Strumenti

  • Calcola la Data di Pensionamento
  • Calcola l'Importo della Pensione (AGO)
  • Calcola l'Importo della Pensione (Enti Locali e Sanita')
  • Calcola l'Importo della Pensione per i dipendenti statali
  • Calcola la Pensione nella Gestione Separata Inps
  • Calcola i Contributi Volontari
  • Calcola il TFS
  • Calcola l'Ape sociale
  • Calcola la Naspi
  • Calcola la RITA, la rendita Integrativa anticipata
  • Calcola la Pensione Netta
  • Controlla se Entri nella 9^ salvaguardia
  • Calcola il Riscatto e la Ricongiunzione
  • Vai a tutti gli Strumenti
PensioniOggi.it

Notizie - Results from #6840

 

  • Home
  • Notizie
  • Strumenti
  • Forum
  • Guide
Sottoscrivi questo feed RSS

Notizie

Pensioni

Pensioni, Renzi smentisca anche il taglio alle invalidità

Sergey Sabato, 23 Agosto 2014
Renzi ha smentito qualsiasi intervento sulle pensioni, come il prelievo sui trattamenti più pesanti. Ma a rischiare ora sono i trattamenti per le vedove e gli invalidi.

Kamsin Lo stop di Renzi ad un taglio delle pensioni d'oro e d'argento potrebbe mettere a rischio i trattamenti per in favore delle vedove e degli invalidi. Sul tavolo dei tecnici del Mef c'è infatti l'altro capitolo del Dossier Cottarelli, ufficialmente non ancora smentito dal Governo, che prevedeva un taglio della spesa assistenziale.

Nel mirino potrebbero esserci le indennità di accompagnamento, le pensioni di reversibilità e quelle di invalidità.  Nel piano della spending review del commissario Cottarelli, infatti, sotto la categoria «Riduzioni trasferimenti inefficienti», compaiono la «Prova reddito per indennità accompagno e Abusi pensioni di invalidità»: il risparmio previsto è per entrambi pari per il 2015 e il 2016 a 0,1 e 0,2 miliardi da entrambe le voci. Sotto la categoria «spese settori», compaiono invece sia la «Revisione pensioni di guerra (per un risparmio di 0,2 miliardi già nel 2014, e di 0,3 nel 2015 e 2016), sia le «Pensioni reversibilità» (nessun risparmio nel 2014 e 2015, ma con un rientro di 0,1 miliari nel 2016).

Complessivamente, quindi, si parla di un taglio alla spesa di 1,5 miliardi derivante da pensioni d'invalidità, indennità di accompagno, pensioni di guerra e reversibilità.

L'ipotesi allo studio è di agganciare l'indennità di accompagnamento e la reversibilità al reddito. Per l'accompagnamento l'ipotesi è di inserire un tetto massimo al reddito per poterne fruire: 30 mila euro individuali e 45 mila euro in caso di reddito familiare. Nel caso della reversibilità che costa circa 30 miliardi l'anno e interessa una platea di quasi 4 milioni di persone, si sta valutando di prendere in considerazione non solo il reddito da pensione ma anche la ricchezza del soggetto beneficiario. Ovvero peserebbero anche le proprietà immobiliari. Poi l'ennesimo giro di vite sui trattamenti di invalidità intensificando i controlli per scovare gli illeciti. Dulcis in fundo una nuova deindicizzazione delle pensioni dopo che Letta aveva tolto il blocco in modo totale fino a tre volte il minimo e poi misura decrescente. Il risparmio sarebbe pari a 600 milioni nel 2015 e di 1,5 miliardi nel 2016.

Anche su questo fronte ci si aspetta pertanto una smentita da parte del Governo. Se non ci sarà alcun taglio alle pensioni d'oro e d'argento questo non potrà avvenire in danno alle prestazioni assistenziali.
 
