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PensioniOggi.it

Notizie - Results from #6900

 

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Notizie

Sessant'anni fa moriva Alcide De Gasperi

Redazione Martedì, 19 Agosto 2014
- Roma, 19 ago. - Sessant'anni fa, il 19 agosto del 1954, moriva nella sua casa di Val Di Sella, Alcide De Gasperi, fondatore della Democrazia Cristiana e ultimo presidente del Consiglio del regno d'Italia e il primo della Repubblica Italiana. "In occasione del 60mo anniversario della morte di Alcide De Gasperi desidero ricordare questo grande statista che, con saggezza e lungimiranza, contribui' a fondare lo Stato democratico italiano dopo la tragedia della Seconda Guerra mondiale". E' quanto si legge nel messaggio che il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha inviato a Maria Romana De Gasperi, presidente onorario della Fondazione De Gasperi. "In quegli anni, grazie all'impegno di uomini come lui - aggiunge il presidente Grasso - si riusci' a garantire la liberta' e la sicurezza, la ricostruzione economica, la rinascita delle istituzioni e il recupero del prestigio e della dignita' dell'Italia nella comunita' internazionale". "Oggi piu' che mai il suo insegnamento e' ancora attuale: 'Per salvare la liberta' bisogna salvare la pace, ma il regime di liberta' non si salva se non si attua la ricostruzione economica che e' premessa di giustizia sociale'. Riflessioni come questa - conclude il presidente del Senato - ci ricordano che la democrazia non e' un bene acquisito una volta per sempre, ma va rafforzata e difesa ogni giorno". .

Conti pubblici: Renzi, nessun piano segreto con Bruxelles

Redazione Martedì, 19 Agosto 2014
- Roma, 19 ago - "I giornali di agosto sono pieni di progetti segreti del Governo. Talmente segreti che non li conosce nemmeno il Governo. #nonesiste #maddeche". Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, riferendosi probabilmente ad indiscrezioni di stampa in merito ad una presunta trattativa del governo italiano con Bruxelles per l'ammorbidimento dei criteri sul deficit di bilancio. "I progetti del governo non sono segreti. Iniziamo dalla giustizia a cominciare da quella civile che oggi civile non e'. Ne parliamo? #agosto", ha poi scritto Renzi su Twitter Per il premier queste sono le ultime ore di vacanza in Versilia. Il premier, alloggiato all'hotel Roma Imperiale di Forte dei Marmi, ieri si e' concesso qualche ora in spiaggia insieme alla moglie e ai figli in uno stabilimento balneare riuscendo ad evitare i fotografi che stanno cercando di immortalarlo in qualche posa inconsueta. Secondo quanto si apprende, quella di oggi dovrebbe essere l'ultima giornata versiliese del presidente del consiglio, che comunque anche in questo breve soggiorno ha dedicato molto del suo tempo agli impegni di governo. .
Fisco

Fisco, Federconsumatori: Renzi aumenti il reddito delle famiglie

Redazione Martedì, 19 Agosto 2014

"Anche se non ci sorprendono affatto, sia i dati di Equitalia relativi alle domande di rateizzazione (che a luglio hanno registrato il record di 156 mila richieste), sia quelli della continua diminuzione dell'indebitamento per consumi (credito al consumo) che secondo le nostre stime nel 2014 registra il -5%, rappresentano ulteriori segnali della situazione economica insostenibile in cui si trovano le famiglie italiane". Kamsin E' quanto affermano in una nota di ieri i presidenti di Adusebef e Federconsumatori, Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, secondo cui "ai dati appena riportati, si aggiungono: le stime drammatiche sul Pil al -0,2%; i dati sui consumi turistici (solo il 31% degli italiani si e' concesso le tradizionali vacanze estive); i flussi negativi alle presenze ai ristoranti a Ferragosto (solo il 18%); il consuntivo sui saldi (-4%); la disoccupazione al 12,2% (quella giovanile al 43,7%)".

