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Usuranti, Domande entro il 1° maggio per l'uscita a 61 anni e 7 mesi

L'Inps detta le istruzioni per l'appuntamento del 1° maggio 2019 in favore dei lavoratori che soddisfano le condizioni per conseguire i benefici pensionistici del Dlgs 67/2011.

Ultimo giorno utile per la presentazione dell'istanza di accertamento del diritto ai benefici per i lavoratori addetti a mansioni usuranti e notturni. Lo comunica l'Inps nel messaggio numero 1660/2019 pubblicato ieri in cui illustra in extremis le modalità di accesso. Come già anticipato su PensioniOggi la scorsa settimana i lavoratori che maturano i requisiti previdenziali agevolati nel corso del 2020 sono tenuti a presentare istanza all'Inps entro il 1° maggio 2019 pena lo slittamento della decorrenza della prestazione pensionistica a seguito dell'eventuale accertamento del diritto al beneficio.

Le platee che possono godere delle agevolazioni sono le seguenti: 1) addetti a mansioni particolarmente usuranti quali i lavori in galleria, nelle cave, in cassoni ad aria compressa, palombari, lavori ad alte temperature, in spazi ristretti, di asportazione amianto; 2) lavoratori adibiti a turni di notte per almeno sei ore consecutive comprendenti l'intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino e per un minimo di 64 giorni all’anno; 3) lavoratori che, al di fuori del caso precedente, prestano la loro attività per almeno tre ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino per periodi di lavoro di durata pari all’intero anno; 4) addetti alla linea catena che svolgono l’attività in imprese soggette a specifiche voci tariffarie Inail in mansioni caratterizzate dalla ripetizione costante delle stesse; 5) conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a nove posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo. Tali attività devono essere svolte per metà della vita lavorativa oppure per sette degli ultimi dieci anni. Le attività in questione non vanno confuse con i lavori gravosi, categoria coniata due anni fa, ai quali il legislatore ha riconosciuto un beneficio pensionistico inferiore rispetto agli usuranti consistente nella possibilità, a determinate condizioni, di accedere all'ape sociale dai 63 anni.

I soggetti che si riconoscono nelle suddette condizioni possono guadagnare la pensione al raggiungimento di una quota composta da un mix tra età anagrafica e anzianità contributiva con un minimo di 35 anni di anzianità contributiva e 61 anni e 7 mesi di età anagrafica (si veda la tavola sottostante). Senza l'applicazione di alcun differimento nell'erogazione della pensione (finestra mobile).

Appuntamento 1° maggio 2019

Ebbene i lavoratori che si trovano nei predetti profili di tutela e matureranno i requisiti anagrafici e contributivi sopra esposti tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2020 devono produrre all'Inps una preventiva domanda di accertamento dei requisiti (per il pensionamento anticipato) entro il 1° maggio 2019. La domanda non va confusa con quella di pensionamento che i lavoratori dovranno produrre, se l'inps accerterà il diritto al beneficio, una volta ricevuto l'accoglimento dell'istanza, come di consueto uno o due mesi prima della decorrenza della pensione.

Alla richiesta vanno allegati tutti i documenti necessari a comprovare di aver svolto mansioni usuranti o notturne in un determinato periodo (buste paga – libretto lavoro – ordini di servizio – lettere di assunzione eccetera) come individuati nel recente decreto del ministero del lavoro del 20 settembre 2017. La domanda di certificazione per il riconoscimento del beneficio e la relativa documentazione devono essere presentate alla competente struttura territoriale dell’Inps utilizzando la procedura telematica a disposizione dei cittadini o degli enti di patronato, fermo restando la possibilità di utilizzare il modulo AP45 reperibile sul sito internet www.inps.it nella sezione moduli.

Differimento

L'Inps ricorda che la presentazione della domanda di riconoscimento del beneficio oltre i termini di cui sopra comporta, in caso di accertamento positivo dei requisiti, il differimento della decorrenza del trattamento pensionistico anticipato pari ad un mese, per un ritardo della presentazione inferiore o pari ad un mese; a due mesi, per un ritardo della presentazione superiore ad un mese ed inferiore a tre mesi; a tre mesi per un ritardo della presentazione pari o superiore a tre mesi. Si presti attenzione alla circostanza che per il comparto Scuola ed Afam, la presentazione della domanda di riconoscimento del beneficio oltre il termine del 1° maggio 2019 comporta, in caso di accertamento positivo dei requisiti, il differimento della decorrenza della pensione al 1° settembre e al 1° novembre dell’anno successivo, quindi al 2021.

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Documenti: Messaggio inps 1660/2019

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