Zedde

Ue: Renzi, Draghi ok. Chi fa riforme ha dovere flessibilita'

Redazione Sabato, 23 Agosto 2014
- Roma, 23 ago. - "Le cose che ha detto il governatore Draghi e che sono state oggetto di una presunta polemica estiva sono cose di buonsenso. Ma non sono diverse da quelle che lui aveva detto prima di andare in ferie". Lo ha spiegato il premier Matteo Renzi in un'intervista a Rtv38, che andra' in onda questa sera. Draghi, ha spiegato, "ha detto che chi fa le riforme e cambia le cose che deve cambiare, come fa l'Italia che ne ha bisogno, ha il dovere piu' che il diritto di mettere in campo tutti gli strumenti di flessibilita' che ci sono". .

Crisi: ministro Economia francese, Europa faccia come Renzi

Redazione Sabato, 23 Agosto 2014
- Roma, 23 ago. - Per uscire dalla recessione l'Europa dovrebbe seguire l'esempio di Matteo Renzi in Italia. Il ministro dell'Economia francese, Arnaud Montebourg, in una lunga intervista a Le Monde, attacca la politica del rigore sostenuta dalla "destra tedesca" e difende la sua "regola dei due terzi" nella gestione dei risparmi di bilancio. "Un primo terzo di queste economie", spiega, "deve servire a ridurre il deficit, perche' noi siamo vincolati alla serieta' del bilancio. Un secondo terzo e' gia' destinato al sostegno delle imprese, che e' necessario sostenere. Infine, l'ultimo terzo deve essere consacrato alle misure per stimolare i potere d'acquisto e la crescita. Sarebbe davvero ottimo che tutti i paesi europei facessero lo stesso, come ha gia' cominciato a fare Matteo Renzi in Italia". Montebourg usa parole durissime contro l'austerita' imposta dalla Germania. "Bisogna alzare i toni", avverte. E specifica: "Quando dico Germania, parlo della destra tedesca che sostiene Angela Merkel. La Francia", sottolinea il ministro, "non ha alcuna intenzione di allinearsi agli assiomi ideologici della destra tedesca". Ma anche "la Bce", aggiunge, "deve cambiare marcia e mettersi a fare quello che fanno tutte le banche centrali del mondo, in particolare quelle dei paesi che hanno saputo far ripartire la loro crescita". L'obiettivo, prosegue Montebourg, e' "provocare un elettroshock nella zona dell'euro. In un contesto di ripresa", accusa il ministro francese, "la sola isola kafkiana e' la zona dell'euro, dove i leader dei paesi membri si ostinano a condurre politiche che bloccano la crescita e impediscono la riduzione della disoccupazione". .

Incidente Tornado: Napolitano, profonda commozione nel Paese

Redazione Sabato, 23 Agosto 2014
- Roma, 23 ago. - "Il tragico incidente aereo in cui hanno perso la vita il Capitano Mariangela Valentini, il Capitano Alessandro Dotto, il Capitano Giuseppe Palminteri e il Capitano Paolo Piero Franzese, mentre erano impegnati in attivita' addestrativa, ha destato profonda commozione in tutto il Paese". Lo scrive il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli. "In questa triste circostanza, voglia rendersi interprete presso l'Aeronautica Militare e le famiglie dei quattro ufficiali dei miei sentimenti di cordoglio, solidarieta' e intensa partecipazione al dolore dei congiunti". .
Pensioni

Riforma Pensioni, ecco le novità con il Decreto sulla Pa

Nicola Colapinto Sabato, 23 Agosto 2014
La Riforma della Pubblica Amministrazione conferma l'abolizione del trattenimento in servizio. Via libera anche alla facoltà per le Pa di risolvere il rapporto al raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata.

Kamsin Con la pubblicazione in gazzetta ufficiale della legge di conversione del Dl 90/2014 è possibile fare un resoconto delle innovazioni apportate alla Riforma Fornero del 2011. E' bene ricordare da subito che l'impianto complessivo non è stato cambiato. La pensione anticipata resta conseguibile al perfezionamento di 41 anni e 6 mesi di contributi (42 anni e 6 mesi per gli uomini). La pensione di vecchiaia è ottenibile al perfezionamento di 66 anni e 3 mesi per gli uomini del settore privato e pubblico (e lavoratrici del settore pubblico); 63 anni e 9 mesi per le lavoratrici del settore privato; 64 e 9 mesi per le autonome. La portata innovatrice dell'intervento, dopo il dietrofront del governo al Senato è stata dunque piuttosto limitata.  