Per Lannutti e Trefiletti, "si potrebbe andare avanti ancora a lungo con l'elenco degli indicatori economici in rosso, tutti concordi nel confermare , come purtroppo denunciamo da tempo, una nuova contrazione del mercato rispetto all'anno precedente e lo stato di netta recessione del nostro Paese". Per questo, sottolineano nella nota, "e' urgente e necessario che il Governo si dedichi con impegno e serieta' alla fuoriuscita da questa situazione, dando la massima priorita' al rilancio della domanda di mercato per far ripartire, cosi', l'intero sistema economico. In tal senso bisogna, in primo luogo, aumentare il reddito delle famiglie, ampliando la platea dei destinatari del bonus anche a pensionati e incapienti.

Ma e' evidente che la ripresa, per essere concreta e duratura, non puo' prescindere da interventi mirati allo sviluppo del Paese ed all'incremento dell'occupazione. Per questo e' necessario un piano di investimenti per la crescita, a partire da un settore strategico, come quello della rete telematica. Vogliamo ricordare, in tal senso, che gli investimenti sono regrediti al livello del 1995", conclude il comunicato. 

Zedde

Pensioni

Pensioni, Damiano: prelievo solo sopra i 90 mila euro lordi

Sergey Martedì, 19 Agosto 2014

Sono assolutamente contrario al prelievo indiscriminato sulle pensioni per cifre non meglio precisate, per il solo fatto che sono state definite con il sistema retributivo. C'è il rischio che così si vadano a colpire le pensioni medie". Kamsin E' quanto precisa Cesare Damiano (Pd), presidente della commissione Lavoro alla Camera.

L’importante e’ che non si faccia confusione tra pensioni e soprattutto quando si parla di netto o di lordo. Secondo me il limite tra quello che non va toccato e quello che invece va toccato e’ quello che ha stabilito il governo di Enrico Letta con la soglia di 90 mila euro lordi l’anno, sotto la quale non si puo’ andare a prendere”. “La seconda questione e’ che quei soldi risparmiati devono tornare al sistema pensionistico migliorando le pensioni basse oppure aiutando a trovare delle soluzioni per gli esodati, che sono rimasti a bocca asciutta”, ha aggiunto Damiano.

Sulla possibilità di un prelievo sulle pensioni d'argento e d'oro, rilanciata l'altro giorno dal Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, frena anche Giampiero D'Alia (Udc): ''Il contributo di solidarieta' per il reperimento delle risorse per gli esodati si traduce in sostanza in un aumento della pressione sul ceto medio. Quando il ministro Poletti dice che dipende da dove si fissa l'asticella, significa che il taglio delle pensioni potrebbe scattare a partire da cifre piu' basse. Insomma, un conto e' se l'obiettivo sono le pensioni d'oro, ma se si allarga al reddito lordo medio allora coinvolgera' la stragrande maggioranza degli italiani''.''Al governo dico: attenzione, e' una questione da maneggiare con cura''.

''Al momento il ceto medio non ha un riferimento politico: serve un nuovo soggetto che si faccia interprete dei suoi interessi, che metta al centro della sua azione la parte piu' importante del Paese, quella che risparmia e che investe - aggiunge D'Alia - . Fino a oggi non c'e' stato e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Sulla difesa del ceto medio il governo ha il compito di parlare con un'unica voce, mentre ora assistiamo alle esternazioni di ministri con proposte che appaiono un po' troppo improvvisate. Serve invece una presa di posizione chiara e netta da parte del presidente del Consiglio Matteo Renzi in difesa dei redditi del ceto medio''.

