Redazione
FI, prossima settimana incontro Renzi-BerlusconI
Venerdì, 01 Agosto 2014 - Roma, 1 ago. - "L'incontro tra Renzi e Berlusconi ci sara' e si terra' la prossima settimana". Lo ha detto il capogruppo di Forza Italia al Senato, Paolo Romani, ai microfoni di Rainews 24, senza tuttavia indicare un giorno preciso, anche se nei corridoi di palazzo Madama si indica come data possibile quella di martedi' 5 agosto. Romani ha poi escluso che vi sia una correlazione tra le aperture fatte oggi dal ministro Boschi alle opposizioni sul ddl riforme e la trattativa sulle modifiche all'Italicum, che invece riguardano "Pd e Forza Italia - precisa il capogruppo azzurro - e comunque se ne riparla a settembre". .
Riforme, via al 'Senato dei 100' Renzi soddisfatto, bene dialogo
Venerdì, 01 Agosto 2014 - Roma, 1 ago. - Passa con 194 si', 26 voti contrari e otto astenuti l'articolo due del ddl che modifica l'articolo 57 della Costituzione e che riguarda la composizione e l'elezione del Senato. Assenti Lega e M5S. Il nuovo Senato continuera' a chiamarsi Senato della Repubblica, avra' 100 componenti: 95 scelti dai Consigli Regionali e cinque indicati dal Capo dello Stato. Il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha quindi sospeso la seduta che riprendera' con l'esame dei presupposti di costituzionalita' al dl carceri. L'esame del dl dovrebbe proseguire domani e potrebbe anche essere posta, secondo quanto si apprende da fonti parlamenti, la fiducia. Non si esclude, quindi, l'ipotesi che con le riforme costituzionali si possa tornare in Aula a partire da lunedi' della prossima settimana. "Noi stiamo mettendo mano alla Carta, non stiamo facendo un emendamento un decreto. Noi non abbiamo mai chiuso al dialogo", afferma il premier Matteo Renzi parlando del ddl Boschi. "Siamo disponibile a dialogare con tutti, l'Italia deve realizzare le riforme, acquisisce credibilita'. In Senato sta avvenendo che la politica sta riformando se stessa, ha la possibilita' di non chiudersi nelle corporazioni", dice il presidente del Consiglio. Secondo renzi "le riforme stanno andando avanti, sono molto soddisfatto. Spero che il clima di dialogo delle ultime ore consenta di recuperare" il confronto per il rush finale. "La settimana prossima sara' quella conclusiva" Intanto, annullata la possibilita' di avere un Senato eletto dai cittadini, il Movimento 5 Stelle lascia i lavori d'Aula del Senato sul ddl costituzionale e denuncia di non volere essere complice di una farsa in atto. Si presentano tutti e quaranta i senatori M5S per dichiaralo alla stampa: il "punto e' che per noi la Costituzione e' un atto d'amore, come lo hanno pensato i padri Costituenti". Ma "l'azione congiunta di maggioranza e Governo ha stravolto" il concetto", ha detto Vito Petrocelli, capogruppo M5S. I senatori M5S non saranno "complici di questa farsa in atto". Ma sia chiaro, "non e' un Aventino" perche' spiega Petrocelli: "non partecipiamo piu' a discussione ddl, ma tutto il resto lo vogliamo affrontare. La battaglia continua in commissione " sulle questioni sostanziali per il Paese. .
