Naspi, Assegno di disoccupazione anche per i Prof precari
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Naspi, Assegno di disoccupazione anche per i Prof precari

Il diritto alla disoccupazione spetta anche ai lavoratori impiegati presso le pubbliche amministrazioni con contratto a tempo determinato. 

Anche quest'anno gli insegnanti assunti a tempo determinato nella pubblica amministrazione hanno diritto alla copertura contro la disoccupazione per le giornate dei mesi di luglio e agosto non lavorate e prive di retribuzione. Lo spiega l'Inps nel messaggio numero 2919/2018. E' infatti elevato numero di docenti fuori ruolo impiegato nelle supplenze che, ogni anno, nei giorni successivi al 30 giugno, viene immesso in ruolo a far data dal 1° settembre dell’anno solare precedente mentre il relativo trattamento economico a suo favore decorre solo dal 1° settembre dell’anno in corso con conseguente esclusione dell’erogazione delle mensilitĂ  relative ai mesi di luglio e agosto dell’anno in corso. 

In questi casi per evitare di far perdere al docente la possibilitĂ  di fruire dell'indennitĂ  di disoccupazione nel periodo intercorrente tra la decorrenza giuridica e quella economica l'Inps, tramite una fictio iuris, riconosce comunque l'indennizzabilitĂ  dei mesi di luglio e agosto privi di retribuzione. La retrodatazione degli effetti giuridici della nomina non fa venir meno, nel periodo non lavorato, lo stato di disoccupazione posto che - chiarisce l'Inps - "non si può imputare alla volontĂ  del lavoratore l’inattivitĂ  e il sostanziale stato di disoccupazione". 

La Naspi 

Come per la generalitĂ  degli altri lavoratori il diritto alla prestazione spetta a condizione che il supplente al momento della cessazione può far valere almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione e che abbia svolto attivitĂ  lavorativa effettiva per almeno 30 giornate negli ultimi 12 mesi. La misura della prestazione è rapportata alla retribuzione imponibile previdenziale (quella, cioè, su cui sono stati versati i contributi) degli ultimi quattro anni

Per quanto concerne il mancato aggiornamento dei dati Uniemens, onde evitare ingiustificati ritardi nella tutela dei soggetti, le strutture territoriali fanno ricorso alle buste paga fornite dagli interessati sia per quanto attiene alla verifica della sussistenza del requisito contributivo sia per quanto attiene al calcolo della retribuzione media in base alla quale definire l’importo della prestazione o la sua durata. In caso di indisponibilità delle buste paga più recenti, qualora essa sia ininfluente ai fini della verifica dei requisiti soggettivi necessari all’accoglimento della domanda di prestazione, quest’ultima potrà essere accolta in forma provvisoria salvo ricalcolo alla luce della documentazione completa; qualora l’indisponibilità risulti invece decisiva, la domanda andrà posta in evidenza e definita solo al momento in cui sarà fornita la documentazione necessaria.

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