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PensioniOggi.it

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Notizie

Sla: domani 'Ice bucket Challenge' anche per Renzi

Redazione Giovedì, 21 Agosto 2014
- Roma, 21 ago. - Doccia gelata in vista per Matteo Renzi, ma qui non c'entrano riforme, decimali di crescita o alleanze. Si tratta della 'Ice bucket Challenge' che sta coinvolgendo i vip di tutto il mondo per la raccolta fondi a favore della lotta alla Sla. 'Nominato' da un trio di tutto rispetto composto da Fiorello, Laura Pausini e Roberta Vinci, su Twitter, il presidente del Consiglio accetta con un "ok, obbedisco". "Lo faccio domani", specifica sempre via social network. "Nel frattempo - aggiunge - penso a chi nominare io". .

Giustizia: M5S non vede Orlando Renzi, parlano solo con terroristi

Redazione Giovedì, 21 Agosto 2014

- Roma, 21 ago. - M5S non andra' al vertice con il ministro Orlando per discutere della riforma della Giustizia. Una decisione annunciata sul blog di Beppe Grillo dai membri della commissione Giustizia di Camera e Senato contrari ad "incontri di facciata" e a quella che definiscono una "chiacchierata ferragostana sul piu' e il meno". Dura la replica che il Pd affida, a strettissimo giro di posta, al presidente dell'Assemblea nazionale, Matteo Orfini: "E i grillini rifiutano il confronto sulla riforma della giustizia... Coi terroristi bisogna interloquire, ma guai a farlo col governo...", scrive Orsini. Ancora piu' significativo e' che la stoccata venga ritwittata dal segretario del partito, e presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Nella lettera aperta dei 5 stelle al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, si legge che in "primo luogo, siamo in presenza di un tipico caso, da parte sua, di scortesia istituzionale. Aspettavamo da ben 7 giorni (dal 13 agosto) - lamentano i 5 stelle - una risposta ad una nostra mail, reiterata il 18 agosto, in cui le chiedevamo, prima dell'incontro, di conoscere piu' dettagliatamente i contenuti dello stesso, giacche' non siamo disponibili ad una chiacchierata ferragostana sul piu' ed il meno. Abbiamo gia' avuto occasione di confrontarci su quelle che per noi sono le vere priorita' in tema di giustizia per il nostro paese. Le abbiamo portato a giugno le nostre proposte in materia di anticorruzione". "Ci siamo incontrati a inizio agosto per discutere di processo civile, penale e norme contro la criminalita' economica. Da allora - accusano i 5 stelle - il silenzio, a parte le interviste sui giornali giusto per dare l'impressione che qualcosa si stava muovendo. Siamo contrari agli incontri "di facciata" al chiuso delle stanze, riteniamo che in Italia la giustizia necessiti di un impegno serio e trasparente". Forza Italia e' l'unico partito delle opposizioni che sta partecipando all'incontro sulla riforma della giustizia con il guardasigilli, Andrea Orlando. Al ministero di via Arenula si trova infatti il senatore forzista Giacomo Caliendo, membro della Commissione Giustizia a palazzo Madama. .

Pensioni

Riforma Pensioni, Baretta: sì a maggiore flessibilità

Eleonora Accorsi Giovedì, 21 Agosto 2014

C'è da riformare il sistema degli ammortizzatori sociali, vorremmo introdurre, anche se con delle penalità, una maggiore flessibilità per chi vuole andare in pensione anticipatamente. Come finanziamo tutti questi interventi?". Kamsin  Così il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta torna sull'ipotesi di una sforbiciata alle pensioni d'oro. Baretta ricorda che sul contributo di solidarietà "di deciso non c'è nulla" ma osserva che sul fatto che una pensione netta di 3.500 euro possa essere considerata di ceto medio commenta: "Siamo già nel novero dei redditi più alti che medi". Si sofferma poi sui possibili nuovi sacrifici: "Molte ipotesi mi risultano sconosciute, in particolare quella di un eventuale nuovo blocco del rinnovo del contratto degli statali". Esclude poi qualsiasi forma di patrimoniale sui redditi più alti: "L'opzione non è contemplata".

