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Scuola, slitta il bonus di 500 euro degli insegnanti

La somma arriverà ad ogni singolo docente "attraverso una erogazione straordinaria, ulteriore rispetto allo stipendio". Probabilmente entro fine Ottobre o nel mese di Novembre.  

I Docenti dovranno aspettare ancora alcuni giorni per ottenere i 500 euro per la formazione e l'aggiornamento. Previsti dalla buona scuola si pensava che dovessero essere erogati con il cedolino di ottobre ma il Ministero di Viale Trastevere ha fatto sapere l'altro giorno che la somma non è stata accreditata nello stipendio perché non costituisce reddito.

La cifra arriverà ad ogni singolo docente "attraverso una erogazione straordinaria, ulteriore rispetto allo stipendio". Il dicastero spiega anche che "l'erogazione è già stata disposta e i docenti riceveranno nei prossimi giorni un cedolino aggiuntivo rispetto a quello già visualizzabile da oggi relativo allo stipendio di ottobre".

L'allarme è scattato quando gli insegnanti italiani si sono accorti che, visualizzando l'importo dello stipendio di ottobre nel cervellone della Pubblica amministrazione, mancavano all'appello proprio i 500 euro previsti dalla "Buona scuola". Anche se il buono arriverà nelle prossime settimane occhio alla rendicontazione delle spese. Per quest'anno, infatti, i prof dovranno conservare gli scontrini degli acquisti effettuati e consegnarli alla loro scuola entro il 31 agosto 2016. «Eventuali somme non spese o non rendicontate verranno recuperate - si legge al punto 4 del decreto firmato dal Premier a fine settembre - con l'erogazione riferita all'anno 2016/17». 

Ampio l'uso che i docenti potranno fare dei 500 euro: acqui­sto di libri, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste, di hardware e softwa­re; iscrizione a corsi per atti­vità di aggiornamento, svolti da enti accreditati presso il ministero dell'istruzione, a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, ovvero a corsi post lau­ream o a master, sempre che siano relativi al proprio profilo professionale. Nel novero de­gli acquisti coperti rientrano anche le rappresentazioni te­atrali e cinematografiche, l'ingresso a musei, mostre, eventi culturali e spettacoli dal vivo. Infine, sono contemplate le «iniziative coerenti con le at­tività individuate nell'ambito del piano triennale dell'offerta formativa delle istituzioni sco­lastiche e del Piano nazionale di formazione. 

Dal prossimo anno invece il bonus sarà erogato tramite una card ricaricata con lo stesso importo da po­ter utilizzare direttamente per le spese. Dunque sarà più facile rendicontare gli acquisti. Almeno in teoria. Un apposito decreto potrà comunque prevedere specifiche «limita­zioni di carattere merceologico, ge­ografico o telema­tico» all'utilizzo della card. Sarà compito dell'istituzione a regime trasmettere entro il 30 settembre di ogni anno al ministe­ro dell'istruzio­ne l'elenco dei docenti di ruolo in servizio. En­tro il 31 dicembre di ciascun anno, inoltre, le risorse che dovessero eventualmente rimanere di­sponibili a valere sull'autoriz­zazione di spesa citata sono destinate a incrementare l'importo della Carta». La cifra residua eventual­mente non utilizzata dall'insegnante «rimane nella dispo­nibilità della carta dello stesso docente per l'anno scolastico successivo». 

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