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Notizie

Pensioni

Riforma pensioni, le misure attese con la legge di stabilità

Sergey Lunedì, 01 Settembre 2014
Si riapre il capitolo sulle pensioni in vista della legge di stabilità per il 2015. Sullo sfondo la possibilità di un temperamento della Riforma Fornero. Ma l'unica novità sicura è il ddl sulla Sesta Salvaguardia.

Kamsin Dopo il brusco stop con il decreto legge sulla pubblica amministrazione, le speranze di una revisione della Riforma Fornero sono affidate alla prossima legge di stabilità. Provvedimento che sarà presentato dal Governo il prossimo 15 Ottobre. Prima di questa data non ci saranno novità sui tanti capitoli che attendono una risposta. Il Decreto legge "sblocca Italia" approvato lo scorso venerdì dal Cdm non contiene infatti alcuna norma in materia previenziale se non lo sblocco di alcuni fondi per la Cig in deroga; e probabilmente non ci saranno novità neanche con la Riforma della Scuola che sarà affrontata mercoledì da Palazzo Chigi. L'attesa qui era tutta per i 4 mila docenti e personale Ata della cd. quota 96 a cui il governo aveva promesso un rapido intervento. Tutto rimandato.

Sono tante dunque le aspettative per la legge di stabilità. In primis c'è il capitolo dedicato agli esodati. Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha sostanzialmente confermato, prima della pausa estiva, la volontà del governo di introdurre dei correttivi al Dl 201/2011 per concedere maggiore flessibilità sull'età pensionabile per chi ha perso il lavoro e non ha ancora i requisiti per la pensione.

L’idea fatta dal Ministro è quella di fornire un ventaglio di possibilità al lavoratore che intende lasciare il lavoro per andare in pensione prima dei tempi canonici fissati dalla riforma Monti- Fornero. Poletti ha parlato di strumenti differenziati adatti e coerenti con le diverse situazioni anche se non ha specificato nei dettagli quali saranno le iniziative.

Tra le ipotesi in campo c'è la possibilità di riproporre i cd. "pensionamenti flessibili", un progetto elaborato lo scorso anno dagli onorevoli Baretta e Damiano che consentirebbe un anticipo della pensione fino a 62 anni di età e 35 di contributi con un sistema di penalità; la riapertura del sistema delle quote che regolava la vecchia pensione di anzianità; l'introduzione del ”prestito pensionistico“ per chi ha perso il lavoro a pochi anni dal raggiungimento dei requisiti richiesti per l’accesso all’assegno pensionistico.

Il nodo principale resta però quello delle risorse. Archiviata l'ipotesi del Ministro di reperirle tramite un contributo di solidarietà sulle pensioni medio-alte, il tesoretto da utilizzare per questi interventi appare molto ridotto; ciò anche alla luce del peggioramento dei conti pubblici su cui pesa il ritorno dell'Italia in recessione, circostanza che potrebbe costringere l'esecutivo ad una rivisitazione dei propri obiettivi. Il rischio è quindi di una ulteriore delusione per chi attende l'introduzione di requisiti piu' morbidi per la pensione.

Stesse problematiche interessano gli altri nodi sul tavolo di Via Veneto. Sulla carta c'è l'ipotesi di introdurre nella legge di stabilità la proroga dell'opzione donna, una misura su cui l'esecutivo ha fatto nelle scorse settimane un frettoloso dietrofront sotto le pressioni del Mef, ma che potrebbe estendere la possibilità per lavoratori e lavoratrici di accedere alla pensione con requisiti agevolati sino al 2018 al prezzo di avere un assegno calcolato con il sistema contributivo. Costi minori avrebbe invece la ripresentazione della norma, stralciata dal Dl sulla Pa, che cancelli definitivamente le penalizzazioni sull'assegno sino al 2017.

