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Notizie - Results from #7130

 

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Notizie

Quirinale: Pinotti, io al Colle? Non sarebbe male una donna

Redazione Sabato, 02 Agosto 2014
- Roma, 1 ago. - "Si', non sarebbe male una donna al Colle, ma non ci si sente mai pronti per cose come questa: se poi succedono, uno prova a gestirle". Nell'intervista rilasciata a "Gente" in edicola domani il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, risponde cosi' ad una domanda sulla opportunita', sottolineata dal presidente Napolitano, di 'una signora al Quirinale'. L'attitudine al comando un'eccezione per uan donna? "Non lo e' - premette - incontro tante donne che hanno questa capacita' e spesso anche in casa siamo noi che reggiamo tutto". Il ministro parla anche del Libro Bianco, cuore della riforma delle Forze armate. "Cruciale e' il concetto d'interforze, perche' Aeronautica, Marina ed Esercito hanno proprie identita' ma vanno evitati doppioni. Dobbiamo ridurre le spese del personale, ma non significa che tornera' il servizio di leva: oggi serve un esercito professionale". E gli F35? "Quest'anno - ricorda il ministro - per l'emergenza degli 80 euro, abbiamo tagliato 400 milioni di euro, di cui 150 relativi alla sospensione del pagamento degli F35: un rallentamento che ci permette d'arrivare a dicembre per decidere cosa fare". .

Riforme: approvato l'articolo 2, arriva il 'Senato dei 100'

Redazione Sabato, 02 Agosto 2014
- Roma, 1 ago. - Passa con 194 si', 26 voti contrari e otto astenuti l'articolo due del ddl che modifica l'articolo 57 della Costituzione e che riguarda la composizione e le'elzione del Senato. Assenti Lega e M5S. Il nuovo Senato continuera' a chiamarsi Senato della Repubblica, avra' 100 componenti: 95 scelti dai Consigli Regionali e cinque indicati dal Capo dello Stato. .

Riforme, via al 'Senato dei 100' Tensione in aula, Renzi 'apre'

Redazione Venerdì, 01 Agosto 2014

- Roma, 1 ago. - Un'altra giornata turbolenta nell'Aula del Senato, ma alla sera si sentono spifferi di apertura e dialogo. Soprattutto perche' oggi l'esecutivo incassa il via libera al "core businness" della riforma, concentrato nelle poche righe dell'articolo 2 del provvedimento. Si tratta della riduzione del numero dei senatori alla cifra magica di 100: 95 di nomina regionale e 5 di nomina del Presidente (della Repubblica). Addio elezione popolare. Non e' ancora fatta, per il governo, ma di svolta si puo' parlare, o quasi. Nonostante le proteste plateali di quanti si oppongono alla Riforma del Nazareno: Lega e grillini lasciano l'Aula prima del voto, per protestare contro il modus operandi del ministro Maria Elena Boschi. A loro modo di vedere, parla con taluni e non con altri. In pratica: dialogo aperto con Sel e non con il resto dei recalcitranti. Quindi via dall'Aula e la riforma se la votino da soli. Risultato: passa il Senato dei 100 con 194 si', 26 appena i no, 8 gli astenuti. Soprattutto, la decisione fa decadere automaticamente un altro pacchetto delle centinaia di emendamenti ancora in piedi. Tutti quelli che riguardavo l'elezione diretta dei membri della Camera Alta. Adesso, insomma, la data dell'8 agosto per la chiusura della pratica appare essere una deadline che puo' essere rispettata. Lo dice anche Matteo Renzi, in una conferenza stampa convocata per altri motivi: credo che "possa arrivare la prossima settimana". Talmente soddisfatto, il premier, da aprire alle opposizioni. "Noi siamo disponibili a dialogare con tutti, partendo dal presupposto che l'Italia deve realizzare le riforme per acquisire credibilita' all'estero", rassicura, "E poi la politica che riforma se stessa ha l'autorevolezza per chiedere agli altri attori sociali di non chiudersi in una difesa corporativista". .

FI, prossima settimana incontro Renzi-BerlusconI

Redazione Venerdì, 01 Agosto 2014
- Roma, 1 ago. - "L'incontro tra Renzi e Berlusconi ci sara' e si terra' la prossima settimana". Lo ha detto il capogruppo di Forza Italia al Senato, Paolo Romani, ai microfoni di Rainews 24, senza tuttavia indicare un giorno preciso, anche se nei corridoi di palazzo Madama si indica come data possibile quella di martedi' 5 agosto. Romani ha poi escluso che vi sia una correlazione tra le aperture fatte oggi dal ministro Boschi alle opposizioni sul ddl riforme e la trattativa sulle modifiche all'Italicum, che invece riguardano "Pd e Forza Italia - precisa il capogruppo azzurro - e comunque se ne riparla a settembre". .