Per i dipendenti pubblici viene resa strutturale la facoltà (prima della modifica questa possibilità era riconosciuta sino al 31.12.2014) delle Pa di risolvere il rapporto di lavoro al compimento del 62esimo di età (65 anni per i medici) qualora il lavoratore abbia raggiunto la massima anzianità contributiva. In altri termini l'amministrazione potrà unilateralmente mandare a casa, con una decisione motivata, chi ha raggiunto i 42 anni e 6 mesi di contributi (41 anni e 6 mesi per le donne), dirigenti compresi (ad eccezione però dei professori universitari, primari e magistrati). L'altra innovazione del Dl Madia, sul comparto pubblico, è l'abolizione definitiva dei trattenimenti in servizio a partire dal 31 Ottobre 2014 (31 Agosto 2014 per il comparto scuola; 31 Dicembre 2015 per la magistratura). 

Altre novità riguardano la stretta al conferimento di incarichi a pensionati. Le pubbliche amministrazioni non potranno piu' conferire incarichi di studio e di consulenza, né incarichi dirigenziali o direttivi o cariche in organi di governo di amministrazioni pubbliche, a soggetti già lavoratori pubblici e privati collocati in quiescenza, a meno che non si tratti di incarichi o cariche conferiti a titolo gratuito (e per la durata massima di un anno). 

Non ci sono invece novità per i lavoratori del settore privato ed autonomo. In particolare è stato confermato l'attuale sistema di penalizzazioni che colpisce i lavoratori che accedono alla pensione anticipata prima del 62esimo anno di età. Qualora si chieda la pensione anticipata prima dei 62 anni di età, l'assegno viene corrisposto, per la quota retributiva, con una riduzione pari all'1% per ogni anno di anticipo, percentuale che sale al 2%, per ogni anno di anticipo che supera i 2. Ad esempio se si richiede la pensione anticipata dopo aver raggiunto i 42 anni a 60 anni, si riscuoterà, per la quota di pensione calcolata con il sistema retributivo (riferito all'anzianità accumulata sino a tutto il 2011), un assegno decurtato del 2%. Se invece la si richiede a 59 anni di età la decurtazione sale al 4%. 

Il Dl 216/2011, approvato subito dopo la riforma Fornero, esclude dall'applicazione delle riduzioni percentuali i trattamenti liquidati in favore di coloro che maturano il previsto requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017. Ciò a condizione che il possesso del requisito, derivi da: prestazione effettiva di lavoro; periodi di astensione obbligatoria per maternità, assolvimento degli obblighi di leva, infortunio o malattia; periodi di cassa integrazione ordinaria; astensione dal lavoro per la donazione di sangue; congedi parentali di maternità e paternità; congedi e permessi con riferimento a persone con handicap in situazione di gravità. Nel passaggio alla Camera della riforma Madia era stato approvato un emendamento che escludeva dalle penalizzazioni anche chi raggiungeva il requisito dei 42 anni con l'aiuto della contribuzione figurativa, da riscatto (laurea ad esempio) o da contribuzione volontaria. Dopo la bocciatura della Ragioneria generale, e l'approvazione definitiva del provvedimento, le penalizzazioni restano alle condizioni sopra descritte. 

Nulla di nuovo anche per quanto riguarda l'opzione donna. Le donne che vogliono andare in pensione con le vecchie regole — ossia a 57 anni di età con 35 di contributi (58 anni se lavoratrici autonome) — possono continuare a farlo, in via eccezionale sino al 2015, scegliendo un trattamento calcolato interamente con il sistema contributivo a condizione che la finestra si apra entro e non oltre il 31.12.2015.

Riforma Pensioni, stop al trattenimento in servizio nella scuolaZedde

Altro...

