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Pensioni, Liquidazione senza ritardi per il comparto scuola

E' il risultato del consolidamento della banca dati relativa alle posizione assicurative dei dipendenti pubblici avviata dall'Inps negli ultimi anni. 

Le pensioni del personale scolastico che cessa dal servizio il 1° settembre 2017 da quest'anno saranno definite esclusivamente sulla base dei dati presenti sul conto assicurativo alimentato dalle denunce mensili analitiche. Lo stabilisce l'Inps nel messaggio 2033/2017 nel quale l'istituto informa del graduale passaggio al nuovo sistema di gestione dei pensionamenti per il comparto scuola.

La novità fa seguito al graduale consolidamento della banca data dei dipendenti pubblici che l'istituto ha messo in campo da alcuni anni, dopo aver acquisito la competenza a trattare le pensioni della generalità dei pubblici dipendenti. Da quest'anno le sedi inps hanno adottato per il comparto scuola le modalità di liquidazione della pensione previste per la generalità degli altri assicurati, utilizzando le informazioni registrate sul conto individuale assicurativo alimentato dalle denunce mensili analitiche (Uniemens – ListaPosPa) integrato con i dati di “Ultimo miglio”. Il nuovo sistema consente, in definitiva, una tempestiva liquidazione della pensione in quanto l'istituto non dovrà più integrare i flussi telematici inviati dal MIUR (che per il comparto scuola sostituiscono il modello PA04) ai fini del pensionamento riducendo, altresì, il rischio di errori nella determinazione della misura del trattamento. Sino allo scorso anno, infatti, l'erogazione delle prestazioni subiva spesso diversi ritardi in quanto la lavorazione delle pratiche era concretamente possibile solo nel periodo estivo a ridosso della cessazione dal servizio dipendente. Con il nuovo sistema, invece, l'Inps è in grado di definire la posizione assicurativa del dipendente con largo anticipo. 

A seguito degli incontri avvenuti tra INPS e MIUR, l'Inps spiega, tuttavia che è stata definita una specifica modalità operativa per i pensionamenti della scuola del corrente anno, che tiene conto sia delle esigenze manifestate dal MIUR, sia dell’obiettivo dell’Istituto di liquidare, comunque, i trattamenti pensionistici con le nuove modalità, tenendo in considerazione le informazioni presenti sul conto assicurativo, preventivamente sistemato, del dipendente della scuola. Per i suddetti pensionamenti,  dell’ 1/9/2017, è stata, quindi, condivisa una soluzione intermedia, per l’attuazione della quale è stato realizzato un apposito intervento tecnico, preventivamente condiviso con il Dicastero interessato. Pertanto, esclusivamente per il corrente anno 2017, il Ministero continuerà ad inviare i consueti flussi, che l’Istituto provvederà ad elaborare per alimentare le posizioni assicurative con le sole informazioni relative ai periodi riconosciuti con i provvedimenti cd. ante subentro (cioè ante 1° settembre 2000) relativi ai riscatti, computi, ricongiunzioni e Servizio Militare del dipendente. L'obiettivo è quello di colmare eventuali lacune presenti nel conto assicurativo relative allo stato di servizio del lavoratore ove, ad esempio, le strutture territoriali non avessero ancora terminato la sistemazione del conto assicurativo dell'interessato. 

I servizi riconosciuti già presenti nella Banca Dati dell’Istituto (ante e post subentro, da pratica o da ricostruzione) non saranno sovrascritti dal flusso. Solo nel caso in cui il provvedimento indicato nel flusso MIUR riporti lo stesso numero di provvedimento di quello già presente nella base dati INPS (se definito da ricostruzione), quest’ultimo sarà sostituito con i dati comunicati con il nuovo flusso. Con riguardo ai dati giuridici ed economici necessari per la liquidazione della pensione, l'Inps spiega che si utilizzeranno quelli presenti sul conto assicurativo, alimentato dalle denunce mensili. 

 

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