgimento del question time oggi al Senato. Sul tavolo del Governo la soppressione della facoltà di versamento della contribuzione aggiuntiva prevista dal Dlgs 564/1996.

Anche le pensioni dei sindacalisti sono nel mirino del Governo. Lo ha annunciato il Ministro di Maio, rispondendo in Aula al Senato ad una interrogazione parlamentare da parte della maggioranza. "Stiamo già lavorando, in collaborazione con l'INPS, per eliminare le cosiddette pensioni d'oro e le dico che nulla osta, secondo questo Ministero, a metter mano alla pensione dei sindacalisti" ha detto Di Maio.

La peculiarità dell'ordinamento previdenziale per i sindacalisti consente loro di avere una pensione di privilegio incrementando la retribuzione pensionabile negli ultimi anni di servizio. Il versamento della contribuzione aggiuntiva produce, infatti, un incremento delle quote di pensione calcolate ancora con il sistema retributivo, in quanto risultano agganciate allo stipendio degli ultimi anni di servizio. "Peraltro - ha detto di Maio -  c'è una notevole disparità di trattamento tra sindacalisti che sono dipendenti pubblici o iscritti ai fondi esclusivi dell'assicurazione generale obbligatoria e sindacalisti che non lo sono. Interverremo in maniera risoluta per impedire che questi privilegi vengano mantenuti. Non sono ammissibili incrementi anomali e cospicui delle retribuzioni dei sindacalisti in un così breve lasso di tempo, senza che nello stesso tempo risultino essersi verificate variazioni negli incarichi di dirigenza sindacale conferiti perché ciò comporta degli sproporzionati privilegi in termini di prestazione pensionistica a danno della finanza pubblica e delle tasse dei cittadini" ha concluso Di Maio.

Verso il rafforzamento degli Asili nido

Il governo ha pure indicato le altre questioni sul tavolo per il sociale. In vista della legge di bilancio l'esecutivo sta «considerando una misura di copertura totale del costo degli asili nido» per favorire l'occupazione femminile. «Siamo consapevoli - ha detto Di Maio - che l'Italia si trova agli ultimi posti in Europa sui tassi di occupazione femminile, con un gender gap molto marcato e un differenziale pari al 19% medio su tutto il territorio nazionale». Un gender gap - ha spiegato ancora Di Maio - «che va da un minimo di 10 punti percentuali in Val d'Aosta a un massimo di 25 in Sicilia». Quindi, ha proseguito, «in vista della legge di bilancio stiamo valutando un quadro di interventi per risposte efficaci e durature». Si tratta di «misure di sostegno alla natalità e di investire nelle famiglie italiane». La copertura dei costi per gli asili nido potrà avvenire con fondi europei e con «la riorganizzazione dei contributi adesso frammentati».

Di Maio: "pronti al Reddito di cittadinanza"

Infine sul reddito di cittadinanza Di Maio ha confermato che una delle priorità. "La proposta di legge «è pronta e stiamo lavorando con il ministero dell'Economia per gli ultimi dettagli, avrete modo a breve di discuterne in questo ramo del Parlamento». Per contrastare gli abusi, ha poi aggiunto, «ci sarà una banca dati per l'incrocio dei dati, un sistema informativo unico alimentato con informazioni continue con la registrazione elettronica delle competenze e un fascicolo personale elettronico». Inoltre sono previste «pesanti sanzioni per chi dichiara il falso e chiede illegittimamente il reddito e anche per i funzionari pubblici che lo assegnano illegittimamente». Infine, ha concluso, chi lo avrà« per due ore al giorno dovrà formarsi, quindi non potrà starsene sul divano»

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