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Notizie

Riforme: al via seduta no stop per voto finale domani

Redazione Giovedì, 07 Agosto 2014
- Roma, 7 ago. - Al via seduta no stop del Senato sulle riforme con l'obiettivo di approvare domani, venerdi' 8 agosto, il Ddl messo a punto dalla Commissione Affari Costituzionali. E' la decisione presa questa notte dalla Conferenza dei capigruppo di palazzo madama. I lavori dell'Aula inizieranno alle 9.30 e proseguiranno, salvo pause tecniche, fino all'esaurimento di tutti gli emendamenti per arrivare alle dichiarazioni di voto e al voto finale sul provvedimento, venerdi', a partire dalle 9.30. A seguire l'esame del Dl competitivita', licenziato dalla Camera, fino alla conversione.

FI a Orlando, pronti a collaborare ma molto delusi

Redazione Giovedì, 07 Agosto 2014
- Roma, 6 ago. - Pronti a collaborare per fare cio' che serve al Paese e alla sua crescita economica, ma profondamente delusi dall'incontro. E' questa in sintesi la posizione di Forza Italia al termine del confronto con il Guardasigilli, Andrea Orlando, sulla riforma della Giustizia. Non una parola dal Ministro, infatti, si apprende in ambienti parlamentari, su intercettazioni, tempi della responsabilita' civile dei magistrati, struttura della magistratura e sui rapporti fra i magistrati e la politica. Nel corso dell'incontro Orlando avrebbe illustrato alla delegazione FI, con Francesco Nitto Palma, Giacomo Caliendo e Franco Cardiello, il progetto sul processo civile telematico, la magistratura onoraria e la criminalita' economica e Forza Italia si sarebbe detta assolutamente favorevole al nuovo all'intervento sul processo civile perche' questo e' quello che serve al Paese sul fronte dell'economia. Anche se, sarebbe stato osservato, nelle linee guida presentate si riscontrano errori tecnici e si aspetta di vedere un testo di legge. Inoltre, sempre secondo quanto viene riferito in ambienti parlamentari, sul fronte della giustizia civile FI avrebbe contestato al Governo una serie di norme ad personam. .

Riforme: Finocchiaro, emendamento su minoranze illogico

Redazione Giovedì, 07 Agosto 2014
- Roma, 6 ago. - "Questo emendamento non ha nessuna portata normativa, se l'avesse sarebbe sovversiva dell'ordinamento". Lo ha detto nell'Aula del Senato la presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato e relatrice del provvedimento sulle Riforme, Anna Finocchiaro, a proposito della modifica, approvata con voto segreto, che da' competenza alle Regioni in materia di rappresentanza in Parlamento delle minoranze linguistiche. E' una modifica che non ha fondamento "logico, giuridico e costituzionale", ha osservato ancora ed ha aggiunto: "chi invoca il rispetto della Costituzione non puo' insistere con emendamenti privi di portata giuridica, in contrasto con l'ordinamento e illogici". .

Riforme: Cambia il Titolo V. Governo sotto, passa emendamento Sel

Redazione Giovedì, 07 Agosto 2014

- Roma, 6 ago. - Giornata di lavoro intenso al Senato per le votazioni degli emendamenti al ddl Boschi. Dopo il voto sulle firme per richiedere il referendum, riportato a 500 mila, e il via libera dell'Aula sulla soppressione delle Province, il governo Renzi cade su un emendamento di Sel che introduce nella costituzione la competenza delle Regioni sulle materie che riguardano la rappresenetanza in Parlamento delle minoranze linguistriche. Sono stati 140 i voti a favore e 135 i contrari. Il voto era a scrutinio segreto.

