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Scuola, arriva il bonus di 500 euro per gli insegnanti in busta paga

Dal prossimo anno il bonus sarà erogato tramite una social card. La misura è prevista in attuazione della Riforma della Scuola

Arriva il bonus di 500 euro da poter spendere nell'arco dell'anno scolastico per spese di aggiornamento, dal teatro al corso universitario. Lo prevede il dpcm firmato questa settimana dal pre­sidente del consiglio Matteo Renzi su proposta del mini­stro dell'istruzione, Stefania Giannini.  I do­ centi a tempo indeterminato, anche se con un contratto part-­time, se lo vedranno attribuire quest'anno diret­tamente sulla busta paga di ottobre.

Dal prossimo anno invece il bonus sarà erogato tramite una card ricaricata con lo stesso importo da po­ter utilizzare direttamente per gli acquisti. La novità arriva dalla riforma della scuola, che all'art. 1, comma 122 della legge n. 107/2015 prevede un sostegno diretto per le spese di formazione degli insegnanti. Un contri­buto esentasse fissato nella misura di 500 euro annui, sempre che nel relativo fondo vi sia capien­za: lo stanziamento è di 381 milioni, ma la pianta organi­ca degli interessati può anche variare nel tempo.

In questo caso, l'importo del bonus ben può scendere se i destinatari dovessero aumentare, come precisa lo stesso dpcm che poi rinvia a un decreto di concer­to tra ministeri dell'istruzione dell'economia per definire le modalità con cui gli acquisti dovranno essere rendicontati e presentati, a cura del docen­te, presso la scuola di servi­zio entro il mese di agosto.

Lo stesso decreto potrà disciplinare «eventuali limita­zioni di carattere merceologico, ge­ografico o telema­tico» all'utilizzo della card. Sarà compito dell'istituzione a regime trasmettere entro il 30 settembre di ogni anno al ministe­ro dell'istruzio­ne l'elenco dei docenti di ruolo in servizio. Ciascuna card, precisa l'art. 3 del decreto, «ha un valore nominale non superiore a euro 500 annui utilizzabili nell'arco dell'anno scolastico di riferimento, ovvero dal 1 ° settembre al 31 agosto. En­tro il 31 dicembre di ciascun anno, le risorse che dovessero eventualmente rimanere di­sponibili a valere sull'autoriz­zazione di spesa citata sono destinate a incrementare l'importo della Carta».

La cifra residua eventual­mente non utilizzata dall'insegnante «rimane nella dispo­nibilità della carta dello stesso docente per l'anno scolastico successivo». Ampio l'uso che i docenti ne potranno fare: acqui­sto di libri, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste, di hardware e softwa­re; iscrizione a corsi per atti­vità di aggiornamento, svolti da enti accreditati presso il ministero dell'istruzione, a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, ovvero a corsi post lau­ream o a master, sempre che siano relativi al proprio profilo professionale.

Nel novero de­gli acquisti coperti rientrano anche le rappresentazioni te­ atrali e cinematografiche, l'ingresso a musei, mostre, eventi culturali e spettacoli dal vivo. Infine, sono contemplate le «iniziative coerenti con le at­tività individuate nell'ambito del piano triennale dell'offerta formativa delle istituzioni sco­lastiche e del Piano nazionale di formazione.

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