Nel testo presentato dal governo al Senato sul disegno di legge delega sulla Pa sono scomparse le norme che avrebbero consentito l'estensione del pensionamento in deroga a 64 anni anche per i lavoratori del pubblico impiego che hanno raggiunto la quota 96 entro il 31.12.2012; così come l'introduzione nel pubblico impiego del part-time a cinque anni dalla pensione. Anche queste novità ora potrebbero confluire nella legge di stabilità in quanto hanno costi minori rispetto ad altri interventi strutturali.

Allo stato attuale l'unica novità in dirittura d'arrivo, perchè viaggia su un altro binario, è il ddl in materia di sesta salvaguardia. Il provvedimento, approvato agli inizi di luglio alla Camera, dovrebbe iniziare in Senato l'iter questo mese e consentire ad ulteriori 32 mila soggetti di mantenere le vecchie regole pensionistiche.

Riforma Pensioni, piu' facile il pensionamento d'ufficio a 65 anni nelle Pa

Pensioni, è boom di uscite anticipate con l'opzione donnaZedde

Pensioni

Pensioni, l'Inps avvia la campagna RedTest 2014

Redazione Lunedì, 01 Settembre 2014

L'Inps ha dato inizio alla campagna 2014 per la verifica dei redditi e del diritto alle prestazioni assistenziali, con l'invio del cosiddetto "Bustone" per la richiesta delle dichiarazioni relative alla situazione reddituale e/o delle dichiarazioni di responsabilita' riguardanti la sussistenza dei requisiti per il diritto alle prestazioni assistenziali. Lo spiega una nota diffusa dall'istituto.

Il plico contiene, a seconda delle situazioni personali e delle dichiarazioni richieste, i seguenti documenti:

 

  • la lettera di presentazione, diversificata per i residenti in Italia e all’estero, con una breve informativa sui servizi online a disposizione del cittadino;
  • il modello RED italiano o modello RED estero, con le relative istruzioni per la compilazione;
  • il modello 503 AUT;
  • la richiesta di integrazione delle informazioni relative alla campagna RED 2012 (anno reddito 2011);
  • i modelli di dichiarazione per i titolari di prestazioni assistenziali;
  • il modello per indennità di frequenza.

 

 L'Inps ricorda che la comunicazione è personalizzata in funzione delle dichiarazioni richieste ed è corredata con le stringhe necessarie all’acquisizione delle informazioni da parte degli intermediari abilitati. Ogni richiesta reca la data entro la quale deve essere restituita la dichiarazione.

Modalita' di restituzione delle dichiarazioni - La restituzione dei documenti può essere effettuata, per i residenti in Italia, attraverso il canale online presente sul sito internet dell'Inps o rivolgendosi ad uno degli intermediari abilitati. Per i residenti all'estero il modulo puo' essere trasmesso all'Inps attraverso il canale online, oppure compilato e spedito, insieme alla documentazione richiesta, alla sede Inps che gestisce la pensione.

Zedde

Governo: oggi alle 14 Renzi presenta i 'Millegiorni'

Redazione Lunedì, 01 Settembre 2014
- Roma, 1 set. - Il presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, terra' oggi una conferenza stampa a Palazzo Chigi sui 'Millegiorni. Alla conferenza stampa, prevista per le ore 14, partecipano - prosegue una nota di Palazzo Chigi - il sottosegretario Graziano Delrio e il ministro Maria Elena Boschi. .

Governo: Delrio, abbiamo gia' dato 'scosse' molto forti alla nave incagliata

Redazione Domenica, 31 Agosto 2014
- Bologna, 31 ago. - "Credo che abbiamo dato scosse molto forti. C'e' la forte volonta' di disincagliare una nave che pero' e' molto incagliata. Puo' sembrare che la nave non si muova ma in realta' queste scosse servono a dare un po' di mobilita'. Poi quando la nave prende il largo naviga". Cosi' il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, sulle riforme del Governo per cambiare il Paese tra cui anche il recente provvedimento Sblocca Italia. Riferendosi al decreto, Delrio - intervenuto alla Festa Nazionale dell'Unita' a Bologna - ha sottolineato che "le opere che sono elencate verranno finanziate se saranno appaltabili entro date precise. Altrimenti i finanziamenti saranno revocati". .

