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Notizie

Renzi: non metto nuove tasse, basta chiacchiere d'agosto

Redazione Venerdì, 22 Agosto 2014
- Roma, 22 ago. - L'autunno non sara' caldo. Matteo Renzi ribalta i minacciosi timori dei sindacati e assicura che non ci saranno nuove tasse, ne' interventi sulle pensioni, ne' una nuova manovra. Ma solo riforme e tagli alle spese. Rientrato da poche ore dalla missione in Iraq, il premier duella con il M5s per sostenere la riforma della giustizia a cui sta lavorando in questi giorni il ministro Andrea Orlando. Un modo, indirettamente, per far notare che il governo sta lavorando allo sprint di fine estate: riforma della giustizia, riforma della scuola, infrastrutture, spending review. E mentre si concede qualche ora di riposo con la famiglia a Forte dei Marmi dove restera' molto probabilmente fino al week end, Renzi non si stacca dal telefono, tesse la tela dell'attivita' di governo e dei contatti, non solo con Roma. La due giorni di fine agosto, infatti, sara' cruciale: prima, il 29, un consiglio dei ministri durante il quale saranno messe in campo le riforme piu' attese, da quella della giustizia civile a quella della scuola, poi il 30 a Bruxelles, per un vertice in cui si decidera' la composizione della nuova Commissione europea. Un identikit da cui si capiranno molte cose; il premier italiano infatti cerchera' di far leva sul rapporto con i francesi, senza dimenticare gli spagnoli, per convincere anche i tedeschi e gli altri paesi nordici a mettere in soffitta la linea di solo rigore. I dati macroeconomici delle ultime settimane, confida il premier, giocano a suo favore, per questo il filo con le altre capitali non e' mai interrotto e la speranza di avere dall'autunno politiche europee piu' lungimiranti sul fronte della crescita non e' certo morta. Questo, Renzi lo ha gia' detto in tutte le salse, non vuol dire che l'Italia chiedera' uno 'sconto': il parametro del 3% sara' rispettato e non serviranno manovre correttive. Si tratta di valutare quali siano le voci di sola spesa e quali siano di investimenti strutturali per le riforme. Ma soprattutto quel che Renzi sta cercando di fare e' di ribaltare di 180 gradi il corso della politica europea degli ultimi anni. La Ue non e' solo spread: "I nostri nonni hanno fatto l'Europa contro la guerra, non per una moneta unica" dice in serata, ricordando la missione di sostegno decisa dalla Ue a sostegno dei curdi in Iraq, segno che questa volta gli europei "non dormiranno come hanno fatto altre volte". Piu' valori e meno parametri, insomma, sulla linea che gli ha fatto vincere le elezioni europee e lo ha fatto accogliere come un trionfatore a Bruxelles a fine maggio. Proprio per questo il premier sta lavorando alle riforme, consapevole che l'Europa, ma non solo lei, sara' tanto piu' flessibile quanto piu' l'Italia si presentera' con i conti in ordine. E allora ecco di nuovo l'elenco delle promesse: basta nuove tasse per non deprimere i consumi, no a interventi sulle pensioni per non penalizzare i ceti medi, si' invece a tagli alla spesa perche' "come tutte le famiglie potremmo stare un po' piu' attenti" e, senza legarsi a date, si' al tentativo di ridurre la pressione fiscale ad "altre fasce di popolazione" dopo l'intervento degli 80 euro. Renzi, nuovamente spazza via notizie e polemiche agostane: "sono chiacchiere d'agosto". Ma non rinuncia a rintuzzare il botta e risposta che va avanti da mesi con i sindacati. "Se i sindacati vogliono un autunno caldo, facciano pure. Gia' l'estate non e' stata un granche'...". .