Dunque all’interno dello stesso esecutivo le posizioni non sono esattamente compatte: al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che in un’intervista al Corriere della sera ha confermato le linee di intervento, ha replicato anche il viceministro dell’Economia, Enrico Morando (Pd): «Il contributo di solidarietà sulle pensioni alte mi sembra un argomento che lascerei per un’altra fase». Anche Palazzo Chigi ha smentito l'intervento sulle pensioni, ma nel passato il premier Matteo Renzi non escluse (lo disse, per esempio, davanti alle telecamere di Porta a Porta) un contributo di solidarietà a carico delle pensioni superiori ai 3.500 euro netti al mese (circa 6 mila lordi) calcolati con il metodo retributivo. Ipotesi, peraltro, sostenuta dal consigliere economico del presidente del Consiglio, e parlamentare del Pd, Yoram Gutgeld nel suo libro “Più uguali più ricchi”. Così l’asticella dei 3.500 euro netti al mese di pensione definita con il metodo retributivo sembra effettivamente quella più realistica.

Accanto al contributo di solidarietà i tecnici del Mef studiano anche un eventuale raffreddamento dei meccanismi di adeguamento automatico delle pensioni al costo della vita. Questione marginale in questa fase in cui l’inflazione sta andando in territorio negativo, ma che riemergerebbe una volta che l’inflazione dovesse ritornare sul target europeo del 2 per cento. L’ipotesi più probabile è che si introducano delle fasce di reddito meno sensibili alle dinamiche inflazionistiche con il crescere dell’importo.

Riforma Pensioni, Renzi: no al prelievo sulle retributiveZedde

Giustizia: M5S sbatte la porta al ministro Orlando, no a incontri di facciata

Redazione Giovedì, 21 Agosto 2014
- Roma, 21 ago. - Lettera aperta dei 5 stelle al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, per motivare la decisione di disertare oggi l'incontro con il Guardasigilli. Sul blog di Beppe Grillo, i membri M5S della commissione Giustizia di Camera e Senato scrivono di essere contrari ad "incontri di facciata" e a quella che definiscono una "chiacchierata ferragostana sul piu' e il meno". "Gentile ministro Orlando - si legge nella lettera - con questa lettera le spieghiamo, punto per punto, perche' non parteciperemo all'incontro di oggi. In primo luogo, siamo in presenza di un tipico caso, da parte sua, di scortesia istituzionale. Aspettavamo da ben 7 giorni (dal 13 agosto) - lamentano i 5 stelle - una risposta ad una nostra mail, reiterata il 18 agosto, in cui le chiedevamo, prima dell'incontro, di conoscere piu' dettagliatamente i contenuti dello stesso, giacche' non siamo disponibili ad una chiacchierata ferragostana sul piu' ed il meno. Abbiamo gia' avuto occasione di confrontarci su quelle che per noi sono le vere priorita' in tema di giustizia per il nostro paese. Le abbiamo portato a giugno le nostre proposte in materia di anticorruzione". "Ci siamo incontrati a inizio agosto per discutere di processo civile, penale e norme contro la criminalita' economica. Da allora - accusano i 5 stelle - il silenzio, a parte le interviste sui giornali giusto per dare l'impressione che qualcosa si stava muovendo. Siamo contrari agli incontri "di facciata" al chiuso delle stanze, riteniamo che in Italia la giustizia necessiti di un impegno serio e trasparente". I parlamentari 5 stelle scrivono ancora: "Il presidente Renzi ormai parla soltanto di giustizia civile: proviamo un senso di ribrezzo nel constatare che un presidente del Consiglio possa ancora scendere a patti con Berlusconi sulla giustizia". Cosi' i 5 stelle della commissione Giustizia di Camera e Senato nella lettera al Guardasigilli Andrea Orlando pubblicata sul blog di Beppe Grillo. A incontro Orlando con opposizioni solo Forza Italia Forza Italia e' l'unico partito delle opposizioni che sta partecipando all'incontro sulla riforma della giustizia con il guardasigilli, Andrea Orlando. Al ministero di via Arenula si trova infatti il senatore forzista Giacomo Caliendo, membro della Commissione Giustizia a palazzo Madama. Il Movimento 5 Stelle aveva annunciato ieri sera che non avrebbe partecipato alla riunione, mentre non si avevano conferme sulla presenza dei parlamentari di Sel e della Lega Nord, che questa mattina non si sono presentati. .
Lavoro

