Menu

Disabili, Arriva il sostegno per le scuole paritarie. Mille euro ad alunno

L'emendamento del governo, che stanzia un contributo di 12 milioni di euro, è stato presentato in Commissione Istruzione al Senato.  

Ok ad un contributo di 12 milioni di euro alle scuole paritarie che accolgono studenti con disabilità. Lo ha depositato l'altro giorno in commissione al Senato il Governo durante i lavori sul decreto legge 42/2016 sulla funzionalità del sistema scolastico e della ricerca. Accolto anche se solo parzialmente, dunque, l'appello lanciato nei mesi scorsi dalle scuole paritarie, che potrebbe riconoscere a queste scuole un contributo statale di 1.000 euro l'anno per ogni alunno disabile iscritto, per un totale di 12,2 milioni di euro, a partire dal 2017.

Soddisfatte le associazioni, che in una nota congiunta riconoscono nell'emendamento del governo "un piccolo segnale di attenzione nei confronti degli oltre 12mila alunni con disabilità presenti nelle scuole paritarie, delle loro famiglie e degli istituti che li accolgono". La soddisfazione è però solo parziale, visto che "la cifra resa disponibile non rappresenta una riposta adeguata al bisogno e non permette neanche lontanamente alle scuole paritarie di affrontare il costo di un insegnante di sostegno". Resta però positivo "il fatto che si sia iniziato ad affrontare questo problema così delicato e urgente", con l'auspicio che " si collochi nel contesto di una strategia complessiva che, anno per anno, porti ad incrementare le risorse disponibili a favore di una reale libertà di scelta educativa, sino alla copertura totale del costo per il docente di sostegno". 

Supplenze Brevi o Saltuarie: Tempi certi per il pagamento degli stipendi
Via libera del Governo anche ad un altro emendamento che fissa tempi certi per il pagamento degli stipendi degli insegnanti che effettuano supplenze brevi o saltuarie. Sarà un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca e con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto scuola a fissare i tempi per il pagamento delle prestazioni rese da questo personale. "Il pagamento - recita l'emendamento - deve comunque avvenire entro il trentesimo giorno successivo all'ultimo giorno del mese di riferimento, ferma restando la disponibilità delle risorse iscritte in bilancio per il pagamento delle spese per i predetti incarichi di supplenza breve o saltuaria". E per evitare ulteriori ritardi da parte dei dirigenti scolastici si precisa che il rispetto dei termini previsti dal decreto concorreranno "alla valutazione dei dirigenti scolastici e di quelli delle amministrazioni coinvolte e sono fonte di responsabilità dirigenziale ove le violazioni riscontrate siano riconducibili a cause imputabili al loro operato". 

Torna in alto

Pensioni Oggi

Sezioni

Speciali

Strumenti

Seguici