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Concorso Dirigenti Scolastici, si chiude la sanatoria per i presidi

La misura era sostenuta dall'Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici e nel decreto ministeriale del Miur numero 499 dello scorso 20 luglio 2015. 

Si chiude lo storico contenzioso legato al reclutamento dei dirigenti scolastici. La scorsa settimana si sono infatti concluse le procedure per la sanatoria di circa un migliaio di dirigenti scolastici, soprattutto in Lombardia, Sicilia e Toscana, rimasti nell'incertezza di entrare nel ruolo dopo l'annullamento del concorso del 2011 e di alcune tornate concorsuali precedenti. La sanatoria era contenuta nell'articolo 1, commi 87-90 della Legge sulla Buona Scuola (legge 107/2015) e nel Decreto del Miur numero 499 del 20 luglio 2015 e si articolava in due distinti percorsi: uno tramite corso intensivo di formazione di 80 ore organizzato dagli uffici scolastici regionali , seguito da una prova scritta. L’altro consisteva in un esame orale ad ammissione diretta per quanti nell'anno scolastico 2014/15 avevano già prestato servizio come dirigenti scolastici.

Sono ben 492 i dirigenti scolastici riconfermati nel ruolo in Lombardia, la regione nella quale la situazione era particolarmente critica con ben 96 presidi (a cui si sono aggiunti 12 riservisti + 1), che nella riedizione del concorso si erano visti negare i risultati positivi conseguiti nella prima fase.

Profonda soddisfazione viene dall'ANP, l'Associazione Nazionale Dirigenti ed Alte Professionalità della Scuola che chiedeva di fare presto per rispettare il termine del 1° settembre per la conclusione della tornata. "Ha avuto, dunque, definitiva conferma la convinzione dell’ANP - ricorda in una nota l'Associazione dei Dirigenti - che il contenzioso  avrebbe potuto trovare soluzione soltanto per via legislativa. Per questo ci siamo attivati allo scopo di presentare uno specifico emendamento al disegno di legge sulla buona scuola, che è stato condiviso e appoggiato da diversi parlamentari, ed è diventato la soluzione capace di risolvere i vari contenziosi in atto, anche quelli imprevedibilmente scaturiti dalle più recenti sentenze dei giudici amministrativi. L’appoggio che l’associazione ha offerto al processo riformatore, e che non ha trovato compagni di strada in altri che rappresentano i dirigenti scolastici, è stato il segno della nostra coerenza e della nostra fermezza nel sostenere fino in fondo la strada della sanatoria concorsuale".

Sempre nella scorsa settimana il Consiglio di Stato nel corso dell’Adunanza della Commissione speciale del 26 agosto 2015 ha finalmente posto la parola fine alla lunga e travagliata vicenda del Concorso pubblico per titoli ed esami per il reclutamento di dirigenti scolastici per la regione Campania di cui all’avviso pubblicato sulla G.U. del 15 luglio 2011. A distanza di quattro anni dall’emanazione del bando trovano quindi soddisfazione le legittime attese di quanti, superando le prove concorsuali,  avevano dimostrato di possedere le competenze necessarie per la qualifica di dirigente scolastico. 

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