Riforma Pensioni, il governo cerca un prelievo sugli assegni piu' elevati

Riforma Pensioni, per i giornalisti piu' chances di prepensionamento

Pensioni, Poletti: ok ad un contributo di solidarietà per aiutare gli esodatiZedde

Pensioni

Pensioni, con LineaInps piu' facile conoscere lo stato delle richieste

Sergey Martedì, 19 Agosto 2014

Gli utenti che accedono, sia in modalità con PIN che senza PIN, alla sezione INPSRisponde del portale www.inps.it, possono visualizzare lo stato di lavorazione delle loro richieste LineaINPS e, se disponibile, la risposta fornita. Kamsin E' quanto precisa una nota Inps uscita nella giornata di ieri.  Lo stesso servizio è, inoltre, disponibile anche all’interno del risponditore automatico del Contact Center Multicanale. Infatti, chiamando il numero verde 803164 (gratuito per le chiamate da numero fisso) o il numero 06164164 (a pagamento da telefonia mobile) ed interagendo con il risponditore automatico, l’utente  può – dopo essere stato identificato dal sistema – inserire il numero della richiesta per la quale vuole conoscere lo stato di lavorazione.

Il risponditore automatico comunica lo stato della richiesta e, nei casi in cui questa risulti già chiusa e sia disponibile una risposta, quest’ultima sarà inviata via mail o tramite SMS all’indirizzo email o al numero di telefono cellulare già comunicati dall’utente.

Zedde

Altro...

Riforma Pensioni, il governo cerca un prelievo sugli assegni piu' elevati

Nicola Colapinto Martedì, 19 Agosto 2014
Si accende la discussione sull'ipotesi di un prelievo sulle pensioni alte calcolate con il sistema retributivo. L'annuncio di Poletti non piace a Forza Italia. 

Kamsin Sui tagli alle pensioni d'argento e d'oro non c'è ancora un accordo politico tra le forze in Parlamento. Ma il ministro Poletti ha parlato l'altro giorno, in un'intervista al Corriere della Sera, di un possibile prelievo di solidarietà sugli importi piu' elevati, da introdurre nella prossima legge di stabilità, per aiutare gli esodati e gli altri interventi di "armonizzazione" sul capitolo previdenziale.

La declinazione di tale intervento non è stata chiarita anche se sono allo studio diverse misure sia raffreddando i meccanismi di perequazione, per quanto sostanzialmente non scattino con la deflazione, sia, appunto, con un contributo di solidarietà, diverso però da quelli introdotti dai governi Berlusconi e Monti, e bocciati dalla Corte costituzionale. Ieri con Poletti si è schierato il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti (Scelta civica) che in Parlamento ha presentato anche una proposta di legge: «Un contributo di solidarietà può e deve essere chiesto sull’eventuale differenza tra il livello di pensione che viene percepito e quello che viceversa spetterebbe sulla base della capitalizzazione dei contributi versati».

Al netto delle modalità di intervento, l'obiettivo è sempre lo stesso: fare cassa sulle pensioni superiori ad un certo importo. Ma quale? Prima della pausa estiva i tecnici del ministero dell’Economia hanno ragionato in particolare su un’”asticella” piuttosto bassa fissata intorno ai 50-60 mila euro lordi all’anno di pensione. Ma l'asticella potrebbe, se si trovasse un accordo politico, essere messa a un livello superiore: 3.500 euro netti al mese. Nel passato il premier Matteo Renzi non escluse infatti un contributo di solidarietà a carico delle pensioni superiori ai 3.500 euro netti al mese (circa 6 mila lordi) calcolati con il metodo retributivo. Ipotesi, peraltro, sostenuta dal consigliere economico del presidente del Consiglio, e parlamentare del Pd, Yoram Gutgeld nel suo libro “Più uguali più ricchi”.

Le risorse così individuate dovrebbero restare nel capitolo previdenza e finanziare interventi per risolvere i tanti fronti aperti con la Riforma Fornero del 2011: stop alle penalizzazioni sulle pensioni anticipate sino al 2017, individuazione di una soluzione strutturale al fenomeno "esodati", conclusione della vicenda che coinvolge i quota 96 della scuola, eccetera.