Cassa Forense, per gli avvocati senza reddito scatta l'obbligo di iscrizione

Eleonora Accorsi Giovedì, 21 Agosto 2014

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 192 di ieri il comunicato del ministero del lavoro che dà notizia dell'approvazione del regolamento attuativo dell'articolo 21 della legge 247/2012 (riforma forense). Kamsin Il provvedimento riguarda circa 50 mila legali (professionisti iscritti all'Albo) con redditi inferiori a 10mila euro annui per i quali da oggi scatta il procedimento di iscrizione d'ufficio alla cassa Forense. Il nuovo regolamento obbliga infatti, anche a chi ha un reddito inferiore alla soglia di 10.300 euro, di versare alla Cassa Forense un contributo minimo soggettivo dimezzato, circa 700 euro all'anno (più 140 di contributo di maternità) nei primi sei anni. Poi il contributo sale a 1.400 per i successivi due anni.

A fronte del dimezzamento della contribuzione annuale, però, verranno riconosciuti solo sei mesi di anzianità contributiva ai fini previdenziali, ciò per garantire la sostenibilità finanziaria del sistema. Una volta terminato il periodo agevolato, di otto anni, saranno dovuti alla cassa circa 3.600 euro all’anno e gli avvocati potranno versare contributi aggiuntivi, qualora le condizioni economiche lo permettano, per recuperare la contribuzione annuale dimezzata versata durante il periodo "agevolato".

Il regolamento prevede anche l’opportunità di effettuare l’iscrizione retroattiva con un termine che resta fermo a tre anni nonchè ottenere un anno di esonero dal versamento dei contributi, che viene però riconosciuto in casi eccezionali e documentati. Le nuove norme si applicheranno a tutti gli iscritti all'Albo senza limiti di età. 

I destinatari della nuova disciplina minacciano di impugnare il provvedimento innanzi al Tar in quanto avrebbero voluto dei nuovi scaglioni di contribuzione parametrati alla reale capacità reddituale. Ma la misura è difesa dal Presidente della Cassa Forense, Nunzio Luciano, che ricorda, in una intervista rilasciata al quotidiano Italia Oggi: "qual è l'alternativa previdenziale per questi colleghi? Chi in questi anni non ha pagato a Cassa forense perché sotto la soglia reddituale dovrebbe aver versato alla Gestione separata dell'Inps. A conti fatti il 27% di 10 mila euro di reddito sono 2.700 euro di contributi da versare. Per chi ne guadagna 5 mila sono 1.350 euro. Con questo regolamento diamo la possibilità di versare un contributo soggettivo di 700 euro (più 140 euro di contributo di maternità) e l'integrativo del 4% (che quando è riscosso è a carico del committente) per sei anni".

Zedde

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Pensioni, Damiano: possibile un prelievo solo oltre i 5mila euro

Eleonora Accorsi Giovedì, 21 Agosto 2014

A proposito di pensioni e delle troppe ipotesi di un contributo di solidarietà sostenute da vari esponenti del Governo, noi stiamo tranquilli solo se fino a 5.000 euro netti mensili, sommando pensioni e vitalizi percepiti, non si prevede alcun prelievo. Kamsin E' quanto sostiene il Presidente della Commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano che ricorda tuttavia che un contributo di solidarietà sopra tale soglia già esiste.