Finocchiaro, emendamento su minoranze illogico

"Quello passato con voto segreto e' un emendamento privo di contenuto che ridicolizza chi lo ha presentato e chi lo ha votato. Non a caso e' stato chiesto il voto segreto". Lo afferma il vicepresidente dei senatori del PD Giorgio Tonini che cosi' continua: "Attribuire alle Regioni la competenza esclusiva in materia di minoranze linguistiche in Parlamento e un nonsense giuridico. Proporre e votare un emendamento cosi' e' un ridicolo sfregio", conclude Tonini. Sono stati dieci senatori della Lega a chiedere il voto segreto sull'emendamento proposto da Sel e che riguarda la competenza delle minoranze linguistiche. "Quando i senatori sono liberi di votare senza il capogruppo che li minaccia, votano e votano bene", e' il commento del capogruppo del Carroccio al Senato Gian Marco Centinaio.

Cambia il Titolo V, via legislazione concorrente

Polemiche da parte della Lega Nord per quanto riguarda la competenza in materia ambientale. "Vergognoso scippo alle Regioni da parte della maggioranza e delle altre pseudoopposizioni". Cosi' Paolo Arrigoni, capogruppo per la Lega Nord in commissione ambiente, commenta l'approvazione dell'emendamento alle riforme all'esame dell'Aula di Palazzo Madama. "Solo la Lega Nord, il gruppo delle autonomie e pochi altri questa sera in Aula hanno votato contro l'emendamento della relatrice Anna Finocchiaro che ha centralizzato, riportando tutte le competenze in capo allo Stato" su l'ambiente e l'ecosistema, aggiunge. "Il testo uscito dalla commissione prevedeva che la promozione e la valorizzazione anche per i beni culturali e paesaggistici fosse competenza regionale. Siamo tornati al peggior statalismo. Vergogna", aggiunge. "L'emendamento della relatrice Anna Finocchiaro che riporta i beni culturali e l'ambiente sotto la competenza dello Stato e' una dichiarazione di guerra alla Lega". Lo sottolinea il capogruppo al Senato, Gian Marco Centinaio. "Ci riserviamo di decidere sul voto finale alle Riforme", aggiunge.