Scuola: Giannini conferma, mercoledi' presentiamo la riforma

Redazione Domenica, 31 Agosto 2014

- Bologna, 31 ago. - Le linee guida sulla riforma della scuola saranno presentate mercoledi' prossimo cosi' come annunciato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi. E' quanto conferma il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, arrivata nel pomeriggio alla Festa Nazionale dell'Unita' in corso a Bologna. Il ministro ha mantenuto il riserbo sui contenuti dell'attesa riforma senza entrare nel merito delle misure previste. "Come ha detto il presidente del Consiglio mercoledi' prossimo - ha detto Giannini - avremo il momento di discutere di contenuti e di strumenti, e non prima. Con Renzi - ha concluso - c'e' stato un lavoro comune di mesi". "Non e' stato un rinvio ma semplicemente una scelta credo saggia di non accumulare un tema di questa importanza con altri temi di altrettanta importanza": cosi', il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, ha spiegato la decisione di far slittare alla prossima settimana la presentazione delle linee guida della riforma sulla scuola.

Universita':Giannini, test medicina non danno i migliori studenti

Il test di ammissione per la facolta' di Medicina "ritengo che non sia il migliore strumento possibile per scegliere i migliori studenti": il ministro dell'Istruzione, universita' e ricerca, Stefania Giannini, rivendica la scelta di abolire il test. "E' utile sapere chi e' Chomsky - si e' chiesta durante un dibattito a Bologna alla Festa nazionale dell'Unita' - per studiare Medicina? Non credo che siano questi i punti per valutare chi vuole fare il medico nella vita". Il ministro ha poi spiegato di non aver mai messo in discussione "il principio sacrosanto di programmare il numero dei medici in base ai bisogni della societa'. Quello che metto in discussione - ha concluso - e' il metodo. Ci sono altre modalita' possibili come il modello francese".

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Squinzi boccia 'Sblocca Italia' Non basta a far ripartire Paese

Redazione Domenica, 31 Agosto 2014

- Bologna, 31 ago . - "L'ammontare reale disponibile, di cui si e' parlato, secondo una nostra sensazione non sara' sufficiente per far ripartire realmente il Paese". Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, 'boccia' il provvedimento Sblocca Italia del governo. "I concetti che ci sono - ha spiegato Squinzi durante un dibattito con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, alla Festa Nazionale dell'Unita' in corso a Bologna - sono condivisibili. Il problema e' la reale disponibilita' dei fondi per sostenere questi investimenti".

Poi una stoccata a Renzi sul bonus di 80 euro introdotto in busta paga dal governo. "I dati ci dicono che non hanno avuto un impatto reale sui consumi", ha detto Giorgio Squinzi, riferendosi al provvedimento. "Come Confindustria - ha spiegato il numero uno di viale dell'Astronomia intervenuto alla Festa Nazionale dell'Unita' di Bologna - pensavamo che sarebbe stato meglio investire questi 10 miliardi su un taglio deciso del cuneo fiscale e del lavoro. Il problema - ha concluso - e' incrementare il lavoro e il lavoro viene dalle imprese".

Ricordando la necessita' di misure come "un taglio deciso del cuneo fiscale e del lavoro", il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, ha precisato che "questo non significa abbassare i salari. Noi siamo per incrementare i salari". Il numero uno dell'associazione degli industriali e' intervenuto nel pomeriggio a Bologna alla Festa Nazionale dell'Unita'.

