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Concorso Docenti, I Bandi ufficiali slittano a fine febbraio

Il Ministro dell'Istruzione Stefania Giannini è intervenuta ieri in Commissione Istruzione al Senato della Repubblica per rappresentare lo stato dell'attuazione della Buona Scuola.

"I tempi sono stretti, ma le scuole avranno nuovi insegnanti per l'inizio del prossimo anno scolastico". Lo ha ricordato ieri il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, nel corso di un'audizione in 7ª Commissione al Senato sull'attuazione della legge 107, anticipando quale è l'orientamento per superare le perplessità sollevate da più parti sulle domande in inglese nelle prove del prossimo concorso a cattedra. Rimarrà la valutazione della competenza linguistica, - ha detto il Ministro - tenendo conto anche della differente formazione delle diverse tipologie di candidati; la costruzione dei relativi quesiti non sarà necessariamente a riposta aperta e, soprattutto, questa competenza non sarà dirimente per ottenere il minimo del punteggio necessario per superare il concorso

Il ministro ha indicato quindi le tappe che vedranno salire in cattedra i 63mila docenti. In primo luogo sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il regolamento sulle classi di concorso, approvato nel Cdm dello scorso gennaio che ha visto l'accorpamento delle 168 classi in 112. Poi sarà pubblicato il regolamento cornice che rivede la normativa per lo svolgimento dei concorsi all'indomani della legge 107/2015 e quindi i tre bandi del concorso: infanzia e primaria, secondaria di primo e secondo grado, sostegno. Ha sottolineato pure che la determinazione dei posti da bandire tiene conto del fabbisogno espresso dalle scuole nell'ambito del piano triennale dell'offerta formativa e che, per la prima volta, sono previsti posti ad hoc per il sostegno (“saranno previste prove concorsuali distinte”). Per quanto riguarda le assunzioni il Ministro ha ribadito che nei prossimi anni si continueranno ad applicare le norme del Testo unico sulla scuola inerenti le assunzioni (50% GaE, 50% Graduatorie di Merito) almeno fin quando le GaE non saranno esaurite.

E sullo svolgimento delle prove concorsuali, tema sul quale si annidano i ritardi avverte: "dal CSPI (Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione) sono arrivate una ventina di osservazioni. Quasi tutte sono state accolte. Il Consiglio ha segnalato, tra l'altro, l'opportunità di insistere, nelle prove, più che sull'aspetto nozionistico sulle competenze relazionali, metodologiche e didattiche. Aspetti questi che nella stesura dei decreti verranno acquisiti. Il CSPI ha suggerito di riconoscere titoli al servizio e anche questo criterio sarà acquisito. Ha poi presentato una proposta specifica sulla competenza nella lingua straniera (ridurre da 2 a 1 i quesiti). Su questo punto c'è sensibilità da parte nostra. Una proposta concreta arriverà tra pochissimi giorni” ha assicurato il ministro anticipandone i contorni.

Le tappe del concorso per ora si intendono confermate anche se la pubblicazione definitiva dei bandi dovrebbe slittare a fine mese con una compressione, pertanto, del tempo per la preparazione dei candidati: le prove scritte dovrebbero infatti iniziare comunque a fine marzo per consentire l'ingresso in cattedra, dei primi vincitori, a settembre. Ma, nonostante le rassicurazioni del Ministro, il rischio che tutto slitti al 2017/2018 non è ancora da escludere. 

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