Domani Renzi al Cairo, tra crisi Gaza e rapporti bilaterali
Venerdì, 01 Agosto 2014 - Roma, 1 ago. - Crisi di Gaza e appoggio alla proposta egiziana per una tregua, ma anche rapporti bilaterali a fronte di un'Italia che rappresenta il primo partner commerciale del paese nordafricano e il terzo a livello mondiale. Renzi arrivera' nella capitale egiziana domani mattina intorno alle 10.30 e incontrera' il presidente Abdal Fattah Al Sisi che lo ricevera' come primo leader occidentale da quando si e' insediato a giugno scorso. Sisi aveva invitato Renzi a "visitare l'Egitto" solo una settimana fa e il premier italiano si era impegnato a farlo nel piu' breve tempo possibile. Tra gli argomenti di discussione, la crisi di Gaza e la proposta egiziana di mediazione, l'unica al momento sul tavolo, che Renzi ha gia' annunciato che sosterra' nella sua veste di leader italiano ma anche in quella di presidente di turno dell'Ue. Renzi sara' al Cairo mentre si intrecciano e si modificano gli equilibri in una regione in pieno caos. L'ultima tregua di 72 ore, iniziata questa mattina, e' saltata dopo poche ore. Anche il possibile incontro tra Israele e la delegazione dell'Anp in terra egiziana, atteso nelle prossime ore, sembra al momento saltato, anche se la delegazione palestinese ha fatto sapere che sara' comunque al Cairo. Le vicende si susseguono velocemente e da oggi a domani tutto potrebbe comunque cambiare. Sul tavolo degli incontri di Renzi ci sara' anche la questione libica, altro paese chiave per l'Italia e dove c'e' il rischio che la situazione sfoci in una guerra civile. Renzi vedra' anche il primo ministro egiziano Ibrahim Mahlab per poi ripartire alla volta di Roma in serata. Ma non sara' meno importante per la visita di Renzi, al suo secondo viaggio africano dopo quello in Mozambico, Congo e Angola a meta' luglio, il rapporto bilaterale con l' Egitto, paese prioritario per la cooperazione italiana e dove l'Italia e' presente massicciamente con grandi gruppi industriali. Primo tra i paesi europei con un interscambio nei primi sei mesi del 2013 di circa 2,5 miliardi di euro, l'Italia si conferma come primo paese di destinazione dei prodotti egiziani con una quota di mercato sul totale dell'export pari al 7%. Settori trainanti nell'export la meccanica strumentale, pari al 35% del totale. Mentre tra i principali gruppi presenti nel Paese si contano l'Eni, in Egitto dal 1954 e primo operatore internazionale di idrocarburi nel Paese, Edison, Banca Intesa SanPaolo, Pirelli, Italcementi e Ansaldo Energia. .
Riforme: per ora solo Sel resta in Aula, Aventino Lega e M5S
Venerdì, 01 Agosto 2014 - Roma, 1 ago. - Solo Sel, tra le forze di opposizione che contrastano il ddl riforme costituzionali, ha deciso di restare in Aula al Senato e partecipare alle votazioni sugli emendamenti all'articolo 2. Lega e 5 Stelle, invece, continuano l'Aventino, anche se il Carroccio, ha spiegato il capogruppo Centinaio, per dare una risposta definitiva sull'atteggiamento da tenere, attende di conoscere le risposte del governo alle loro proposte di modifica. .
Riforme: M5S in blocco via dall'Aula e' in atto una farsa
Venerdì, 01 Agosto 2014 - Roma, 1 ago. - Annullata la possibilita' di avere un Senato eletto dai cittadini, il Movimento 5 Stelle lascia i lavori d'Aula del Senato sul ddl costituzionale e denuncia di non volere essere complice di una farsa in atto. Si presentano tutti e quaranta i senatori M5S per dichiaralo alla stampa: il "punto e' che per noi la Costituzione e' un atto d'amore, come lo hanno pensato i padri Costituenti". Ma "l'azione congiunta di maggioranza e Governo ha stravolto" il concetto", ha detto Vito Petrocelli, capogruppo M5S. I senatori M5S non saranno "complici di questa farsa in atto". Ma sia chiaro, "non e' un Aventino" perche' spiega Petrocelli: "non partecipiamo piu' a discussione ddl, ma tutto il resto lo vogliamo affrontare. La battaglia continua in commissione " sulle questioni sostanziali per il Paese. .