M5S: Di Battista, Foley vittima violenze imperialismo Usa

Redazione Venerdì, 22 Agosto 2014
- Roma, 22 ago. - "A quel poveretto gli hanno messo addosso un divisa simile a quella indossata dai prigionieri a Guantanamo. Io penso che la violenza indecente, barbara, inaccettabile che ha subito quel ragazzo sia, in parte, figlia della violenza indecente, barbara, inaccettabile subita dai detenuti nel carcere di Abu Ghraib". E' uno dei passaggi, dedicato alla tragica uccisione di Foley, del post con il quale Alessandro Di Battista torna sulle polemiche suscitate dal suo intervento sull'opportunita' del dialogo con l'Isis. "Le violenze commesse in quella prigione - dice il deputato M5S - furono senz'altro figlie di quel desiderio di vendetta che molti americani hanno provato dopo l'indecente, barbaro, inaccettabile attentato alle Torri Gemelle quest'ultimo - accusa - anche figlio dell'indecente, barbaro, inaccettabile imperialismo nordamericano, l'imperialismo non e' soltanto nordamericano, che ha portato milioni di persone a morire di fame". "Ho ricevuto ogni genere di insulto in questi giorni. 'Terrorista', 'assassino', 'soggetto pericoloso per la societa''. Un giornale ha anche scritto che avrei intenzione di farmi esplodere in una metro. Il tutto per aver espresso delle idee, riportato dei fatti e provato a 'capire', un atto che rivendico con tutto me stesso", riprende Di Battista. "Mi domando cosa possa succedere se dovessi mai compiere - ragiona per paradosso - uno di quei reati tanto cari ad esponenti di quei partiti che i giornali che mi hanno infangato portano sul palmo della mano. Qualcuno, in rete, mi ha anche augurato di fare la fine di quel povero reporter americano". "Si potrebbe continuare all'infinito - riprende - ma serve a qualcosa? Ha qualche utilita' sapere 'chi ha sparato per primo'? Ho provato a mettere in discussione il pensiero dominante. In tanti hanno letto quel che ho scritto (la 'macchina del fango' almeno a qualcosa serve) e di questo sono contento altri si sono fermati a una frase letta su qualche giornale. A questi ultimi consiglio di leggere tutto quello che ho scritto nella sua interezza. Il pensiero dominante ha scelto di contrastare il terrorismo in modo totalmente fallimentare e questo e' un fatto. Possibile che, nel 2014, l'essere umano, capace di conquiste scientifiche e tecnologiche straordinarie, pensi ancora che l'unico modo per risolvere un conflitto sia la violenza, siano le bombe o armare qualcuno?". "Dopo l'11 settembre 2001 si e' scelta una strada. Si sono inseriti concetti nuovi: 'guerra giusta', 'bombe intelligenti', 'guerra preventiva', 'esportazione di democrazia'. E' possibile mettere in discussione tutto questo? E' possibile - dice ancora - affermare che le orrende violenze commesse in questi giorni dall'ISIS siano collegate a quel che e' accaduto negli ultimi anni in Medio Oriente? Ci sono paesi, come quelli dell'ALBA che, al netto di tutti i loro difetti e limiti, stanno introducendo nuove visioni di sviluppo. Perche' non chiedere a loro idee e proposte per gestire la crisi mediorientale, una crisi che non riguarda certamente soltanto l'Iraq? Vi sembra davvero sensato obbedire, ancora una volta, a Washington nonostante non ne abbia fatta una giusta?". "Armare porta alla guerra e, come scrisse Terzani, 'non c'e' mai stata una guerra che ha messo fine alle guerre'. Questi giorni mi hanno insegnato due cose molto importanti. La prima e' che non basta certo una strumentalizzazione becera a farmi smettere di impegnarmi a fondo in quello in cui credo. La seconda e' che fare quel che si ritiene giusto al posto di quel che conviene ti fa vivere sostanzialmente male ma sostanzialmente ti fa sentire vivo. A riveder le stelle!", conclude Di Battista. .
Lavoro

Cgil, oltre 500 mila i lavoratori in cig da inizio anno

Redazione Venerdì, 22 Agosto 2014

Poco meno di 650 milioni di ore di cassa integrazione, richieste e autorizzate, e per oltre la meta' fatte di cassa straordinaria, messe a segno nel periodo che va da gennaio a luglio. Kamsin Un monte ore di cig che relega in cassa a zero ore circa 530 mila lavoratori da inizio anno, che hanno subito un taglio del reddito pari a 2,5 miliardi di euro, ovvero quasi 4 mila e 700 euro netti in meno in busta paga per ogni singolo lavoratore. Sono questi i numeri elaborati dall'Osservatorio Cig della Cgil sulla base delle rilevazioni Inps.

 Secondo il segretario confederale della Cgil, Serena Sorrentino, "ancora una volta registriamo un trend medio di ore richieste, stabile da anni sulle 80 ore al mese, che punta anche per quest'anno a superare la soglia di un miliardo di ore. Un segnale inequivocabile di una crisi strutturale, come emerge chiaramente dall'andamento della cassa straordinaria". Per la dirigente sindacale di corso d'Italia "difesa e rilancio del sistema produttivo, tutela e creazione di lavoro, devono essere il binomio strategico per portare il paese fuori dalla crisi. Meccanica, commercio e edilizia, risultano essere i settori piu' colpiti. Il governo non perda altro tempo e rilanci subito una politica industriale". Nel dettaglio dei dati sulla cig, si rileva come il totale di ore di cassa integrazione a luglio sia stato pari a 79.530.285 di ore richieste e autorizzate, in aumento sul mese precedente del +6,74%.

