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Scuola, Trasferimento posticipato per i supplenti annuali

Lo precisa il Miur in un aggiornamento delle Faq relative al piano straordinario di assunzioni previsto dalla Riforma Renzi-Giannini.

docenti nominati in ruolo nelle fasi b) e c) non dovranno raggiungere subito la sede assegnata con il piano straordinario di assunzioni nel caso in cui abbiano già in corso una supplenza (annuale o fino al 30 giugno) nella scuola statale. Lo precisa il Miur con le Faq 20 e 21 aggiornate questa settimana in risposta ai diversi quesiti posti dai docenti precari. Il Miur ricorda che si potrà proseguire il contratto di supplenza (anche quelli attivati sull'organico di fatto) sino al suo termine naturale e, contemporaneamente, accettare la proposta di incarico a tempo indeterminato. La legge prevede, in questo caso, che la nomina a tempo indeterminato sia giuridica a decorrere dal primo settembre 2015, mentre la presa di servizio sul posto a tempo indeterminato dovrà avvenire solo al termine del contratto di supplenza in essere.

In particolare se al momento dell'assegnazione della sede si ha già in corso una supplenza annuale o fino al termine dell'attività didattica (non temporanea) la sede sarà raggiunta al termine del contratto, ovvero dal 1/9/2016 per le annuali e 1/7/2016 (o dopo gli esami di stato) per quelle fino al termine dell'attività didattica.

I docenti impiegati nelle supplenze annuali avranno dunque la possibilità di posticipare il trasferimento in altre province o regioni, uno dei rischi principali della partecipazione al piano straordinario di assunzioni delineato dalla legge 107/2015 sulla buona scuola. Se la migrazione potrà così essere congelata per alcuni mesi, dal prossimo anno scolastico si potrà poi sperare di rientrare nell’ambito territoriale che maggiormente si preferisce, in deroga all’ordinario vincolo triennale di permanenza nella provincia di prima assegnazione.  

La legge sulla buona scuola prevede infatti nell’anno scolastico 2016/2017 un piano straordinario di mobilità territoriale e professionale su tutti i posti vacanti e disponibili nell’organico dell’autonomia (posti comuni, di sostegno e per il potenziamento dell’offerta formativa). In particolare, è previsto che i neoassunti a settembre 2015, provenienti dalle graduatorie ad esaurimento, possano partecipare nel 2016/2017, in subordine ai colleghi già di ruolo nel 2014/2015, alle operazioni di mobilità su tutti gli ambiti territoriali a livello nazionale, in deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia di prima assegnazione. Insomma due strumenti che dovrebbero, almeno in parte, temperare la migrazione degli insegnanti verso regioni particolarmente distanti dalla propria residenza.  

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