Riforme: cambia Titolo V, via legislazione concorrente

Redazione Giovedì, 07 Agosto 2014
- Roma, 6 ago. - Cambia il Titolo V della Costituzione: sparisce la legislazione concorrente e si da' potere allo Stato di intervenire sulle materie che non sono riservate alla sua esclusiva competenze quando lo richieda la tutela dell'unita' della Repubblica o la tutela dell'interesse nazionale. Il Senato ha approvato l'articolo 30 del ddl sulle Riforme. Si modifica cosi' l'articolo 117 della Costituzione che riguarda la potesta' legislativa di Stato e Regioni. I voti favorevoli sono stati 176, 33 i contrari e 18 gli astenuti. (- Il testo approvato prevce che lo Stato abbia legislazione esclusiva in politica estera e rapporti internazionali dello Stato; rapporti dello Stato con l'Unione europea; diritto di asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea, immigrazione:rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose, difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato; armi, munizioni ed esplosivimoneta, tutela del risparmio e mercati finanziari e assicurativi; tutela della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; armonizzazione dei bilanci pubblici; coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; perequazione delle risorse finanziarie;organi dello Stato e relative leggi elettorali; referendum statali; elezione elezione del Parlamento europeo; ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali; norme generali sul procedimento amministrativo e sulla disciplina giuridica del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche tese ad assicurarne l'uniformita' sul territorio nazionale, ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa locale;cittadinanza, stato civile e anagrafi; giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa, determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale; disposizioni generali e comuni per la tutela della salute, per la sicurezza alimentare e per la tutela e sicurezza del lavorodisposizioni generali e comuni sull'istruzione; ordinamento scolastico; istruzione universitaria e programmazione strategica della ricerca scientifica e tecnologica; previdenza sociale, ivi compresa la previdenza complementare e integrativa; ordinamento, legislazione elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni, comprese le loro forme associative, e Citta' metropolitane; disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni ;dogane, protezione dei confini nazionali e profilassi internazionale; pesi, misure e determinazione del tempo; coordinamento informativo statistico e informatico dei dati dell'amministrazione statale, regionale e locale; opere dell'ingegno; tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici; ambiente ed ecosistema, ordinamento sportivo; disposioni generali e comuni sulle attivita' culturali e sul turismo; ordinamento delle professioni intellettuali e della comunicazione;disposizioni generali e comuni sul governo del territorio; sistema nazionale e coordinamento della protezione civile; produzione, trasporto e distribuzione nazionali dell'energia; infrastrutture strategiche e grandi reti di trasporto e di navigazione di interesse nazionale e relative norme di sicurezza; porti e aeroporti civili, di interesse nazionale e internazionale. Spetta alle Regioni la potesta' legislativa in riferimento ad ogni materia o funzione non espressamente riservata alla legislazione esclusiva dello Stato, con particolare riferimento alla potesta' legislativa in materia di pianificazione del territorio regionale e mobilita' al suo interno, di dotazione infrastrutturale, di programmazione e organizzazione in ambito regionale dei servizi sanitari e sociali, di promozione dello sviluppo economico locale e organizzazione in ambito regionale dei servizi alle imprese; salva l'autonomia delle istituzioni scolastiche, in materia di servizi scolastici, istruzione e formazione professionale, di promozione del diritto allo studio, anche universitario; in materia di disciplina, per quanto di interesse regionale, delle attivita' culturali, della promozione dei beni ambientali, culturali e paesaggistici, di valorizzazione e organizzazione regionale del turismo, di regolazione, sulla base di apposite intese concluse in ambito regionale, delle relazioni finanziarie tra gli enti territoriali della Regione per il rispetto degli obiettivi programmatici regionali e locali di finanza pubblica, nonche' in ogni materia non espressamente riservata alla competenza esclusiva dello Stato. Su proposta del Governo, la legge dello Stato puo' intervenire in materie o funzioni non riservate alla legislazione esclusiva quando lo richieda la tutela dell'unita' giuridica o economica della Repubblica, ovvero la tutela dell'interesse nazionale. .

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Giustizia: domani M5S vede Orlando, puntiamo su anticorruzione

Redazione Mercoledì, 06 Agosto 2014
- Roma, 8 ago - Una delegazione di deputati M5S delle commissioni Giustizia di Camera e Senato incontreranno domani il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. "L'incontro di domani e' importante per puntualizzare i temi dell'anticorruzione - si legge in una nota del Movimento - La riforma della Giustizia proposta e' molto vaga. Andiamo all'incontro con proposte concrete e attuabili immediatamente su tutti i fronti piu' caldi del tema Giustizia, dalla durata dei processi all'indipendenza del Csm. Soprattutto la materia dell'anticorruzione e' fondamentale per far ripartire l'economia del Paese". I parlamentari Cinquestelle si dicono "determinati" a sottoporre al ministro proposte attuabili, e chiedono trasparenza: "Lo streaming dell'incontro e' un passaggio assolutamente dovuto. La Giustizia e' un tema centrale per i cittadini che sono direttamente interessati dalla riforma e, quindi, devono poter partecipare". Gli esponenti M5S rimarcano anche la volonta' ad un confronto aperto: "Abbiamo proposte di legge pronte. Non occorrono mesi o anni per renderle operative e dare una svolta epocale alla macchina della Giustizia. Sono norme di buon senso e nell'interesse di tutti i cittadini e non solo di alcuni. Noi siamo pronti al confronto e cosi' ci auguriamo che lo sia il ministro". Oggi invece a via Arenula il ministro della Giustizia Orlando ha incontrato il presidente dell'Anm, Rodolfo Sabelli, dopo la riunione sulle riforme in materia di giustizia civile e reati economici, alla quale hanno preso parte, oltre al leader del sindacato delle toghe, anche i rappresentanti dell'avvocatura. Al centro del colloquio tra il Guardasigilli e Sabelli, stando a quanto si e' appreso, la programmazione delle scadenze future, in materia di giustizia penale e ordinamento: sara' in quella sede trattato anche il tema della responsabilita' civile delle toghe, che oggi, invece, non sarebbe stato approfondito. .