Nei primi sette mesi dell'anno si sono registrate 642.030.774 ore di cig per un -7,78% sullo stesso periodo dello scorso anno. Emerge poi che la cassa integrazione ordinaria (cigo) cala a luglio su giugno del -9,68%, per un totale pari a 20.234.728 di ore. Da inizio anno la cigo invece ha raggiunto quota 162.220.949 di ore per un -29,86% sul periodo gennaio-luglio del 2013. La richiesta di ore per la cassa integrazione straordinaria (cigs), sempre per quanto riguarda lo scorso mese e che sono oltre il 55% del totale delle ore concesse, e' stata di 50.383.751 per un +38,08% su giugno mentre da inizio anno si totalizzano 358.031.572 ore autorizzate per un +19,79% sullo stesso periodo dello scorso anno. Infine la cassa integrazione in deroga (cigd) ha registrato a luglio un calo sul mese precedente pari a -42,93% per 8.911.806 di ore richieste.

Nei sette mesi trascorsi da inizio anno, rispetto allo stesso periodo dello scorso, la flessione della cigd e' stata del -26,65% per complessive 121.778.253 di ore. Continua a crescere il numero di aziende che fanno ricorso ai decreti di cigs: da gennaio a luglio sono state 4.897 per un +27,86% sullo stesso periodo del 2013 e riguardano 9.084 unita' aziendali territoriali (+32,25%). Nello specifico si registra un aumento dei ricorsi per crisi aziendale (2.354 decreti da inizio anno per un +5,18% sui primi sette mesi del 2013) che rappresentano il 49,07% del totale dei decreti, un deciso aumento di ricorsi al concordato preventivo (372 per un +195,24%) e al fallimento (155 per un +44,86%). Crescono le domande di ristrutturazione aziendale (132 per un +3,94%) e di riorganizzazione aziendale (149 per un +8,76%).

Zedde

Iraq: Napolitano a Obama, condanna per orrore dell'assassinio di Foley

Redazione Venerdì, 22 Agosto 2014
- Roma, 22 ago. - "Ho appreso con vero orrore la notizia del barbaro assassinio del giornalista freelance James Foley". E' quanto si legge in un messaggio che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama. "Desidero esprimere, anche a nome del popolo italiano, la piu' ferma condanna - prosegue Napolitano - nei confronti di un atto agghiacciante ed esecrabile, che richiama un tenebroso e lontano passato calpestando il supremo valore della vita umana oltreche' violando l'essenziale diritto ad un'informazione libera ed indipendente". Esprimo, con sincera partecipazione e profondo cordoglio, commossa solidarieta' all'amico popolo americano ed ai familiari del giornalista, cosi' crudelmente colpiti nei loro affetti piu' cari", aggiunge il Capo dello Stato. .

Iraq: Bubbico, pochi fondamentalisti italiani che vanno combattere

Redazione Venerdì, 22 Agosto 2014
- Roma, 22 ago. - "Sono pochi coloro che partono dall'Italia per unirsi ai combattenti" di Siria e Iraq. Lo ha detto ai microfoni di Sky il viceministro dell'Interno Filippo Bubbico, secondo cui "per fortuna, al contrario di altri Paesi europei, il nostro e' coinvolto in maniera marginale" da questo fenomeno. "E' una questione di cui abbiamo discusso in maniera approfondita in ambito comunitario - ha aggiunto Bubbico - per rafforzare le modalita' che garantiscano il monitoraggio, che deve combinare sempre insieme il rispetto delle liberta' individuali con il massimo della tutela e della sicurezza per i cittadini". .

Altro...

Statali, blocco degli stipendi solo per il 2015?

Nicola Colapinto Venerdì, 22 Agosto 2014

Nonostante le rassicurazioni del Premier e del Sottosegretario Graziano del Rio la possibilità di una estensione del blocco dei salari nel pubblico impiego non è una eventualità. Kamsin Più di un interlocutore, lungo l'asse Palazzo Chigi-Tesoro, conferma, secondo alcuni quotidiani, che almeno per il 2015 i margini per scongelare i salari degli Statali sono ridotti al lumicino. E casomai si tratta di accorciare al minimo, per gli anni a venire, i sacrifici di una platea di 3,3 milioni di persone. «Parlare di rinnovi o di sblocco delle retribuzioni in una fase come quella che stiamo attraversando  riassume una fonte  è fuori luogo.

