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Pensioni, L'Inps dovrà accertare i requisiti dei docenti entro l'8 Giugno

L'accertamento dei requisiti per il diritto a pensione degli insegnanti è stato assunto direttamente dall'INPS che utilizzerà il proprio archivio e quindi non i dati provenienti dall'Amministrazione.

Le domande volte all'accertamento del diritto alla pensione degli insegnanti e dei dirigenti scolastici dovranno essere concluse tra il 27 Aprile e l'8 Giugno 2018. E' quanto comunica l'Inps con la Circolare numero 4 del 17 Gennaio 2018 in cui l'Istituto indica le attività propedeutiche per la cessazione dal servizio il prossimo 1° settembre 2018 per i lavoratori del comparto scuola e le relative tempistiche di lavorazione delle domande. Come già annunciato dall'INPS con circolare n. 5 del 11/1/17, le competenze per quanto riguarda l'accertamento dei requisiti (finora operato dai provveditorati) sono state assunte direttamente dall'INPS che utilizzerà il proprio archivio e quindi non più i dati provenienti dall'Amministrazione. La novità fa seguito all'incorporazione dell'Inpdap nell'Inps a seguito della Riforma Fornero e al successivo accentramento della gestione delle posizioni assicurative dei pubblici dipendenti.

La trattazione delle domande di pensionamento del comparto scuola prevede, comunque, uno stretto coordinamento con il Miur. Le strutture del Ministero devono, infatti, dapprima individuare i soggetti per i quali dovrà essere risolto unilateralmente il rapporto di lavoro per limiti di età e la platea di coloro che hanno presentato domanda di risoluzione del rapporto di lavoro nei termini fissati dal D.M. n. 919/2017, è quindi comunicare all’INPS gli elenchi dei pensionandi Scuola anno 2018 ai fini della verifica della maturazione del diritto a pensione da parte dell'Istituto. L'iNPS a sua volta ne dovrà dare riscontro al MIUR per la successiva comunicazione al personale che cessa dal servizio. 

Pratiche da concludersi entro l'8 Giugno 2018

Ebbene la trattazione delle domande di pensionamento per il comparto è stata suddivisa in otto elenchi, suddivisi nelle categorie infanzia, primaria, secondaria di 1° e 2° grado, personale educativo, insegnanti di religione, A.T.A. e dirigenti. Gli elenchi, comunica l'Inps, dovranno essere lavorati dagli ambiti territoriali provinciali/scuole e dalle Strutture territoriali INPS secondo la seguente tempistica: 

1) l’elenco MIUR 2018-Infanzia deve essere chiuso dagli ambiti territoriali provinciali/scuole entro il 30 marzo 2018 e lavorato dalle Strutture territoriali  INPS entro il 27 aprile 2018;

2) l’elenco MIUR 2018-Primaria deve essere chiuso dagli ambiti territoriali provinciali/scuole entro il 30 marzo 2018 e lavorato dalle Strutture territoriali  INPS entro il 27 aprile 2018;

3) l’elenco MIUR 2018- Secondaria di 1° grado deve essere chiuso  dagli ambiti territoriali provinciali/scuole entro il 20 aprile 2018 e lavorato dalle Strutture territoriali INPS entro il 18 maggio 2018;

4) l’elenco MIUR 2018-Personale educativo deve essere chiuso dagli ambiti territoriali provinciali/scuole entro il 20 aprile 2018 e lavorato dalle Strutture territoriali INPS entro l’11 maggio 2018;

5) l’elenco MIUR 2018-Secondaria di 2° grado deve essere chiuso dagli ambiti territoriali provinciali/scuole entro il l’11 maggio 2018  e lavorato dalle Strutture territoriali INPS entro l’8 giugno 2018;

6) l’elenco MIUR 2018-insegnanti di religione cattolica deve essere chiuso dagli ambiti territoriali provinciali/scuole entro l’11 maggio 2018 e lavorato dalle Strutture territoriali INPS entro il 1° giugno 2018;

7) l’elenco MIUR 2018-ATA deve essere chiuso dagli ambiti territoriali provinciali/scuole entro l’11 maggio 2018  e lavorato dalle Strutture territoriali INPS entro l’8 giugno 2018;

8) l’elenco MIUR 2018–Dirigenti deve essere chiuso dagli ambiti territoriali provinciali/scuole entro l’11 maggio 2018 e lavorato dalle Strutture territoriali INPS entro l’8 giugno 2018.

Gli adempimenti degli istituti scolastici

L'Istituto ricorda che gli uffici scolastici dovranno consegnare la documentazione necessaria per il conseguimento delle maggiorazioni di servizio spettanti in relazione all’attività lavorativa svolta (ad esempio “servizio prestato nelle scuole italiane all’estero” di cui all’art. 24 del D.P.R n. 1092/1973). Ai fini dell’accertamento del diritto a pensione, gli Uffici scolastici/scuole avranno quindi cura di informare gli eventuali beneficiari delle maggiorazioni in questione di produrre, direttamente alla competente Struttura territoriale INPS, idonea documentazione attestante il diritto all’attribuzione delle stesse. Gli uffici scolastici dovranno inoltre comunicare all'Inps il foglio matricolare, qualora presente agli atti, al fine della corretta valutazione ai fini pensionistici del periodo di servizio militare

Il passaggio delle consegne tra PA e Inps sull'accertamento dei requisiti pensionistici resta, comunque, molto delicato perchè oltre a cambiare l'interlocutore di riferimento per i lavoratori occorre considerare che l'archivio delle posizioni assicurative Inps è stato avviato solo agli inizi degli anni 2000 e tutti i dati precedenti sono stati inseriti a posteriori senza poter sino ad ora accertarne l'affidabilità. E questo potrebbe riservare più di una sorpresa. Non a caso recentemente l'Inps ed il Ministero del Lavoro hanno dovuto fare dietromarcia per evitare di far cadere sulle spalle dei lavoratori la presenza di errori od omissioni contributive nell'estratto conto contributivo. 

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Documenti: Circolare Inps 4/2018

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