Riforme, Renzi vede Berlusconi. Referendum, bastano 500 mila firme

Redazione Mercoledì, 06 Agosto 2014

- Roma, 6 ago. - Un accordo rinnovato dopo tre ore di colloquio in delegazioni ristrette: Silvio Berlusconi arriva ed esce da Palazzo Chigi in compagnia di Gianni Letta, Matteo Renzi lascia andare il fedelissimo Lorenzo Guerini a parlare con i giornalisti. "Una cosa molto positiva", dice questi riassumendo il senso della riunione, che ha rilanciato il patto del nazareno su riforme e legge elettorale. Certo, alcuni punti sono stati ritoccati, ma l'impianto dell'intesa viene rafforzato.

Stando a quanto si evince dalle prime confidenze, ci sono state aperture sulle soglie (per il premio di maggioranza quanto per l'ingresso in Parlamento). Diverso pero' l'atteggiamento per quanto riguarda le preferenze. Su queste, sintetizza ancora Guerini, e' meglio non sbilanciarsi troppo, anche se l'apertura verso chi intende collaborare e' "massima".

Oggi, intanto, l'Aula di palazzo Madama ha approvato tutti gli articoli del ddl riforme relativi alle modalita' di elezione e alle funzioni del presidente della Repubblica, ovvero dal 21 al 24. Con l'eliminazione dell'elezione diretta del Senato e la modifica delle sue competenze, cambiano di conseguenza anche gli articoli relativi alle funzioni del Capo dello Stato. Cosi', ad esempio, il presidente della Repubblica, recitano gli articoli 23 e 24, puo' sciogliere solo la Camera dei deputati. E ancora, qualora il Capo dello Stato sia impossibilitato a svolgere le sue funzioni, viene sostituito non piu' dal presidente del Senato, bensi' dal presidente della Camera.

Il Senato ha inoltre approvato l'articolo 25 del ddl riforme costituzionali che introduce una modifica alla Carta, conseguente alla non piu' elettivita' diretta del Senato e alle sue nuove funzioni. Sara', quindi, solo la Camera dei deputati a votare o revocare la fiducia al governo.

Intanto scendono a 500mila le firme, tornando cosi' al testo attuale della Costituzione, necessarie per poter presentare i referendum, ma viene introdotta una doppia 'soglia' di firme e, conseguentemente, un doppio quorum. E' quanto prevede l'emendamento dei relatori al ddl riforme costituzionali, in materia di referendum. Uno dei temi, quest'ultimo, che aveva sollevato le dure reazioni delle opposizioni, ma anche all'interno del Pd, per l'innalzamento a 800mila delle firme necessarie per i referendum.

Riforma Pensioni, Baretta: apriremo a maggiore flessibilità

Redazione Mercoledì, 06 Agosto 2014

Il ministro del Lavoro Giuliano ha indicato oggi dai microfoni di Sky che «qualcosa di significativo si può fare» per introdurre «meccanismi di flessibilità per persone che sono avanti con l`età». Kamsin A ventiquattr'ore dalla decisione del governo di ritirare l`emendamento che garantiva un'uscita anticipata a 4 mila insegnanti, il sottosegretario Pier Paolo Baretta lancia la sua mediazione dalle Pagine del Quotidiano "il Garantista": «Non credo che il problema sia lo scontro tra politica e funzionari. Bisogna intervenire sui buchi lasciati aperti dalla legge Fornero».

Vuole abolirla?
“Ma no, va mantenuta. Ci permette di gestire al meglio la tendenza che vede l`Italia tra i Paesi con la maggiore aspettativa di vita. Cosa che rende plausibile l`innalzamento dell`età di ritiro. É tata necessaria per mettere sotto controllo la spesa pensionistica”.

