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Scuola, pubblicato il decreto che assegna 300 milioni per le scuole innovative

Pubblicato il Decreto Ministeriale sul riparto delle risorse tra le regioni e la definizione dei criteri per la costruzione.

Via libera allo stanziamento delle risorse per la realizzazione di edifici scolastici innovativi dal punto di vista architettonico, tecnologico, impiantistico, dell'efficienza energetica e della sicurezza strutturale e antisismica, caratterizzate dalla presenza di nuovi ambienti di apprendimento e dall'apertura al territorio. E' stato infatti pubblicato ieri sulla Gazzetta ufficiale n. 239  il Decreto del Ministero dell’istruzione, dell'università e della ricerca 7 agosto 2015 recante “Ripartizione delle risorse e definizione dei criteri per la costruzione di scuole innovative”. Il provvedimento, adottato in attuazione della cd. Buona scuola, assegna a livello regionale per la realizzazione delle scuole una quota parte delle risorse INAIL – fino a 300 milioni di euro nel triennio 2015-2017. 

Per la realizzazione delle nuove scuole, sarà bandito un concorso di idee nel quale i progettisti si potranno confrontare sviluppando nuove proposte architettoniche all’avanguardia e incentivando l’attivazione di un processo partecipato. Agli Enti locali restano le spese rilevabili nell’articolo 1 del decreto dove è precisato che le risorse sono destinate a finanziare spese per la costruzione di una nuova scuola. Non sono in ogni caso ammesse e sono quindi a carico dell'ente locale le spese per: indagini preliminari; progettazione; arredi, allestimenti e attrezzature per la didattica; eventuale demolizione dei fabbricati; bonifica dell'area; collocazione temporanea degli alunni durante i lavori.

Nell’articolo 2 del decreto sono, poi, elencati i criteri che le Regioni dovranno tenere in considerazione nella raccolta delle manifestazioni di interesse dei propri enti locali: disponibilità dell’area da parte dell’Ente; ampiezza del bacino territoriale di riferimento; disponibilità di un servizio di trasporto per garantire collegamenti all’utenza; garanzia di apertura al territorio e disponibilità dell’Ente a promuovere la riduzione dei fenomeni di dispersione scolastica; livello di innovazione didattica; ulteriori criteri definiti a livello regionale sulla base delle proprie specificità territoriali.

Documenti: Il testo integrale del decreto con la tabella relativa al riparto delle risorse

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