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Scuola, In Gazzetta il regolamento che riforma le classi di concorso

L'adempimento consentirà lo sblocco dei tre bandi di concorso a cattedre previsti da febbraio con la Buona Scuola.

Giunge finalmente in Gazzetta il regolamento che razionalizza e accorpa delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento nella scuola. Il decreto era stato approvato lo scorso 20 gennaio da Palazzo Chigi e attua le disposizioni di cui all'articolo 64, comma 4, lettera a), del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. La pubblicazione ufficiale del regolamento arriva in vista dell'imminente sblocco dei tre bandi che porteranno in cattedra 63.712 nuovi insegnanti a tempo indeterminato nel prossimo triennio. 

Il Dpr, atteso da oltre 8 anni, provvede all'aggiornamento delle classi allineandole agli insegnamenti previsti dalle ultime riforme degli ordinamenti scolastici e adeguandoli ai titoli univer­sitari dell'attuale ordinamento. Si dispone inoltre l'accorpamento di alcune classi che, infatti, passeranno dalle attuali 168 a 116 in un'ottica di semplificazione e maggiore fungibilità dei docenti. In particolare vengono accorpate le classi di concorso di elettronica ed elettrotecnica; la nuova classe di tecnologie e tecniche della comunica­zione ne accorpa sei di quelle attualmente in vigore e le classi di concorso di arte sono state accorpate per settore produttivo. In particolare la nuova classe di concorso «A-12», discipline letterarie negli istituti secondari di II grado, riunirà 16 percorsi di laurea magistrale, dall’antropologia culturale ed etnologica alla storia dell’arte. In questo modo i laureati in ciascuna di queste 16 discipline potranno accedere ai percorsi di abilitazione all’insegnamento di lettere alle superiori. 

Si introducono poi 11 nuove classi di concorso per l'insegna­mento nelle scuole secondarie di primo e secondo grado: lingua italiana per discenti di lingua straniera (alloglotti); Scienze e tecnologie della calzatura e della moda; Scienze e tecnologie della logistica; Storia della musica; Strumento musicale negli istituti di istruzione secondaria di II grado; Tecnica della danza classica; Tecnica della danza contemporanea; Tecniche di accompagnamento alla danza; Tecnologie musicali; Teoria analisi e compo­sizione; Teoria e tecnica della comunicazione. 

Inoltre, sono state aggiunte altre due nuove classi di concorso che riguardano posti di insegnante tecnico-­pratico. Le nuove classi di concorso sono Laboratorio di logistica e Laboratori di scienze e tecnologie della calzatura e della moda. La modifica era resa necessaria dal fatto che le classi attuali si riferiscono agli ordinamenti universitari degli anni ’90 e non contemplano alcuni insegnamenti come quelli dei licei musicali e coreutici introdotti successivamente. Una situazione che rende particolarmente difficile la possibilità di spendere i titoli conseguiti nelle università per l'accesso all'insegnamento.

In allegato al decreto ci sono tre tavole che consentono di identificare gli insegnamenti e gli indirizzi di studi a cui il docente può aspirare a seconda del titolo di laurea in possesso e le corrispondenze con le classi di concorso di cui alle Tabelle A e D, allegate al decreto del Ministro della pubblica istruzione 30 gennaio 1998 (è così che si chiamano i gruppi di materie su cui vengono costituite le cattedre).

Documenti: Il Decreto del Presidente della Repubblica numero 19 del 14 Febbraio 2016

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