Cosa non va?
“Nella fretta l`ex ministro ha lasciato scoperti una serie di casi che ancora adesso stiamo affrontando situazione per situazione. I più famosi sono gli esodati oppure quello dei 4mila professori tenuti al lavoro con le nuove norme”.

Che cosa suggerisce?
“La soluzione sta nel trovare strumenti strutturali. Il limite della riforma è stato quello di non gestire la transizione. Tutte le leggi regolano la transizione tra l`esistente e quello che sarà. La Fornero non l`ha fatto”.

Chiuda il cerchio.
“Bisogna introdurre la flessibilità in uscita che manca. La Fornero ha previsto che chi vuole restare a lavoro dopo i 66 anni, e fino a 70, veda rivalutata la sua pensione. Nella stessa logica, ma con un meccanismo rovesciato, si può prevedere che chi abbandona prima dei 66 anni - questo limite non va assolutamente toccato - si ritrovi con un assegno minore”.

Quale sarà il meccanismo?
“Sarà un sistema di penalizzazioni. Se vado via - la modalità sarà facoltativa - vedrò la mia pensione diminuire. Quanto? Io non ho ancora fatto calcoli precisi, ma ci sono centri studi che hanno ipotizzato a una riduzione tra il 4 e il 9 per cento. Il tutto in base agli anni di anticipazione e in relazione allo stato dei conti.”

I tempi sono maturi?
“Prima di arrivare al governo, ho presentato una proposta di legge con l`ex ministro Cesare Damiano. Adesso va aggiornata e completata con i calcoli sulle coperture necessarie. Anche oggi (ieri ,ndr) il ministro Poletti ha proposto una cosa simile alla mia. L`importante è superare le tensioni di questi giorni. Si può intervenire nella Legge di Stabilità. Ben sapendo che ci saranno sempre persone vittime del blocco del pensionamento tra í 62 e i 66 anni”.

Chissà che dirà la Ragioneria?
“Parlare dei costi, cosa complessa perché i calcoli non stati ancora fatti, non ha senso di fronte ai 12 miliardi spesi nelle varie salvaguardie per aiutare gli esodati. Soldi benedetti. Però quanto si sarebbe potuto risparmiare avendo a disposizione uno strumento simile?”

Sui professori vi ha piegato?
“No, ha solo segnalato un problema di copertura. Senza contare il "rischio dí emulazione": in situazioni di questo tipo le categorie che non ottengono lo stesso trattamento presentano ricorsi.

Allora giovani contro anziani?
“L`innalzamento pensionistico comporta il problema del ricambio generazionale che è sequenziale al mix produttivo in fase di riconversione tecnologica. Da un lato si mantengono in organico i soggetti già a lavoro, dall`altro c`è un rallentamento proporzionale dell`ingresso di nuove leve”.

Pensioni Quota 96, Madia: la misura in un decreto a fine mese

Pensioni, Poletti: presto deroghe significative alla Riforma ForneroZedde

Dl Pa: Madia, governo porra' questione di fiducia

Redazione Mercoledì, 06 Agosto 2014
- Roma, 6 ago. - Il governo porra' la questione di fiducia anche per l'approvazione in terza lettura alla Camera, del Dl Pa. Lo ha confermato il ministro per la Pubblica amministrazione, Maria Anna Madia, a margine dei lavori della commissione Affari costituzionali. .

Riforme: relatori, si' a ipotesi referendum propositivi

Redazione Mercoledì, 06 Agosto 2014
- Roma, 6 ago. - Il referendum propositivo era gia' stato oggetto di dibattito nel corso della discussione in commissione ed era stato, ad esempio, proposto in un articolato emendamento, a firma della capogruppo Pd in Affari costituzionali Doris Lo Moro. .
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