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Concorso Dirigenti Scolastici, Resta incerta la data di emanazione del bando

La gestione del concorso ritorna al Ministero dell'Istruzione, ma non è ancora prevista una data per l’emanazione del bando. 

Cambia ancora una volta la procedura per il reclutamento dei dirigenti scolastici. La legge di stabilità per il 2016 nel testo uscito dopo il passaggio alla Camera interviene (con i commi 217 e 218) nuovamente sulla gestione del concorso con il ritorno dalla Scuola Nazionale dell’Amministrazione al MIUR della regia del concorso nazionale e dei relativi fondi necessari allo svolgimento delle procedure concorsuali. 

Confermate invece le modalità di svolgimento delle prove di ammissione nella forma del cd. corso-concorso selettivo di formazione che, tuttavia, ora dovrà essere regolato da un decreto del Miur (e non più da un Dpcm). L'altra novità è che il concorso non dovrà più essere bandito annualmente, come previsto in origine, in quanto dovrà coprire tutti i posti vacanti in un triennio. 

Il quadro di cornice delle regole da seguire per lo svolgimento delle prove resta quello già previsto dall'articolo 17 del decreto legge 104/2013. In particolare al concorso potrà partecipare il personale docente ed educativo delle istituzioni scolastiche ed educative statali che sia in possesso del diploma di laurea magistrale, ovvero di laurea conseguita in base al previgente ordinamento, e abbia maturato dopo la nomina in ruolo un periodo di servizio effettivo di almeno 5 anni. Confermato anche che con il primo bando del corso-concorso potrà essere ammesso un numero di candidati fino al 20% superiore a quello dei posti vacanti nel triennio. 

Viene richiesto il pagamento di un contributo, da parte dei candidati, per le spese della procedura concorsuale. Il concorso potrà comprendere una prova pre-selettiva e una o piu' prove scritte, cui saranno ammessi tutti coloro che supereranno l'eventuale preselezione, e una prova orale, a cui seguirà la valutazione dei titoli. Il corso-concorso si dovrà svolgere in giorni e orari e con metodi didattici compatibili con l'attivita' didattica svolta dai partecipanti, con eventuale riduzione del loro carico didattico. Le spese di viaggio e alloggio restano a carico dei partecipanti. 

A preoccupare tuttavia è la mancanza di un termine preciso entro il quale il Miur deve adottare il decreto per regolamentare lo svolgimento delle prove. La legge di stabilità cancella infatti il termine dei 4 mesi previsto nell'articolo 17 del D.L. 104/2013, abrogando il comma 2, che aveva fissato tale termine dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. (dunque, entro il 12 marzo 2014) per l’adozione del regolamento, termine mai comunque rispettato dall'amministrazione. 

La dilatazione dell'avvio della procedura continuerà, secondo la parte sindacale, a far crescere il numero delle scuola affidate ai reggenti: quasi 1.200 quest’anno e, senza concorso e nuove assunzioni, quasi 2.000 nel prossimo anno scolastico.

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