Renzi, tre anni per le riforme Togliamo il Paese ai soliti noti

Redazione Sabato, 23 Agosto 2014
- Roma, 22 ago. - "Io vedo l'Italia che ci sara' tra dieci anni e sono certo che torneremo ad essere la guida in Europa". Intervistato da Tempi, il presidente del Consiglio parla a tutto campo dell'azione del governo. L'intervista apparira' integralmente sul numero del settimanale in edicola settimana prossima (e in anteprima da domenica 24 agosto al Meeting di Rimini). In particolare Renzi si sofferma sui "Millegiorni" che "sono proprio la traduzione concreta di questo progetto per l'Italia". "Sono i tre anni di cui l'Italia ha bisogno per una strategia globale che la renda tanto semplice quanto solida". Elenca quindi i prossimi obiettivi: riforme costituzionali e legge elettorale; riportare l'Italia sullo scenario internazionale; la nuova Pubblica amministrazione; spending review. E poi riforma del lavoro, del fisco, del Terzo settore, della giustizia e lo "Sblocca Italia", "un provvedimento ambizioso per mobilitare 43 miliardi di risorse gia' disponibili e che si occupera' anche di efficienza energetica, reti digitali e semplificazioni burocratiche". "Tutt'altro che una serie di annunci spot", dice Renzi. "Del resto in questa estate l'Italia vince nella maratona, nel fondo a nuoto: ci vuole lo spirito del maratoneta. Chiarezza sull'obiettivo finale e passo dopo passo si va avanti a viso aperto. Alla fine di questo percorso sono certo che l'Italia, grazie alle straordinarie qualita' dei suoi cittadini, tornera' ad essere la guida, non il problema, dell'Europa". Sui conti pubblici, il presidente del Consiglio conferma: "Noi manteniamo l'obiettivo del 3 per cento. E cio' - prosegue - accadra' anche se altri fossero costretti ad allontanarvisi. Tutto il resto mi pare forzato e prematuro. Quando poi sento parlare di aiuto esterno mi scappa da ridere. L'Italia da' all'Europa piu' soldi di quelli che l'Europa da' all'Italia. E nel Fondo Salvastati noi abbiamo messo soldi che altri hanno preso. Solo l'atavica volonta' di parte della classe dirigente italiana impedisce di prendere atto di una realta': noi stiamo aiutando l'Europa, non e' l'Europa che aiuta noi". Al tempo stesso, Renzi e' certo che "se abbiamo accumulato un debito pubblico enorme che fa da zavorra alla nostra capacita' di sviluppo, non e' colpa dell'Europa. Se non spendiamo o spendiamo male i fondi europei, non e' colpa dell'Europa. Se da noi un processo civile dura decenni, non e' colpa dell'Europa. Sappiamo bene che il fiscal compact e' un accordo impegnativo, cosi' come l'equilibrio di bilancio e' un esercizio faticoso. Ma sappiamo anche che e' venuto il momento di essere seri e di capire che non possiamo scaricare sui nostri figli gli effetti di politiche dissennate come accaduto in passato". E poi, basta con la logica del piagnisteo e basta con le grandi scelte fatte dai soliti che frequentano i salotti buoni. Renzi si dice "molto soddisfatto che prima della pausa estiva siamo riusciti ad approvare il nuovo Senato e il decreto sulla Pubblica amministrazione che e' l'inizio di un cambio di prospettiva per un Stato che stia accanto e non contro i cittadini". Il presidente del Consiglio sottolinea quanto fatto dal suo esecutivo che ha cominciato "a rispondere alle difficolta' economiche delle famiglie" e a fornire risposte a chi ha difficolta' ("col decreto sul lavoro abbiamo salvato migliaia di posti a rischio"). Renzi risponde alle critiche sugli 80 euro: "Vedo che ancora c'e' chi ritiene che gli 80 euro mensili e per sempre a 11 milioni di persone non siano utili. Cosi' come chi dice che tagliare l'Irap del 10 per cento alle imprese e' troppo poco. Il solito vizio italiano. Certo, si puo' sempre fare di piu', ma noi siamo i primi ad aver fatto il piu' imponente taglio strutturale delle tasse e la piu' grande operazione di redistribuzione della ricchezza da decenni e che sara' confermata anche nei prossimi anni. E spero allargata". Secondo Renzi occorre "passare dalla logica del piagnisteo a quella della proposta. E toglierebbe il paese dalle mani dei soliti noti, quelli che vanno in tutti i salotti buoni a concludere gli affari di un capitalismo di relazione ormai trito e ritrito. Questa e' la rivoluzione culturale che serve all'Italia: spalancare le finestre e fare entrare aria nuova". Renzi annuncia la riforma della scuola: Sulla scuola stiamo lavorando, e seriamente, con il ministro Giannini e con la sua squadra". Il premier conferma che nel consiglio dei ministri di fine mese ci sara' una riforma organica della scuola. "Il 29 agosto presenteremo una riforma complessiva che, a differenza di altre occasioni, intende andare in direzione dei ragazzi, delle famiglie e del personale docente che e' la negletta spina dorsale del nostro sistema educativo. Che non e' affatto vero sia un problema, ma un asset strategico del nostro Paese, che va valorizzato e messo in sicurezza. In ogni caso - sottolinea il premier - la sfida educativa e' la mia priorita'. Tra dieci anni l'Italia non sara' come l'avranno fatta i funzionari degli uffici studi delle banche o i politici di Montecitorio; l'Italia sara' come l'avranno fatta le maestre, i maestri, gli insegnanti". Infine una battuta sul ddl omofobia presentato dal deputato Pd Ivan Scalfarotto: "Il ddl Scalfarotto non minaccia la liberta' di parola. Ivan e' stato duramente contestato anche da parte del suo mondo proprio per questo". .