Ebola: Lorenzin, tragedia immensa ma Ue si sta muovendo

Redazione Domenica, 31 Agosto 2014
- Roma, 31 ago. - "In Africa l'epidemia di ebola si sta espandendo perche' mancano interventi coordinati di igiene pubblica nel luogo. E' importante intervenire in Africa perche' quello sta avvenendo e' una tragedia immensa che deve essere fermata". Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, intervistata da sky tg24. La comunita' europea si sta comunque attivando per fronteggiare questa emergenza sanitaria: "Il timore e' che propri operatori sanitari che vanno li' poi si ammalino. Ne parleremo il 15 settembre nella riunione regionale Oms, il 22 settembre nell'ambito del semestre europeo e il 26 a Washington. L'Italia - ha garantito il ministro - ha comunque attivato un'azione di allerta soprattutto sui voli aerei internazionali. La vigilanza e' costante. E il nostro paese ha un sistema di organizzazione sanitaria tra i migliori nel mondo: lo Spallanzani, ad esempio, e' presente in Africa ed e' in grado di ospitare i malati in isolamento assoluto". "L'ebola e' una malattia orrenda che, pero', non si trasmette facilmente. Quindi voglio dire ai cittadini che vanno all'estero in quei paesi dell'Africa dove c'e' l'epidemia che e' sufficiente adottare quelle accortezze normali previste dal protocollo sanitario per non correre rischi". Lo ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, intervenuta a Sky tg24. .

Pensioni, Damiano: Renzi corregga la riforma Fornero per i giovani

Eleonora Accorsi Domenica, 31 Agosto 2014

Le imprese non assumono, ci ha ricordato giustamente Marchionne. Noi ribadiamo che una delle cause della disoccupazione dei giovani è la mancanza di turnover. Kamsin Finché i padri saranno costretti a lavorare fino a 67 anni, i figli ed i nipoti resteranno fuori dai cancelli delle fabbriche. Per questo dobbiamo correggere la “riforma” Fornero ed introdurre un criterio di flessibilità nel sistema previdenziale che consenta, per chi ha almeno 35 anni di contributi, di andare in pensione a partire dai 62 anni di età. E' quanto ha ribadito il Presidente della Commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano in una intervista raccolta dall'Ansa. 

L'idea di un intervento sulle pensioni è stata rilanciata nei giorni scorsi anche dal Ministro del Lavoro Giuliano Poletti che si è detto disponibile all'introduzione di elementi di maggiore "flessibilità" in uscita, almeno per quanto riguarda i lavoratori che hanno perso il posto di lavoro. L'attesa è tutta per la prossima legge di stabilità quando il governo metterà nero su bianco le risorse disponibili e gli interventi finanziabili. In ogni caso non sembra ci sia spazio ad ulteriori tagli, soprattutto sulle pensioni d'oro e d'argento.

Damiano ricorda anche che per far riprendere l’economia "occorrono più investimenti ed un maggiore potere d’acquisto delle famiglie. Gli 80 euro vanno nella giusta direzione e devono essere consolidati ed estesi. Per i nuovi cantieri il Governo, accanto alle risorse impiegate, indichi quanti saranno i nuovi posti di lavoro. Sarebbe un segnale di speranza per un Paese in difficoltà. Alle imprese va diminuito in modo strutturale il costo del lavoro per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, attraverso un abbattimento dell’IRAP". 

Ed è proprio sulle tasse che il governo sta lavorando. L'obiettivo del medio termine è quello aggiungere risorse non solo tramite tagli di spesa, ma sempre più dalla lotta all'evasione. L'idea sarebbe di utilizzare ogni anno tutte le somme recuperate dagli evasori per finanziare il «fondo taglia tasse» creato proprio dal decreto Irpef, magari inserendo nelle buste paga una voce ad hoc «introiti da lotta all'evasione». 