Sugli esodati, come già anticipato da Pensioni Oggi, le ipotesi in campo sono prevalentemente due: pensionamenti flessibili a 62 anni e 35 di contributi con una penalità (proposta Damiano-Baretta) oppure il prestito pensionistico, un'ipotesi che sostiene il reddito dei lavoratori maturi che a 4 o 5 anni dalla pensione dovessero perdere il posto. Lo schema prevede che a questi lavoratori, che avrebbero difficoltà a trovare una nuova occupazione, vada dopo i due anni di indennità di disoccupazione (l’Aspi), un assegno di circa 750 euro al mese per il periodo necessario a maturare i requisiti per la pensione di vecchiaia. Una volta in pensione il lavoratore restituirebbe a rate quello che è di fatto un anticipo della pensione. Insomma una sorta di prestito previdenziale. La perdita sarebbe intorno al 5-6 per cento dell’assegno mensile. Un’operazione che allo Stato costerebbe circa 500-600 milioni l’anno. E ci sarebbe anche un contributo da parte delle aziende interessate per evitare che in questo modo possano surrettiziamente riemergere i prepensionamenti.

Ad ogni modo, l'ipotesi lanciata da Poletti, vede contrarie molte forze politiche (soprattutto Forza Italia) e la trattativa all'interno del Governo non è ancora partita. Come confermato ieri dal viceministro all'Economia, Enrico Morando, che ha addirittura escluso un intervento in materia previdenziale e ha invitato a «concentrarsi sulle vere riforme che servono al paese: lavoro, giustizia, pubblica amministrazione, fisco».

Pensioni, Sacconi: no ad ulteriori penalità per i pensionati

Pensioni, Poletti: ok ad un contributo di solidarietà per aiutare gli esodatiZedde

Renzi, non esistono piani segreti del governo

Redazione Martedì, 19 Agosto 2014
- Roma, 19 ago - "I giornali di agosto sono pieni di progetti segreti del Governo. Talmente segreti che non li conosce nemmeno il Governo. #nonesiste #maddeche". Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Probabilemnte il premier fa riferimento ad un articolo di Repubblica secondo cui il governo starebbe pensando "a un prelievo di solidarieta' di un miliardo dalle pensioni d'oro e d'argento, calcolate con il vecchio metodo retributivo". .

Decreto Pa, in Gazzetta la legge di conversione. Il testo coordinato

Eleonora Accorsi Lunedì, 18 Agosto 2014
E' stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione numero 114/2014 del Decreto Legge di Riforma della Pa. Qui  il testo coordinato del Decreto legge 90/2014 che riforma la Pubblica Amministrazione.

Kamsin Con la pubblicazione in Gazzetta della legge di conversione al Dl 90/2014 si è completato il primo passo della Riforma della Pubblica Amministrazione annunciata dal Governo Renzi all'inizio di Giugno. Molte le novità del provvedimento che è stato profondamente rivisto durante l'esame parlamentare. 

Tra le novità principali, al fine di favorire il ricambio generazionale nelle pubbliche amministrazioni, il decreto dispone l’abrogazione dell’istituto del trattenimento in servizio e l’ampliamento dell’ambito applicativo dell’istituto della risoluzione unilaterale del contratto da parte della P.A. nei confronti dei dipendenti che abbiano maturato i requisiti pensionistici. Per quanto attiene a quest'ultimo, si dispone che, in via generale, l'istituto non può trovare comunque applicazione prima del raggiungimento di un'età anagrafica che possa dare luogo a una riduzione percentuale del trattamento pensionistico per effetto del pesnionamento anticipato (62 anni). Oltre a ciò, si prevede che l'istituto non si applichi al personale di magistratura e che per i dirigenti medici e del ruolo sanitario del SSN la risoluzione unilaterale non possa avvenire prima del compimento dei 65 anni di età (articolo 1).

Il provvedimento contiene nuove disposizioni in materia di turn over nelle P.A.. In particolare, si dispone la rimodulazione delle percentuali del turn over, per il quinquiennio 2014-2018, per determinate amministrazioni dello Stato (ed altri enti), per gli enti di ricerca e per gli enti territoriali. Sono inoltre previste l’ulteriore proroga dei contratti a termine stipulabili dalle province per specifiche necessità (già prorogati al 31 dicembre 2014) e la non applicazione dei limiti assunzionali previsti per determinate fattispecie lavorative ai lavori socialmente utili, ai lavori di pubblica utilità e ai cantieri lavoro, nel caso in cui il costo del personale sia coperto da specifici finanziamenti.