Renzi fa doccia gelata e nomina Baggio e direttori giornali

Redazione Venerdì, 22 Agosto 2014

- Roma, 22 ago. - Doccia gelata come promesso per Matteo Renzi. Il premier si e' gettato addosso un secchio di acqua gelata, a sostegno della lotta per la cura della Sla ed ha 'nominato' Roberto Baggio, un suo amico medico che cura appunto la malattia neurodegenerativa e i direttori dei giornali, per far proseguire l'iniziative benefica. Renzi, in pantaloncini e camicia azzurra si e' rovesciato un secchio di acqua gelata sul prato dell'hotel in cui soggiorna.

Guarda il video

"Ringrazio Lorenzo Jovanotti e Fiorello. Ho conosciuto la battaglia contro la Sla attraverso Stefano Borgonovo, che ha giocato anche nella Fiorentina". "Se questo piccolo gesto puo' dare forza alla battaglia contro la Sla lo faccio volentieri - ha detto il premier -. Nomino Roberto Baggio che ha combattuto questa battaglia accanto a Borgonovo", il suo amico medico che cura appunto questa malattia e "poi vorrei che una secchiata d'acqua se la versassero anche i direttori di tutte le riviste, i giornali e i telegiornali, segno che di Sla non si parla solo in questa occasione". Renzi era stato 'nominato' appunto da Lorenzo Jovannotti e Beppe Fiorello. .

Pensioni Quota 96, controlla con Pensioni Oggi se sei tra i 4mila beneficiari

Redazione Venerdì, 22 Agosto 2014

Nei prossimi giorni l'esecutivo dovrebbe svelare le carte sul possibile intervento in favore dei Quota 96 della scuola. Kamsin Dopo il recente dietrofront avvenuto con il Decreto legge di Riforma della Pubblica Amministrazione, l'esecutivo dovrebbe reintrodurre la misura in occasione della presentazione del pacchetto scuola, nel mese di settembre, o al massimo nella legge di stabilità. L'intervento, come già anticipato da Pensioni Oggi nei giorni scorsi, consente a 4mila docenti e personale Ata che ha raggiunto un diritto a pensione entro la fine dell'anno scolastico 2011/2012 di accedere alla pensione in anticipo rispetto alle attuali norme (1° settembre 2014 secondo quanto prevedeva l'emendamento cassato dal Dl 90/2014). 

Per aiutare i lettori a districarsi in questo continuo divenire di norme, Pensioni Oggi ha realizzato il nuovo programma per tenere sotto controllo la situazione e verificare se è possibile benefeciare della deroga in questione. Il programma, tramite l'inserimento dei dati anagrafici e contributivi, individua la corretta data di decorrenza della rendita previdenziale. Ovviamente nel rispetto di quanto indicato nell'emendamento al disegno di legge approvato, per l'appunto, in prima lettura dalla Camera dei Deputati e poi stralciato al Senato (unico testo che possiamo utilizzare al momento).