Il quadro si è deteriorato negli ultimi mesi: il Paese è piombato in recessione e deflazione». Il che vuol dire, viene spiegato, che le eventuali risorse che resteranno dopo aver finanziato gli 80 euro di bonus, le spese indifferibili e la correzione di mezzo punto del deficit (circa 23 miliardi di euro da indicare nella prossima legge di Stabilità da presentare a metà ottobre al Parlamento) saranno utilizzate per altre misure. Vale a dire ammortizzatori sociali, taglio Irap e magari qualche intervento fiscale per i pensionati a basso reddito. 

Per far ripartire le retribuzioni ferme da 4 anni (con un risparmio cumulato di 11,5 miliardi per le casse pubbliche) servono 2,1 miliardi di euro l'anno prossimo. Che salgono fino a 4,5 comprendendo anche l'esercizio 2016. L'orientamento del Tesoro (ma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Delro ieri ha smentito proposte in tal senso da Via XX Settembre) sarebbe quella di cercare un compromesso utile per placare le proteste sindacali e dell' area della maggioranza più sensibile ai mal di pancia dei dipendenti pubblici. Dunque conferme del blocco per il solo 2015 (e non fino al 2018 come da indicazione del Def che nel tendenziale prevede risparmi da 8,6 miliardi) prendendo l'impegno in legge di Stabilità a risolvere la questione negli anni successivi.

L'ipotesi di un prolungamento del blocco dei contratti è quanto mai indigesta per Raffaele Bonanni, che chiede alla politica di concentrarsi invece su sprechi e inefficienze che secondo il segretario della Cisl fioriscono soprattutto a livello locale. «Spero che il governo non voglia proseguire su una strada sbagliata. Il blocco è un fatto gravissimo: i dipendenti pubblici sono gli unici che hanno il reddito fermo da otto anni. Qualcuno dice che sono comunque dei privilegiati, ma forse confonde la massa dei lavoratori con i grandi dirigenti. Ormai il grosso del pubblico impiego è fatto da persone che sono appena al di sopra dei 1000 euro al mese. È una vicenda pericolosa non solo per gli interessati ma per tutta la pubblica amministrazione, che viene danneggiata: non c'è più nessun progetto, non si affrontano i problemi, come dimostra anche la vicenda del ricambio generazionale.

Riforma Pensioni, Baretta: sì a maggiore flessibilità

Statali, il governo studia un nuovo stop ai salariZedde

Delrio, escludo in maniera categorica un prelievo sulle pensioni

Sergey Venerdì, 22 Agosto 2014
Nell'intervista rilasciata oggi al quotidiano la Repubblica, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Del Rio smentisce l'ipotesi di un prelievo di solidarietà sulla pensioni medio-alte. Stop ad un nuovo blocco degli stipendi degli statali.

Kamsin Nel governo è ripartito il carosello di dichiarazioni intorno al prelievo sulle pensioni. Ci sarà si o no?
"A palazzo Chigi non abbiamo nessuna proposta in questo senso. E siccome decide palazzo Chigi, cioè Renzi, escludo in maniera categorica che ci saranno interventi sulle pensioni".

L'altra ipotesi che fa capolino, per trovare i soldi necessari a rilanciare gli investimenti, è quella di una patrimoniale. Esclude anche questa?
"Benché quest'estate il sole non si sia fatto vedere troppo, qualcuno deve aver comunque preso un colpo di calore. La filosofia di questo governo non è mettere nuove tasse, semmai rimettere qualcosa nelle tasche degli italiani. In sei mesi abbiamo dato 80 euro a 11 milioni di italiani, abbiamo ridotto l'Irap del 10 per cento, la bolletta energetica per le imprese e i contributi Inail per oltre un miliardo. Noi siamo quelli che levano le tasse, non quelli che le mettono".

Intanto sarebbe bello sapere se il governo darà seguito alla promessa di Renzi di estendere il bonus di 80 euro...
"Noi siamo il governo dei fatti, quelli che mantengono le promesse. Avevamo detto che l'avremmo esteso non appena fosse stato possibile. Ora purtroppo siamo in presenza di una congiuntura negativa che nessuno - Ocse, Ue, Bce - aveva previsto".

Luca Ricolfi è convinto che siano state le imposte sulla casa a bloccare la domanda interna. Si può immaginare un alleggerimento della Tasi? «È vero che quella sulla casa fu una tassazione violenta, ma il paese era sull'orlo del collasso. Quella di Monti è stata di fatto una grande patrimoniale, ma ha salvato i conti dello Stato. Ora la Tasi vale in media quanto l'Imu 2012, con qualche comune che fa pagare di più e qualcun altro di meno».

