Redazione
Riforma Pensioni, Sel: settimana chiave per quota 96, precoci e ferrovieri
Sabato, 22 Novembre 2014Accantonati per ora gli emendamenti in favore dei lavoratori precoci, quota 96 e ferrovieri. L'esame dovrebbe concludersi la settimana prossima.
Kamsin "Stiamo facendo tutto il possibile per far approvare alcuni correttivi alle pensioni già con l'attuale legge di stabilità, nonostante il parere contrario dell'esecutivo". E' quanto ricorda in una nota il capogruppo Sel in commissione Finanze alla Camera, Giovanni Paglia che testimonia l'intensa discussione avvenuta questa settimana in Commissione Bilancio in sede Referente a Montecitorio. Il gruppo Sel si è fatto promotore di diverse proposte emendative, non condivise con il Governo, ad iniziare dalla richiesta di proroga del regime sperimentale donna (proposta che tuttavia è stata ieri respinta dalla Commissione); ai quota 96 della scuola e in particolare sul pensionamento anticipato dei ferrovieri.
Queste ultime due proposte sono attualmente in "stand-by", dovrebbero essere esaminate dalla Commissione nella giornata di martedì, massimo entro mercoledì, perchè da Giovedì il provvedimento dovrebbe sbarcare in Aula. Le proposte hanno, peraltro, trovato d'accordo la minoranza Dem ed il M5S sulla necessità di un ulteriore approfondimento.
Sui ferrovieri, in particolare, la proposta Airaudo 12.06, chiede la correzione di un errore della legge Fornero, relativo all'accesso al pensionamento dei macchinisti ferroviari, attualmente fissato a 67 anni di età, mentre negli altri paesi europei (in primis Francia e Belgio) l'età per il collocamento a riposo è molto piu' bassa. Secondo i firmatari "tale previsione, oltre a penalizzare i lavoratori interessati, renda anche poco sicura la circolazione dei treni". L'onere per le Casse dello Stato dovrebbe essere di circa 4 milioni di euro l'anno.
L'altra proposta è l'emendamento Pannarale (12.03) che tenta la soluzione della vicenda dei 4mila docenti (ma il numero dovrebbe essersi quasi dimezzato ormai) della scuola che hanno maturato un diritto a pensione entro la fine dell'anno scolastico 2011/2012 consentendo loro l'uscita, in deroga alla normativa vigente, dal 1° settembre 2015. Accanto a questa si segnala che resta ancora in piedi l'analoga proposta Di Salvo (28.04).
Slittano alla settimana prossima anche le proposte emendative sui lavoratori precoci per i quale l'onorevole Gnecchi e Damiano (Pd) hanno chiesto lo stop definitivo delle penalizzazioni sino al 31 Dicembre 2017.
Sconcerto da Sel anche per la bocciatura del tentativo di riportare al 13,5 per mille il bollo sui capitali scudati, utilizzando le maggiori entrate per ridurre l'aumento delle aliquote sulle pensioni.
Zedde
Pensioni, Padoan: l'innalzamento dell'età pensionabile fa bene ai Conti Pubblici
Sabato, 22 Novembre 2014"Il debito italiano è più sostenibile rispetto a quello della maggior parte dei paesi dell'Ue grazie all'introduzione di profonde riforme pensionistiche negli ultimi anni e grazie allo stretto controllo sulla spesa sanitaria e assistenziale".
Kamsin Il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, difende l'impianto della Riforma Fornero come strumento indispensabile per tenere sotto controllo la spesa pubblica. E' quanto si legge in una lettera inviata dal titolare del Dicastero di Via XX Settembre ai due Commissari europei Valdis Dombrovskis e Pierre Moscovici in cui sottolinea i progressi fatti dall'Italia nel contenimento della spesa pubblica nella riduzione del debito.
Il ministro evidenzia inoltre che "le prospettive per il 2015 suggeriscono una ripresa molto timida e fragile", e che "il Jobs Act consentirà una risposta più rapida alle necessità di aggiustamento della produzione ai cambiamenti strutturali e ciclici, con effettivi positivi per gli investimenti e per la partecipazione al mercato del lavoro".
"Attraverso l'aumento dell'occupazione -sottolinea ancora Padoan- aumenterà la sostenibilità a lungo termine del sistema pensionistico che è già uno dei più solidi grazie alle riforme del passato". Il Jobs Act, rileva il ministro, "è riconosciuto dagli organismi internazionali come un passo positivo che l'Italia sta compiendo per stimolare la crescita".
Padoan evidenzia che "il processo di risanamento dei conti pubblici ha già fornito risultati impressionanti. Nel periodo 2012-14, nonostante un pil in calo, il disavanzo strutturale è stato ridotto cumulativamente di 3 punti percentuali. L'avanzo primario si aggira intorno al 2% del pil, ed è uno dei valori più alti della zona euro e dell'intera Ue".
Il ministro afferma anche che "il debito italiano è più sostenibile rispetto a quello della maggior parte dei paesi dell'Ue", sottolineando che in particolare i problemi legati all'invecchiamento della popolazione "sono stati affrontati grazie all'introduzione di profonde riforme pensionistiche negli ultimi anni e grazie allo stretto controllo sulla spesa sanitaria e assistenziale".
Zedde
Riforma Pensioni, ancora un "no" alla proroga dell'opzione donna
Sabato, 22 Novembre 2014E' stato respinto nella seduta di ieri l'emendamento di Sel che chiedeva l'estensione del regime sperimentale donna per tutto il 2015.