. Vai al programma: Controlla se sei un quota 96 della scuola

Zedde

Iraq: Grillo, schifezze di Renzi, pronto a denunciarlo

Redazione Venerdì, 22 Agosto 2014
- Roma, 22 ago. - "Buongiorno, non sono ne' scomparso ne' latitante. Intervengo perche' c'e' una campagna stampa contro il M5S che e' vergognosa: siamo a favore del terrorismo, dialoghiamo con i terroristi e non con il governo... Queste sono schifezze del nostro ebetino presidente del consiglio, che se tornassi indietro non solo non parlerei con lui, come ho fatto, dicendo che e' una persona non coerente e non affidabile, come gli ho detto, ma direi che e' un bugiardo, un falso e un ipocrita". Duro attacco al premier Matteo Renzi da parte di Beppe Grillo in un videomessaggio pubblicato sul suo blog. "Ve lo avevo detto prima, lo avevo gia' visto prima quando sono andato a incontrarlo, l'Ebete, vi ho detto che non era credibile, se lo incontrassi adesso gli darei anche uno scappellotto, come quelli a scuola", afferma Grillo, che lascia anche balenare l'ipotesi di una coda giudiziaria dopo lo scontro polemico di questi giorni: "Si permette anche di dire che noi abbiamo attinenze con il terrorismo: io vedro' se ci sono gli estremi per chiedergli i danni, in nome mio e del popolo italiano". "Dateci la possibilita' di governare questo Paese. Andate a vedere, informatevi, siate curiosi, andate sulla Rete, sul nostro blog, sul Movimento, andate sul sito della Camera, del Senato, guardate le nostre opposizioni, mozioni, centinaia di mozioni. Le abbiamo fatte tutte, e questa gente qui fa un decreto sulla giustizia con un condannato?! Ma stiamo scherzando?! Non possiamo accettare queste cose", tuona Grillo. "Per favore, ve lo chiedo dal profondo del cuore: io non ho niente da guadagnare in questa operazione - assicura - ho solo da rimetterci. Che cosa ho guadagnato? Ditemi voi che cosa posso guadagnare!. Non voglio un posto in Parlamento - spiega ancora il leader M5S - ho perso dei soldi perche' potevo fare la mia carriera tranquillamente. Allora, che cosa ci guadagno? Abbiamo bisogno di un pensiero nuovo, non di una persona. Non sono io che dovrete votare, ma un pensiero, di economia, di politica, un po' diverso!. Vi abbraccio tutti e andiamo verso la catastrofe, ma con ottimismo!". .

Iraq: Bubbico, problema sicurezza esiste; ci sentiamo esposti

Redazione Venerdì, 22 Agosto 2014
- Roma, 22 ago. - "E' evidente che un problema esiste a livello internazionale ed europeo. Noi ci sentiamo particolarmente esposti. Ma essere prudenti non significa creare allarme ma attivare tutte le procedure affinche' la sicurezza possa essere garantita". Lo dice il viceministro dell'Interno Filippo Bubbico dopo l'esecuzione di James Foley. "La situazione e' complicata, ma abbiamo tutti gli strumenti per monitorare le dinamiche e per sostenere in condizioni di massima efficienza le sfide, anche le piu' impegnative - sottolinea - ma non va dato nulla per scontato". .
  • Inizio
  • Indietro
  • 680
  • 681
  • 682
  • 683
  • 684
  • 685
  • 686
  • 687
  • 688
  • 689
  • Avanti
  • Fine
Strumenti
  • Calcola la Data di Pensionamento
  • Calcola l'Importo della Pensione (AGO)
  • Calcola l'Importo della Pensione (Enti Locali e Sanita')
  • Calcola l'Importo della Pensione per i dipendenti statali
  • Calcola la Pensione nella Gestione Separata Inps
  • Calcola i Contributi Volontari
  • Calcola il TFS
  • Calcola l'Ape sociale
  • Calcola la Naspi
  • Calcola la RITA, la rendita Integrativa anticipata
  • Calcola la Pensione Netta
  • Controlla se Entri nella 9^ salvaguardia
  • Calcola il Riscatto e la Ricongiunzione
  • Vai a tutti gli Strumenti

Copyright ©2026 Pensioni Oggi