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Opzione Donna, Domande entro il 28 Febbraio per l'uscita anticipata

Nota del Miur circa i termini di presentazione delle istanze di cessazione dal servizio per le lavoratrici che hanno raggiunto i 57 anni e 35 di contributi entro il 31 dicembre 2015.

Le lavoratici della scuola che intendono fruire dell'opzione donna a seguito della modifica operata dalla Legge di Bilancio per il 2017 hanno tempo sino al 28 Febbraio 2017 per produrre istanza di cessazione dal servizio tramite l'applicativo online Polis. Lo ha precisato la nota prot 2473/2017 pubblicata lo scorso 19 gennaio con la quale il Ministero dell'Istruzione integra le istruzioni fornite con nota prot. 38646 pubblicata lo scorso 7 dicembre. Il documento ministeriale si rivolge alle lavoratrici della scuola nate nell'ultimo trimestre del 1958 quelle cioè destinatarie della proroga recata dalla legge di bilancio per il 2017 che, come noto, ha esteso il regime sperimentale donna nei confronti delle lavoratrici in possesso di 57 anni di età e 35 anni di contributi (rectius: 34 anni; 11 mesi e 16 giorni di servizio) al 31 dicembre 2015.

Il Ministero ricorda che la pensione di anzianita', in regime sperimentale donna, soggiace allo slittamento della speranza di vita Istat (3 mesi dal 2013 ed altri 4 mesi dal 2016) nonchè al meccanismo della finestra mobile. Pertanto le nate tra il 1° ottobre ed il 31 dicembre 1958, fermo restando il possesso di 35 anni di contributi al 31 dicembre 2015, devono maturare un requisito anagrafico pari a 57 anni e 7 mesi, valore che viene raggiunto tra il 1° maggio ed il 31 luglio 2016. Considerando che nella scuola la finestra per essere collocati in pensione è fissa e, nel caso del regime donna, coincide con il 1° settembre dell'anno successivo a quello in cui è maturato il requisito per il pensionamento, le nate nell'ultimo trimestre del '58 possono uscire il prossimo 1° settembre 2017. Per farlo le interessate devono produrre la domanda di dimissioni utilizzando, esclusivamente, la procedura web POLIS “istanze on line” a partire dal 27 gennaio sino al 28 febbraio. La scelta, come di consueto, va fatta con cura: l'opzione donna consente di anticipare l'uscita di alcuni anni ma comporta spesso una riduzione piuttosto intensa della misura del trattamento pensionistico a causa del ricalcolo con il sistema contributivo di tutta la carriera lavorativa. 

Salvaguardia
In merito all’ottava salvaguardia, il comma 214, lettera e) della legge di Bilancio, ha previsto la possibilità di accedere al trattamento pensionistico, secondo le regole vigenti prima dell’entrata in vigore della riforma Fornero, a beneficio dei lavoratori in congedo straordinario per assistere i figli con disabilità grave ai sensi dell’articolo 42, comma 5, del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 (lettera e - ter dell’articolo 24, comma 14, del decreto - legge n. 201/2011), i quali perfezioni no i requisiti utili per la decorrenza del trattamento pensionistico entro l’ottantaquattresimo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto - legge n. 201 del 2011 (cioè entro il 6 gennaio 2019). Il Miur ricorda che il personale interessato deve intanto presentare richiesta di accesso al beneficio al competente Ispettorato territoriale del lavoro entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore (1° gennaio 2017) della stessa legge e, dunque, entro il 2° marzo 2017. Successivamente sarà comunicato al personale interessato il rientro nel beneficio della salvaguardia. Solo ad esito della complessa procedura, ricorda il Miur, sarà possibile fornire indicazioni su tempi e modalità di presentazione delle istanze di cessazione.

Su Anticipo Pensionistico e Cumulo si attendono i decreti
Nulla di fatto ianche per le altre misure contenute nella legge di bilancio. In particolare, per quanto concerne il nuovo istituto dell’anticipo pensionistico (APE volontario ed APE sociale), il Miur ricorda che le necessarie istruzioni di dettaglio saranno specificate, di concerto con l’INPS, a seguito dell’ emanazione di un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Solo in seguito all’adozione dei provvedimenti attuativi della legge , infatti, sarà possibile definire e comunicare modalità e tempi per la produzione delle relative istanze di cessazione dal servizio. In sostanza per i lavoratori della scuola ci sarà una finestra temporale aggiuntiva, probabilmente in primavera, per produrre le istanze di cessazione dal servizio.

Stessa considerazione riguardo a coloro che intendano avvalersi del nuovo cumulo dei periodi assicurativi previsto dall’articolo 1 comma, 195 e seguenti , della legge di Bilancio 2017 che, come noto, consente anche ai lavoratori della scuola di cumulare, senza oneri a carico dell’interessato, i periodi assicurativi con contribuzione versata a due o più forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti, autonomi, e degli iscritti alla gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché presso le casse professionali per conseguire il diritto ad un’unica pensione. Il cumulo dal 1° gennaio 2017 può essere utilizzato per ottenere oltre alla pensione di vecchiaia, di inabilità, indiretta ai superstiti anche la pensione anticipata

 

Documenti: Nota prot 2473/2017 ; nota prot. 38646/2016

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