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Scuola, Miur pronto all'assegnazione delle prime 10mila cattedre. Ecco le tappe

Migliaia di supplenti che hanno presentato la domanda entro il 14 agosto conosceranno la sede individuata per loro dal cervellone del ministero entro i primi di settembre.

I primi giorni di settembre saranno cruciali per la fase B del piano straordinario di assunzioni della buona scuola. Tra il 1° e il 2 settembre circa 10mila docenti si troveranno nella propria casella di posta elettronica la sede individuata dal cervellone ministeriale presso la quale dovranno prestare servizio. Con la garanzia da un lato di essere assunti a tempo indeterminato ma dall'altro con il rischio di doversi trasferire in un luogo lontano anche centinaia di chilometri da quello di residenza. 

Il sistema incrocerà i posti disponibili nell'organico di diritto non coperti dalle assunzioni "normali" (si tratta di 10.849 posti liberi già negli anni precedenti a cui si aggiungono tutti quelli non assegnati con le "normali" assunzioni per un totale di circa 19mila circa, di cui soltanto 8/10mila dovrebbero trovare un titolare) con le preferenze espresse dai 71mila docenti nelle GaE e idonei all'ultimo concorso che hanno presentato domanda online entro il 14 agosto scorso. I docenti a quel punto avranno 10 giorni per decidere se accettare o meno la provincia assegnata con l'avvertenza che chi rifiuta sarà espulso dalle Graduatorie e dovrà ritentare la strada del concorso per salire in cattedra. In sostanza ci sarà tempo sino all'11-12 settembre per accettare la provincia assegnata.

I docenti che accetteranno la proposta di immissione in ruolo potranno tuttavia ritardare di un anno la presa di servizio nella nuova provincia di destinazione ad una condizione: avere ottenuto un incarico di supplenza fino al termine delle attività didattiche (1/7/2016) o dopo gli esami di stato, o, per le supplenze annuali sino alla conclusione del contratto (1/9/2016). Secondo le indicazioni del Miur i presidi dovranno comunicare le supplenze agli interessati entro l'8 settembre lasciando pertanto nell'incertezza sino all'ultimo giorno il destino di quelle migliaia di docenti che hanno ricevuto la proposta di assunzione.

Una volta accettata la proposta, tra il 12 ed il 15 settembre, i provveditorati provinciali assegneranno la scuola di destinazione, la sede vera e propria dove dovranno prestare servizio. Resta inteso che, se gli uffici e i dirigenti scolastici non riusciranno a formulare le proposte di incarichi di supplenza in tempi brevi, i docenti neoimmessi in ruolo rischiano comunque di dover trasferirsi.

Il Miur sta anche lavorando alla prossima tornata concorsuale il cui bando dovrà essere pubblicato entro il 1° dicembre e quindi tenersi nella primavera del 2016. In palio andrebbero circa 80 mila posti, giacché al fabbisogno triennale calcolato in 65 mila docenti si vanno ad aggiungere, secondo le stime al momento disponibili, le 15 mila cattedre che con le immissioni di quest'anno non sarà possibile coprire per carenza di candidati titolati. Al concorso potranno partecipare però solo i docenti in possesso della relativa abilitazione. Quelli abilitati tramite Tfa (Tirocinio formazione attivo) e Pas (Percorsi abilitanti speciali) avranno diritto a un punteggio aggiuntivo così come coloro che hanno prestato servizio a tempo determinato per almeno 180 giorni.

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