Quindi ce la teniamo?
«Il tema vero è fare quello che ci raccomanda l'Europa, ovvero completare la riforma del catasto. Ci sono ancori troppi proprietari che pagano poco per appartamenti di lusso accatastati come popolari e, viceversa, tantissimi che pagano cifre elevate per case che andrebbero valutate al ribasso. La revisione servirà a introdurre elementi di equità e ci sarà anche chi pagherà di meno»

Leviamo di torno un'altra delle "voci" estive che ha fatto infuriare i sindacati. Si parla di un nuovo blocco contrattuale del pubblico impiego. Cosa c'è di vero?
 «È un altro dossier mai arrivato a palazzo Chigi. L'abbiamo letto dai giornali».

Tutto questo ottimismo è dovuto al fatto che l'Istat rivedrà i criteri di calcolo del PII e vi troverete magicamente un tesoretto da spendere?
«Non cambierà molto in ter-mini quantitativi. Non confidiamo in qualche decimale in più ma nella capacità nostra e degli italiani
di rimboccarsi le maniche».

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Togliatti: Gasparri attacca Boldrini, si documenti sulle ombre del Migliore

Redazione Venerdì, 22 Agosto 2014
- Roma, 22 ago. - "Le dichiarazioni del Presidente Boldrini su Togliatti o sono di una banalita' estrema o frutto di un'ignoranza di enormi fatti storici. La Boldrini annuncia una mostra su Togliatti in autunno. Non ci scandalizza, a patto che si documentino le responsabilita' del Migliore all'interno del Comintern, a cominciare dal silenzio sulle purghe staliniste, l'eccidio degli anarchici in Spagna (voluto personalmente da Togliatti), la manipolazione dei diari di Gramsci, l'opposizione allo scambio per liberare Gramsci, l'eccidio degli Alpini italiani, l'Ungheria, la condanna a morte di Nagy (votata da Togliatti). Finanche la storiografia di sinistra ha accettato queste incontrovertibili ombre sulla figura di Togliatti. La Boldrini legga almeno la biografia scritta da Giorgio Boccca". Lo ha dichiarato il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri. .

Immigrati: Salvini, rifugiati? Macche', piu' della meta' sono clandestini

Redazione Venerdì, 22 Agosto 2014
- Roma, 22 ago. - "In Italia sono arrivate 100.000 persone. Meno del 50% sono realmente rifugiati, piu' della meta' non hanno status particolari. Gente che viene accolta in hotel tre stelle, ma in Italia chissene frega di 4 milioni di disoccupati. Piu' della meta' di questa gente sono immigrati clandestini, e chi ci garantisce che poi qualcuno di questi non si fara' esplodere da qualche parte?". Lo ha detto Matteo Salvini, leader della Lega Nord, ad Agora', su Rai Tre. Ieri sera, intanto, il pattugliatore "Foscari" della Marina militare ha completato le operazioni di soccorso di un gommone al largo delle coste siciliane tranedo in salvo 97 migranti, tra cui sei donne. .

Iraq: Renzi, Europa non puo' piu' dormire; siamo in prima linea

Redazione Venerdì, 22 Agosto 2014
- Roma, 21 ago. - "Credo che se l'Europa e' una cosa seria, deve stare la' dove sta il dolore. E non stare a dormire come fatto troppe volte in passato". Lo ha detto il presidente del consiglio Matteo Renzi al Tg5 parlando della crisi in Iraq. "Cio' che sta accadendo in Iraq e in Siria credo che mi porti e ci porti a dire che se l'Europa e' una cosa seria deve stare la' dove sta il dolore, la' dove bisogna avere il coraggio di dire che l'Europa puo' finalmente cambiare le cose e non stare a dormire come ha fatto troppe volte in passato", ha spiegato Renzi. "Le istituzioni internazionali hanno gia' iniziato a intervenire per sdradicare la barbarie, hanno cominciato gli Stati Uniti, siamo dentro a una alleanza internazionale che sta dando una mano, abbiamo portato 6 C-130 con gli aiuti umanitari, consegneremo le armi ai curdi e agli iracheni che combattono contro il terrorismo. Certo si puo' e si deve fare di piu', ma credo che quello che e' fondamentale e' poter dire che per una volta la comunita' internazionale c'e' e l'Europa e' in prima linea anziche' stare a guardare come ha fatto altre volte". .
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