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Concorso Scuola, firmato il decreto che autorizza il Bando da 63.700 cattedre nel 2016

Firmato il decreto che consentirà al Miur di adottare il Bando per selezionare nel triennio 2016-2018 oltre 63.700 docenti da assumere nelle scuole.

Disco Verde del governo al bando di concorso per assumere professori nella scuola. I ministri della Funzione pubblica, Marianna Madia, e dell'Economia, Pier Carlo Padoan, hanno firmato oggi il decreto che autorizza il Miur ad avviare le procedure per selezionare 63.712 insegnanti nel triennio scolastico 2016-2018. Ne' da notizia ufficiale il sottosegretario all'Istruzione Davide Faraone che sottolinea come la misura completa il tassello di Riforma della Scuola avviato all'inizio della scorsa estate.

Saranno 52.828 docenti comuni, 5.766 docenti di sostegno e 5.118 posti di potenziamento. Gli insegnanti assunti attraverso il prossimo concorso verranno utilizzati per coprire i posti vacanti e disponibili nel prossimo triennio, quelli lasciati liberi dai pensionamenti e quelli residuati dopo le operazioni previste dal piano straordinario di assunzioni. Dopo l'autorizzazione arrivata da Palazzo Chigi nei prossimi giorni il Miur dovrebbe adottare il bando vero e proprio del concorso con le specifiche indicazioni relative a tempi e modalità di svolgimento delle prove che comunque saranno tenute nella primavera del 2016.

Le Prove. E proprio sulle prove che potrebbero registrarsi diverse novità quest'anno con il superamento, almeno in parte, della preselezione. Secondo quanto si apprende il Miur sta­rebbe pensando, infatti, a eliminare la prova preselet­tiva per le scuole medie e superiori (dove i candidati saranno meno in relazione ai posti), puntando su uno scritto (informatizzato) e un orale (lezione simulata, intro­dotta per la prima volta nel 2012). Per infanzia e primaria si pensa di mantenere la prova preselettiva. Alla primaria, poi, sarà richiesto un livello minimo per l'inglese. 

Chi potrà partecipare. Come per Concorso Profumo del 2012 anche in questa tornata per ciascuna classe di concorso potranno accedere esclusivamente i candidati in possesso del relativo titolo di abilitazione all’insegnamento (articolo 1, comma 110 della legge 107/2015). Si tratta cioè degli insegnanti iscritti nella II fascia delle graduatorie di circolo e di istituto, comprendente gli aspiranti non inseriti nelle graduatorie ad esaurimento ma forniti di specifica abilitazione, nonché i soggetti che hanno frequentato i tirocini formativi attivi (TFA) o i percorsi speciali abilitanti (PAS) e quanti hanno conseguito il titolo di laurea in scienze della formazione primaria e, probabilmente, il diploma magistrale (riconosciuto nelle scorse settimane dal Consiglio di Stato).

Per i posti di sostegno potranno concorrere i candidati in possesso del relativo titolo di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni in situazione di handicap. Non potrà partecipare, invece, il personale docente ed educativo già assunto su posti e cattedre con contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato nelle scuole statali. 

Il maggior punteggio. Non solo. Quest'anno costituirà maggior punteggio il servizio prestato a tempo determinato, per un periodo continuativo non inferiore a centottanta giorni, nelle istituzioni scolastiche ed educative statali di ogni ordine e grado (comma 114 dell'articolo 1, della legge 107/2015). In sostanza chi, tra queste categorie, ha già speso tempo in classe come supplente, parteciperà al concorso con punteggi in partenza superiori. E dunque più possibilità di ottenere il posto. 

Le assunzioni. Concluso il concorso le modalità di accesso dovrebbero resteranno le stesse del passato. Tra il 2016 ed il 2018 i docenti saranno presi per metà dalle Graduatorie di Merito (che si formeranno proprio dal concorso) e per metà dalle Graduatorie a esaurimento (che a fine anno conteranno ancora circa 30mila iscritti, tra cui almeno 23mila maestri della scuola dell'infanzia). Poiché, tuttavia, in molte discipline le Gae sono esaurite, è ipotizzabile che oltre la metà dei posti in realtà vengano assegnati tramite le graduatorie di merito. Che avranno validità triennale. Sino alla prossima tornata concorsuale quando, almeno si spera, anche le Gae saranno ormai svuotate. 

Periodo di prova e formazione. Il personale docente ed educativo prima di prendere servizio sarà inoltre sottoposto al periodo di formazione e di prova, il cui positivo superamento determinerà l’effettiva immissione in ruolo. Il superamento dell’anno di formazione e di prova sarà subordinato allo svolgimento del servizio effettivamente prestato per almeno centottanta giorni, dei quali almeno centoventi per le attività didattiche. E’ anche prevista la valutazione da parte del dirigente scolastico, sentito il comitato per la valutazione, sulla base di un’istruttoria di un docente tutor. In caso di valutazione negativa del periodo di formazione e di prova, il personale docente ed educativo potrà comunque essere sottoposto ad un secondo periodo di formazione e prova, non rinnovabile.

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