 "Mettere in allarme quindici milioni di pensionati che hanno soltanto la colpa di essere andati in pensione con il calcoli retributivo, è semplicemente una follia. Dalle pensioni d’oro siamo già passati a quelle d’argento e si sa che, per fare cassa, si potrebbe arrivare a quelle di bronzo. No grazie. Colpiamo i veri privilegi ed estendiamo a tutti i Fondi pensione il tetto massimo di 100.000 euro lordi annui previsto dall’INPS. Così verranno cancellate quelle pensioni da nababbi, anche di 20.000 euro al mese, che rappresentano uno schiaffo al buon senso comune" ha concluso Damiano.

Il Programma di Poletti - L'idea lanciata da Poletti è semplice ed è quella dei pensionamenti flessibili: chi è vicino all'età prevista dalla Fornero può anticipare fino a tre anni l'uscita dal mondo del lavoro. In cambio però dovrà accettare una decurtazione dell'assegno pensionistico tra il 4 e il 9 per cento in relazione agli anni di contributi che gli mancano. L'altro pezzo della riforma dovrebbe essere il famoso prestito pensionistico ideato dall'ex ministro del Lavoro, Enrico Giovannini. In questo caso il lavoratore vicino alla quiescenza chiede allo Stato di anticipare l'uscita, ottenendo un assegno mensile. In cambio, garantisce di restituire questa cifra una volta entrato in regime di pensione di vecchiaia. 

I tecnici per finanziare questo intervento potrebbero ricorrere a due soluzioni: la prima è estendere, in maniera proporzionale, il contributo di solidarietà straordinario sulle pensioni sopra i 3-3.500 euro e per un periodo che non dovrebbe superare il triennio. L'altro è la conferma del congelamento degli aumenti salariali degli statali, che negli ultimi quattro anni ha permesso allo Stato di risparmiare 11 miliardi. E non è detto che una cosa escluda l'altra. Il premier Matteo Renzi ha smentito tali interventi l'altro ieri prima di partire per l'Iraq ma i sindacati minacciano di scendere in piazza in caso di un nuovo blocco degli stipendi dei salari e delle pensioni. Non è escluso tuttavia che, a causa del veto incrociato sulle coperture, il cantiere sulle pensioni da Riformare con la legge di stabilità salti del tutto a discapito degli esodati e dei lavoratori precoci. 

 Statali, il governo studia un nuovo stop ai salari

Pensioni, Brunetta: il contributo di solidarietà già esiste

Riforma pensioni, a settembre si riapre il cantiereZedde

Iraq: Renzi, integrita' Paese fondamentale per stabilita'

Redazione Giovedì, 21 Agosto 2014
- Roma, 20 ago. - L'integrita' della regione e dell'Iraq e' fondamentale per la stabilita' di tutta l'area. Matteo Renzi giunge a Baghdad e incontra il premier uscente al Maliki nel palazzo presidenziale dentro la zona verde, riferiscono fonti governative. Renzi, che e' nella sua doppia veste di premier italiano e di presidente di turno della Ue, ha espresso amicizia e vicinanza al governo e al popolo iracheno. C'e' uno spirito di amicizia tra i nostri popoli e i nostri governi, oggi e' arrivato il sesto aereo di aiuti umanitari, ha ricordato Renzi. .

