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Università, La classifica dei corsi piu' graditi dagli studenti

Due laureati su tre promuovono l’ateneo e il corso scelto: Il XVII Profilo AlmaLaurea permette di analizzare la soddisfazione dei laureati del 2014 in relazione all’esperienza universitaria.

L’ultimo profilo di Almalaurea, pubblicato nelle scorse settimane, offre l'indice di soddisfazione dei laureati del 2014 in relazione alla loro esperienza universitaria. Si tratta di un rapporto utile per chi ha nipoti o figli che devono compiere l'ardua scelta di quale settore disciplinare seguire.

 Il sistema formativo nel suo complesso dà prova di una generale soddisfazione per l’esperienza universitaria appena conclusa, a tal punto che potendo tornare ai tempi dell’iscrizione, due laureati su tre sceglierebbero lo stesso ateneo e lo stesso corso. Solo il 4% dei laureati non si iscriverebbe più all’università. I laureati, apprezzando in particolare il corso di studio - inteso come esperienza complessiva - e i rapporti con i docenti, ritengono che il carico didattico sia stato complessivamente sostenibile, ma sono più critici sull’adeguatezza delle aule e delle postazioni informatiche.

Le opinioni dei laureati 
Se da un lato l’approfondimento non mostra particolari variazioni nel corso del tempo sul giudizio espresso dai laureati, dall’altro evidenzia alcune sostanziali differenze in base al gruppo disciplinare di appartenenza. In linea generale emerge che i laureati del gruppo scientifico esprimono opinioni mediamente molto positive per quasi tutti gli aspetti indagati, tant’è che il 75% di loro potendo tornare ai tempi dell’iscrizione farebbe esattamente la stessa scelta; valore a cui si aggiunge un altro 7% di chi si iscriverebbe sì allo stesso ateneo, ma cambiando corso di laurea (in media i dati sono rispettivamente pari al 67% e al 9%). 

In fondo alla scala del consenso i laureati che hanno scelto architettura e i medici 

Al lato opposto troviamo tra i meno soddisfatti i laureati del gruppo di architettura, con valutazioni negative piuttosto diffuse su tutti i servizi offerti dall’università. Solo il 57% ripeterebbe infatti la stessa scelta compiuta a 19 anni, dieci punti in meno della media nazionale, a cui si aggiunge un 9% di chi si iscriverebbe sì allo stesso ateneo, ma cambiando corso di laurea.

La soddisfazione complessiva sull’esperienza universitaria scende così all'80%, il rapporto con i docenti al 76%, la valutazione sulle aule al 46% e solo 21 architetti su cento ritiene che le postazioni informatiche erano adeguate adeguato. In linea con la media è invece la valutazione sui servizi di biblioteca (78%), mentre è decisamente inferiore l’opinione sulla sostenibilità del carico didattico (79%).

I laureati in materie umanistiche
Caso a sé è rappresentato dai laureati delle discipline umanistiche e sociali tra i quali si registra un’elevata soddisfazione in particolare per i servizi di biblioteca, con valori superiori alla media: si va dall'85% per i laureati del gruppo linguistico all'82% per il politico-sociale; così come la percezione del carico di studi, sostenibile con valori oltre il 90% per i laureati del gruppo politico-sociale, insegnamento, psicologia e letteratura.

In questo caso, la quota dei soddisfatti dell'esperienza universitaria complessiva varia da gruppo a gruppo: dall'89% degli insegnanti all'87 degli psicologi e dei giuristi, tutti sopra la media, passando a valori in linea con il dato nazionale: 86% per il politico-sociale e 85% per il letterario; a fondo scala solo il linguistico con il 79%. 

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