Zedde

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Governo, niente aumento tasse Non c'e' trattativa su conti con Ue

Redazione Lunedì, 18 Agosto 2014
- Roma, 18 ago. - Nessuna trattativa con Bruxelles per 'ammorbidire' le richieste sui conti pubblici italiani, ne' nuove tasse all'orizzonte. Il governo, dopo giorni di boatos e polemiche, mette i puntini sulle i e conferma, nuovamente, che la linea non e' cambiata. Del resto lo stesso Matteo Renzi l'aveva detto chiaro e tondo alla vigilia di Ferragosto: nessuna manovra correttiva, nessun aumento di tasse e tutto nel rispetto del fatidico parametro del 3%. Ma la pausa agostana non ha bloccato le voci, complici i dati Istat e le parole di Mario Draghi, ed oggi fonti di Palazzo Chigi smentiscono le notizie che giungono dall'asse Roma-Bruxelles. "Non e' in corso alcuna trattativa ne' pubblica ne' 'segreta' con l'Europa e neppure alcun piano taglia debito" spiegano dal governo. E a corollario aggiungono che "l'Italia fara' la sua parte come piu' volte ribadito dal premier, rispettando il vincolo del 3%". Insomma, "non esiste un problema Italia in Europa: esiste un problema dell'eurozona che l'Italia contribuira' ad affrontare". Perche' se e' vero che l'Italia piange, certo Bruxelles non ride, come dimostrano i dati dei conti pubblici francesi e tedeschi. Segno che il premier intende fare perno sul rischio crisi che sfiora tutti i paesi dell'Eurozona, compresa la locomotiva tedesca, per arrivare a una ridefinizione complessiva della valutazione dei conti dei singoli Paesi. E molto probabilmente, piu' che qualche 'spicciolo' concesso come sconto all'Italia dalla attuale commissione guidata da Barroso con l'occhio severo di Olli Rehn, da Roma sperano di rinegoziare l'intera architettura dei conti pubblici europei con la nuova commissione, che si insediera' dopo, e non prima, il varo della legge di stabilita'. Ma per adesso il premier e' concentrato sui conti pubblici italiani. Una manovra di 16 miliardi di tagli alla spesa pubblica, grazie anche alla spending review e' gia' stata messa in cantiere. Molti temono l'arrivo di nuove tasse, ma palazzo Chigi smentisce di nuovo: "l'Italia rispettera' il 3%, e senza aumentare le tasse". La scommessa, infatti, e' di riuscire a far ripartire l'economia con nuovi investimenti, soprattutto stranieri, nuove assunzioni, taglio della spesa pubblica e nuove infrastrutture. L'ennesima scure fiscale, ormai e' chiaro a tutti, potrebbe solo deprimere ulteriormente i consumi gia' agonizzanti. Resta aperto il capitolo pensioni, a cui si sta lavorando al ministero dell'Economia, ma su quel fronte il dibattito e' appena avviato. .

Iraq: Mogherini e Pinotti mercoledi' riferiscono a Camere

Redazione Lunedì, 18 Agosto 2014
- Roma, 18 ago. - Mercoledi' 20 agosto, alle ore 12,30, presso la Sala della Regina, i Ministri degli Esteri, Federica Mogherini, e della Difesa, Roberta Pinotti, svolgeranno, davanti alle Commissioni riunite Affari esteri e Difesa di Camera e Senato, le comunicazioni del Governo sui recenti sviluppi della situazione in Iraq anche con riferimento agli esiti del Consiglio straordinario dei Ministri degli esteri della Unione europea del 15 agosto 2014. L'appuntamento sara' trasmesso in diretta webtv e sul canale satellitare della Camera dei deputati .
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