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Scuola, un anno in più per l'aggiornamento delle GaE

Lo prevede un emendamento approvato ieri in Commissione Affari Costituzionali e Bilancio al decreto legge Milleproroghe.

Un anno in più per aggiornare le gra­duatorie ad esaurimento dei docenti della scuola. Partirà dal 2018 invece che dal 2017 ed esaurirà i suoi effetti nel 2021. A prevederlo è un emendamento al decreto legge Milleproroghe sostenuto dalla Malpezzi (Pd) che è stato appro­vato ieri dalle commissioni riu­nite Affari costituzionali e Bilan­cio della Carnera. 

La proposta di modifica parla­mentare stabilisce che «il termine per l'aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento» previste dalla legge di stabilità 2007, già aggiornate per il tri­ennio 2014-­2017, «è prorogato all'an­no scolastico 2018/2019 per il triennio successivo». Conseguentemente, con lo stesso emendamento, si stabilisce che «le prime fasce delle graduatorie di istituto» per il conferimento delle supplenze vengano aggiornate «a decorrere dall'anno scolastico 2019/2020. Resta­no fermi i termini per l'aggiornamento delle graduatorie di istituto di seconda e di terza fascia». Ciò significa che i docenti attualmen­te rimasti nelle Gae, ­che la legge 107/2015 punta a svuotare nei prossimi anni e quindi a chiudere, dovranno attendere un anno in più per aggiornare il loro punteggio per effetto, ad esem­pio, di supplenze svolte o titoli conseguiti nel frattempo. Stesso slittamento interesserà i docenti iscritti nelle Graduatorie di Istituto di I fascia dalle quali, com'è noto, il Dirigente Scolastico attinge per assegnare le supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche o per le supplenze temporanee per la sostituzione di personale temporaneamente assente. 

Alle università, invece, viene dato tempo fino al 30 aprile 2016 per la predisposizione dei piani triennali 2016­-2018, relativi alla programmazio­ne del reclutamento del personale do­cente, ricercatore, dirigente e tecni­co-­amministrativo, compresi i collaboratori, a tempo indeterminato e deter­minato. Il termine fissato dalla legge è scaduto a dicembre dello scorso anno. Con una diversa proposta viene proro­gato al 31 dicembre 2018 il termine per la cessazione del temporaneo ripristi­no delle Sezioni distaccate insulari di Ischia, Lipari, Portoferraio, ricadenti, rispettivamente, nei circondari del Tri­bunale di Napoli, Barcellona Pozzo di Gotto e Livorno.

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