Kamsin Non è passato ieri in Commissione Bilancio alla Camera dei deputati l'emendamento proposto da Marisa Nicchi, Sel (11.08) che mirava ad ottenere l'estensione dell'opzione donna per tutto il 2015.
La proposta emendativa si riferiva al regime sperimentale donna in base al quale le lavoratrici possono andare in pensione con 57 anni di età, 58 per le lavoratrici autonome, e 35 anni di contributi. L'opzione, com'è noto, può essere esercitata per legge sino al 31 dicembre 2015, ma la circolare dell'INPS n. 35 del 2012 impedisce di fatto tale esercizio, includendo i periodi di incremento previsti dalle finestre e dall'aumento dell'aspettativa di vita; l'emendamento si proponeva, pertanto, di consentire alle donne di esercitare l'opzione fino alla fine del periodo previsto dalla legge.
Nel corso dell'esame anche la deputata Marialuisa Gnecchi (Pd) ha chiesto al Governo di intervenire sulla Circolare 35 dell'Inps che di fatto riduce il periodo durante il quale è possibile l'esercizio dell'opzione, evidenziando che, in caso contrario le donne interessate non possono andare in pensione prima dei 66 anni di età. Ma l'emendamento, messo ai voti, è stato respinto stante la contrarietà del Viceministro dell'Economia Enrico Morando.
Sono state per ora accantonate, invece, le altre proposte emendative in materia di quota 96 della scuola, sterilizzazione della penalizzazione per i lavoratori precoci; accantonato anche l'emendamento 12.06 a firma Giorgio Airaudo (Sel) che chiedeva l'anticipo del pensionamento dei ferrovieri. L'accantonamento significa che gli emendamenti non sono stati votati, cioè non approvati nè respinti, in quanto si sono resi necessari ulteriori approfondimenti ed eventuali riformulazioni.
L'esame della Commissione Bilancio sulle proposte emendative dovrebbe concludersi entro mercoledì, per consentire l'approdo in Aula del provvedimento dal 27 Novembre.
Saranno probabilmente approvate in Senato le modifiche in materia di previdenza complementare e sui tagli ai patronati. Su questi temi l'apertura del Governo è piu' netta e si attende quindi la presentazione di un emendamento governativo.
Zedde
Retribuzioni, crescono quelle dei lavoratori privati ad ottobre
Venerdì, 21 Novembre 2014Crescono le retribuzioni contrattuali: a ottobre segnano un rialzo dello 0,1% rispetto a settembre e dell'1% rispetto a ottobre 2013. E' quanto indica l'Istat. Nei primi 10 mesi, la retribuzione oraria media e' cresciuta dell'1,2% rispetto al corrispondente periodo del 2013. Kamsin Con riferimento ai principali macrosettori, a ottobre le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dell'1,3% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione.
I settori che a ottobre presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: telecomunicazioni (3,5%), estrazione minerali (3,2%), gomma, plastica e lavorazione minerali non metalliferi (3,0%). Si registrano variazioni nulle nel settore del commercio e in tutti i comparti della pubblica amministrazione.
Zedde
Riforma Pensioni, prosegue l'esame degli emendamenti alla Camera
Venerdì, 21 Novembre 2014Attesa per la decisione del Viceministro dell'Economia Enrico Morando sui quota 96 della scuola e gli altri temi previdenziali. Intanto cambia il Bonus Bebè: sarà ancorato all'Isee.
Kamsin E' ripreso stamani l'esame in Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati l'esame degli emendamenti in materia previdenziale segnalati dalle forze politiche al Governo. L'esame dovrebbe concludersi entro lunedì o martedì, per consentire l'approdo in Aula del provvedimento dal 27 Novembre.
All'esame della Commissione c'è il tema della proroga dell'opzione donna (emendamento proposto da Sel); la vicenda dei quota 96 della scuola (ieri è stato respinto un emendamento della Lega Nord ma il Governo si è detto disponibile a valutare le altre proposte emendative in materia); i lavoratori precoci (sui quali la proposta di modifica 11.16 a firma Damiano e Gnecchi chiede lo stop alla penalizzazione per tutti i lavoratori sino al 2017); l'estensione dei benefici per i ferrovieri ed un ulteriore provvedimento in materia di esodati (con la richiesta di salvaguardare anche coloro che beneficiano del trattamento edile). Sugli emendamenti tuttavia c'è sempre il rischio del parere contrario del Governo.
Saranno probabilmente approvate in Senato le modifiche in materia di previdenza complementare e sui tagli ai patronati. Su questi temi l'apertura del Governo è piu' netta e si attende quindi la presentazione di un emendamento governativo.
Ieri, invece, è passato l'emendamento sul bonus bebè. Il nuovo bonus sarà legato all'indicatore Isee: 80 euro al mese per le famiglie con un indicatore fino a 25.000 euro all'anno, che arriva a 160 euro se l'indicatore si ferma sotto 7.000 euro. Il tetto dei 90 mila euro di reddito annuo della famiglia che il prossimo anno avrà un figlio, fissato dalla norma contenuta dalla legge di stabilità per poter percepire il bonus, viene quindi sostituito con l'Isee. La proposta di modifica presentata dal relatore stabilisce che gli 80 euro potranno essere assegnati «a condizione che il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente l'assegno sia in una condizione economica equivalente non superiore a 25.000 euro annui». Qualora il nucleo familiare sia in una condizione corrispondente a un valore Isee non superiore a 7.000 euro annui l'importo dell'assegno è raddoppiato».
Zedde