Cambiamenti in arrivo anche per quanto riguarda il rapporto tra Fisco e cittadini. Dal prossimo anno infatti arriverà il 730 precompilato per dipendenti e pensionati. I prossimi passi «dell'umanizzazione» del Fisco ci saranno con la delega fiscale, altro provvedimento che da tempo giace nei cassetti del ministero dell'Economia. Le sanzioni saranno riviste, punizioni esemplari per chi froda il Fisco, ma mano leggera per chi fa errori formali e magari è stato sempre un contribuente fedele. Sempre sul fronte delle tasse qualche ulteriore buona notizia potrebbe arrivare anche per le imprese. Dopo i 2,3 miliardi per la riduzione dell'Irap, potrebbero arrivare altri interventi sul cuneo fiscale, magari attraverso una fiscalizzazione dei contributi all'Inps.

Riforma Pensioni, nodi irrisolti dopo lo Sblocca Italia

Pensioni Quota 96, nel Cdm non passa la misuraZedde

Giustizia: Orlando, su responsabilita' civile no volonta' punitiva

Redazione Domenica, 31 Agosto 2014
- Pesaro, 30 ago. - "Nel caso della responsabilita' civile credo davvero che non si possa parlare di volonta' punitiva, ma solo di volonta' di dare ai cittadini la possibilita' di avere un rimedio, laddove si provochi loro un danno". Andrea Orlando ha risposto questa sera a una delle critiche sollevate dall'Associazione nazionale magistrati sulla riforma della giustizia. "Parlare di volonta' punitiva non e' giusto - ha detto ancora il guardasigilli -, anche perche' questo rimedio e' gestito da giudici, che devono valutare la fondatezza dei reclami e non d'autorita', meccanismo che invece avrebbe messo in discussione l'autonomia della giurisdizione". Insomma, lo slogan 'Chi sbaglia paga' secondo Orlando "va declinato per quanto riguarda la magistratura". L'inquilino di via Arenula ha anche invitato i magistrati a "non contrapporre" l'introduzione della responsabilita' civile del giudice con gli altri temi affrontati dalla riforma, come quello della prescrizione, "che abbiamo modificato per consentire che alcuni reati di particolare gravita' siano perseguiti". "Quest'ultimo e' un tipo di intervento che ci era richiesto anche dalla comunita' internazionale e dall'Europa - ha concluso Orlando -, cosi' come l'Europa ci chiede di offrire ai cittadini un rimedio rispetto alla possibiita' che una decisione di un giudice causi loro un danno". A proposito della riforma della giustizia civile, infine, il ministro ha detto che e' "un risultato importante che si sia ripreso un tema che era stato lasciato marcire". "Incontrare l'Anm? L'ho fatto in tutti questi mesi e continuero' a farlo". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, a margine di suo intervento a 'Festa Pesaro', la kermesse del Pd pesarese. "La prossima settimana intendo incontrare gli avvocati", ha anticipato il ministro, che ha messo in calendario anche appuntamenti con "la rappresentanza della magistratura onoraria, i sindacati e tutti i soggetti della giurisdizione che sono stati i protagonisti della costruzione dei diversi provvedimenti" contenuti nella riforma della giustizia presentata ieri. "Su qualcosa siamo d'accordo, su altro no - ha chiosato Orlando -, ma il dialogo continuera' fino al momento della stesura definitiva di questi provvedimenti". .

Sblocca Italia: Lupi, con nuove norme 100mila posti lavoro

Redazione Sabato, 30 Agosto 2014
- Roma, 30 ago. - Le nuove norme contenute nel decreto 'Sblocca Italia', che prevede il ritiro degli stanziamenti per le opere per le quali non saranno stati aperti i cantieri a 10 mesi dall'approvazione del provvedimento, genereranno "almeno 100 mila posti di lavoro". E' la stima fornita, in un'intervista al Tg1, dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi. "Dobbiamo fare il possibile per tornare a crescere e per cio' tornare a rendere protagoniste famiglie e imprese", ha aggiunto Lupi, che ha promesso una "lotta alla burocrazia fino alla morte". .
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