Iraq: Renzi, Ue deve essere qui, non volta spalle a massacri

Redazione Giovedì, 21 Agosto 2014
- Roma, 20 ago. - L'Europa in questi giorni deve essere qui, altrimenti non e' Europa, perche' chi pensa che la Ue volti le spalle davanti ai massacri, impegnata solo a pensare allo spread, o sbaglia previsione o sbaglia semestre. Matteo Renzi giunge a Baghdad e incontra il premier uscente al Maliki nel palazzo presidenziale dentro la zona verde, riferiscono fonti governative. Renzi, che e' nella sua doppia veste di premier italiano e di presidente di turno della Ue, ha espresso amicizia e vicinanza al governo e al popolo iracheno. C'e' uno spirito di amicizia tra i nostri popoli e i nostri governi, oggi e' arrivato il sesto aereo di aiuti umanitari, ha ricordato Renzi. Il premier ha anche sottolineato come l'integrita' della regione e dell'Iraq e' fondamentale per la stabilita' di tutta l'area. Al-Maliki si e' rivolto a Renzi come premier italiano, ma anche come presidente di turno dell'Unione. Al Maliki ha citato il suo passo indietro dalla premiership come un atto dovuto. Non dovete avere paura della democrazia in Iraq - ha affermato il premier uscente - e' una democrazia giovane, ma noi ci teniamo. Renzi, a margine degli incontri ufficiali, ha spiegato che "se qualcuno pensasse che davanti ai massacri l'Europa volta le spalle e pensa solo allo spread, beh, quel qualcuno ha sbagliato previsione. Oppure ha sbagliato semestre". .

Renzi in Iraq, Europa c'e' non volta spalle

Redazione Giovedì, 21 Agosto 2014
- Roma, 20 ago. - L'Europa in questi giorni deve essere qui, altrimenti non e' Europa, perche' chi pensa che la Ue volti le spalle davanti ai massacri, impegnata solo a pensare allo spread, o sbaglia previsione o sbaglia semestre. Matteo Renzi giunge a Baghdad per una visita lampo nella doppia veste di premier italiano e presidente di turno della Ue, proprio mentre a Roma le Camere stanno decidendo il sostegno del nostro Paese alla resistenza curda. Mentre sui giornali di tutto il mondo sono ancora presenti le raccapriccianti immagini dello sgozzamento del giornalista americano James Foley per mano dell'Isis, Renzi vola a Baghdad ed Erbil. Nella capitale il premier incontra il premier uscente al Maliki nel palazzo presidenziale dentro la zona verde ed esprime amicizia e vicinanza al governo e al popolo iracheno. C'e' uno spirito di amicizia tra i nostri popoli e i nostri governi, oggi e' arrivato il sesto aereo di aiuti umanitari, ha ricordato Renzi. Poi, da presidente della Ue ha ammonito: "se qualcuno pensasse che davanti ai massacri l'Europa volta le spalle e pensa solo allo spread, beh, quel qualcuno ha sbagliato previsione. Oppure ha sbagliato semestre". "L'Europa - ha detto ancora - deve essere nei posti come in Iraq dove la democrazia e' messa in pericolo". Quanto alla situazione sul campo, il premier ha anche sottolineato come l'integrita' della regione e dell'Iraq e' fondamentale per la stabilita' di tutta l'area. Ma ora serve individuare una strategia chiara per uscire dalla situazione di violenza. Al-Maliki si e' rivolto a Renzi come premier italiano, ma anche come presidente di turno dell'Unione. Al Maliki ha citato il suo passo indietro dalla premiership come un atto dovuto. Non dovete avere paura della democrazia in Iraq - ha affermato il premier uscente - e' una democrazia giovane, ma noi ci teniamo. Per Renzi "e' importante l'individuazione di una strategia chiara per far uscire l'Iraq da una situazione di violenza". Il premier ha sottolineato l'importanza della opportunita' costituita dal nuovo governo guidato da al-Abadi (che, nelle parole del primo ministro incaricato sara' di grande coalizione). Tra Renzi e al-Abadi si e' svolta una conversazione molto concentrata sui temi della sicurezza e della lotta al terrorismo, con riferimento anche all'assassinio del giornalista americano Foley. Nel pomeriggio il premier si rechera' ad Erbil prima di rientrare a Roma. .

Iraq: tweet Renzi con foto bimbi, impossibile spiegare guerra

Redazione Giovedì, 21 Agosto 2014

- Roma, 20 ago. - Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, di ritorno dall'Iraq, ha inviato un tweet con una foto che lo ritrae a Erbil in atteggiamenti amichevoli con alcuni bambini iracheni. Renzi commenta: "E' dura spiegare la guerra agli adulti. E' impossibile farlo ai bambini". .

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