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Diplomati Magistrali, GaE riaperte per altri 2mila precari

Le cause che si sono definite in questi mesi hanno accolto la tesi di questi insegnanti, di fatto riaprendo le Graduatorie ad esaurimento.

Botta e risposta tra Consiglio di Stato e Miur sul destino dei diplomati magistrali. Con una ordinanza ieri mattina, i giudici amministrativi hanno infatti intimato al ministero dell’Istruzione di includere a pieno titolo nelle graduatorie provinciali della scuola primaria i circa 1900 diplomati magistrali pre 2002, finora inseriti con riserva perché al titolo non veniva riconosciuto il valore abilitante. Con la possibilità pertanto di poter entrare a pieno titolo nella procedura di immissioni in ruolo straordinarie avviate dalla legge 107/2015 che si stanno svolgendo proprio in questi giorni.

La decisio­ne riguarda proprio il loro diritto a venire inseriti nelle graduatorie a esauri­mento, appunto funzionali al piano di immissioni in ruolo annunciato e previ­sto dal Governo Renzi. Va tenuto presen­te comunque che si tratta di una pronun­cia cautelare, dal momento che l'udienza di merito è prevista per il prossimo 1 ° dicembre. «Lo avevano detto in Parlamento più volte ­ commenta il presidente nazionale Anief Marcello Pacifico. ­ Questi docenti non possono continuare a essere ignorati dai nostri governanti. Era inevitabile, come sta accadendo, che in tanti si sarebbero rivolti alle aule dei tribunali per ottenere giustizia».

I giudici di Palazzo Spada hanno concesso al Miur 15 giorni di tempo per ottemperare avvisando che, in caso contrario, hanno già nominato come commissario per l’esecuzione del provvedimento il prefetto di Milano. Secondo gli avvocati che hanno patrocinato il ricorso giurisdizionale, l’inclusione nelle GaE darebbe la possibilità ai diplomati magistrali di partecipare al piano di immissioni in ruolo già dalla fase zero, quella chiusa nelle scorse settimane sul turn-over. Con il rischio di dover ripetere l'intero programma di assunzioni e di bloccare la fase B dato che le fasi sono collegate tra loro.

Ma il Miur smentisce questo rischio. Con un comunicato diffuso ieri in serata il Dicastero di Viale Trastevere ha avvisato infatti che «le recenti ordinanze del Consiglio di Stato escludono esplicitamente qualunque impatto sul piano straordinario di assunzioni". Nel richiamare le due ordinanze di ieri il dicastero ha sottolineato che sono le stesse pronunce a escludere «esplicitamente qualunque impatto sul piano straordinario di assunzioni» e a precisare che i docenti interessati «saranno inseriti nelle Graduatorie ad esaurimento e potranno partecipare, in base al loro punteggio, come da normativa vigente, alle assunzioni dei prossimi anni».

Resta comunque da valutare la posizione di quei docenti che non si sono rivolti alla giustizia amministrativa, sempre per questa problematica, ma al Tribunale del Lavoro. Le decisioni su questo punto a livello nazionale sono state molto varie­gate, con alcuni giudici che hanno accolto i ricorsi d'urgenza per venire inseriti nelle graduatorie, mentre altri li hanno bocciati. Quasi inevitabile che la questione approdi prima in Appello e quindi in Cassazione, con quest'ultima che appare quindi destinata a «tracciare la via» per le future decisioni. Il tutto, chiaramente, con il carattere di corsa contro il tempo che la tutta la vicenda.

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