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Concorso Scuola, Pronto il Bando per 63mila cattedre. Ecco come si svolgerà

Il Ministro dell'Istruzione Stefania Giannini fissa le tappe del prossimo concorso per 63 mila docenti previsto dalla buona scuola.

Concorso scuola in dirittura d'arrivo. Il Ministero dell'Istruzione ha pubblicato l'altro giorno le prime indicazioni ufficiali circa i passi relativi al maxi concorso che assegnerà nel prossimo triennio 63.712 cattedre a tempo indeterminato su infanzia/primaria, scuola secondaria e sostegno. La pubblicazione dei tre bandi, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del regolamento che accorpa le classi di concorso, è ormai imminente e dovrebbe avvenire entro la fine della settimana. 

La novità principale, frutto degli ultimi incontri tra il Consiglio Superiore d'Istruzione e Viale Trastevere, è il cambio di rotta sull'accertamento della conoscenza della lingua straniera. Che non sarà effettuato attraverso doman­de aperte come per gli altri sei quesiti della prova scritta, ma a due semplici esercizi di comprensione di un testo in lingua straniera. A risposta chiusa. Le due domande in lingua prevedono, in particolare, cinque sotto-quesiti, ciascuno a risposta chiusa. Il candidato dovrà dimostrare di avere un livello di competenza pari almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. E ci sarà anche una maggiore va­lorizzazione del servizio pre­gresso, semprechè non infe­riore, per ciascun anno, ad alme­no 180 giorni continuativi trascorsi in classe.

Confermate per ora le altre tappe della tornata con l'unica novità legata ai tempi dello svolgimento delle prove rispetto alle ipotesi iniziali: con lo slittamento della pubblicazione dei bandi, la prova scritta si svolgerà ad Aprile e quella orale a Luglio ma comunque in tempo per consentire l'ingresso in cattedra dei primi insegnanti già dal prossimo anno scolastico. Le prove scritte restano compu­ter based e, a differenza della scorsa tornata, non è previsto lo svolgi­mento di test di preselezione, in nessun grado di istruzione nem­meno per i posti comuni d'infan­zia e primaria, rispetto ai quali ci si aspetta molti candidati.

Lo scritto avrà una durata di 150 minuti. Mentre sono previsti 45 minuti per l'orale: 35 per una lezione simulata e 10 di interlocuzione fra candidato e commissione. Nella valutazione dei titoli si valorizzeranno, fra l'altro, i titoli abilitanti, il servizio pregresso, il dottorato di ricerca, le certificazioni linguistiche. Ai can­didati per infanzia e scuola secondaria verrà richiesta la conoscen­za di una a scelta tra inglese, fran­cese, tedesco o spagnolo a livello B2. Per la primaria, la conoscenza dell'inglese a livello B2, sia allo scritto, sia all'orale. In alcune materie sarà prevista una prova laboratoriale.

Le commissioni giudicatrici potranno assegnare 100 punti: 40 per le prove scritte, 40 per la prova orale e 20 per i titoli (su cui peseranno anche il dottorato di ricerca e le certificazioni internazionali sulle quattro lingue europee, inglese, francese, spagnolo, tedesco). Per superare le prove bisognerà conseguire un punteggio non inferiore a 28.  E' previsto un punteggio aggiuntivo per i docenti in possesso del TFA per coloro chi hanno prestato servizio a tempo determinato, per un periodo continuativo non inferiore a centottanta giorni, nelle istituzioni scolastiche ed educative statali di ogni ordine e grado (comma 114 dell'articolo 1, della legge 107/2015). In sostanza chi, tra queste categorie, ha già speso tempo in classe come supplente, parteciperà al concorso con punteggi in partenza superiori. E dunque più possibilità di ottenere il posto. 

Gli insegnanti assunti attraverso il prossimo concorso verranno utilizzati per coprire i posti vacanti e disponibili nel prossimo triennio, quelli lasciati liberi dai pensionamenti e quelli residuati dopo le operazioni del piano straordinario di assunzioni. 

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