Riforme, via al 'Senato dei 100' Renzi soddisfatto, bene dialogo

Redazione Venerdì, 01 Agosto 2014
- Roma, 1 ago. - Passa con 194 si', 26 voti contrari e otto astenuti l'articolo due del ddl che modifica l'articolo 57 della Costituzione e che riguarda la composizione e l'elezione del Senato. Assenti Lega e M5S. Il nuovo Senato continuera' a chiamarsi Senato della Repubblica, avra' 100 componenti: 95 scelti dai Consigli Regionali e cinque indicati dal Capo dello Stato. Il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha quindi sospeso la seduta che riprendera' con l'esame dei presupposti di costituzionalita' al dl carceri. L'esame del dl dovrebbe proseguire domani e potrebbe anche essere posta, secondo quanto si apprende da fonti parlamenti, la fiducia. Non si esclude, quindi, l'ipotesi che con le riforme costituzionali si possa tornare in Aula a partire da lunedi' della prossima settimana. "Noi stiamo mettendo mano alla Carta, non stiamo facendo un emendamento un decreto. Noi non abbiamo mai chiuso al dialogo", afferma il premier Matteo Renzi parlando del ddl Boschi. "Siamo disponibile a dialogare con tutti, l'Italia deve realizzare le riforme, acquisisce credibilita'. In Senato sta avvenendo che la politica sta riformando se stessa, ha la possibilita' di non chiudersi nelle corporazioni", dice il presidente del Consiglio. Secondo renzi "le riforme stanno andando avanti, sono molto soddisfatto. Spero che il clima di dialogo delle ultime ore consenta di recuperare" il confronto per il rush finale. "La settimana prossima sara' quella conclusiva" Intanto, annullata la possibilita' di avere un Senato eletto dai cittadini, il Movimento 5 Stelle lascia i lavori d'Aula del Senato sul ddl costituzionale e denuncia di non volere essere complice di una farsa in atto. Si presentano tutti e quaranta i senatori M5S per dichiaralo alla stampa: il "punto e' che per noi la Costituzione e' un atto d'amore, come lo hanno pensato i padri Costituenti". Ma "l'azione congiunta di maggioranza e Governo ha stravolto" il concetto", ha detto Vito Petrocelli, capogruppo M5S. I senatori M5S non saranno "complici di questa farsa in atto". Ma sia chiaro, "non e' un Aventino" perche' spiega Petrocelli: "non partecipiamo piu' a discussione ddl, ma tutto il resto lo vogliamo affrontare. La battaglia continua in commissione " sulle questioni sostanziali per il Paese. .

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Domani Renzi al Cairo, tra crisi Gaza e rapporti bilaterali

Redazione Venerdì, 01 Agosto 2014
- Roma, 1 ago. - Crisi di Gaza e appoggio alla proposta egiziana per una tregua, ma anche rapporti bilaterali a fronte di un'Italia che rappresenta il primo partner commerciale del paese nordafricano e il terzo a livello mondiale. Renzi arrivera' nella capitale egiziana domani mattina intorno alle 10.30 e incontrera' il presidente Abdal Fattah Al Sisi che lo ricevera' come primo leader occidentale da quando si e' insediato a giugno scorso. Sisi aveva invitato Renzi a "visitare l'Egitto" solo una settimana fa e il premier italiano si era impegnato a farlo nel piu' breve tempo possibile. Tra gli argomenti di discussione, la crisi di Gaza e la proposta egiziana di mediazione, l'unica al momento sul tavolo, che Renzi ha gia' annunciato che sosterra' nella sua veste di leader italiano ma anche in quella di presidente di turno dell'Ue. Renzi sara' al Cairo mentre si intrecciano e si modificano gli equilibri in una regione in pieno caos. L'ultima tregua di 72 ore, iniziata questa mattina, e' saltata dopo poche ore. Anche il possibile incontro tra Israele e la delegazione dell'Anp in terra egiziana, atteso nelle prossime ore, sembra al momento saltato, anche se la delegazione palestinese ha fatto sapere che sara' comunque al Cairo. Le vicende si susseguono velocemente e da oggi a domani tutto potrebbe comunque cambiare. Sul tavolo degli incontri di Renzi ci sara' anche la questione libica, altro paese chiave per l'Italia e dove c'e' il rischio che la situazione sfoci in una guerra civile. Renzi vedra' anche il primo ministro egiziano Ibrahim Mahlab per poi ripartire alla volta di Roma in serata. Ma non sara' meno importante per la visita di Renzi, al suo secondo viaggio africano dopo quello in Mozambico, Congo e Angola a meta' luglio, il rapporto bilaterale con l' Egitto, paese prioritario per la cooperazione italiana e dove l'Italia e' presente massicciamente con grandi gruppi industriali. Primo tra i paesi europei con un interscambio nei primi sei mesi del 2013 di circa 2,5 miliardi di euro, l'Italia si conferma come primo paese di destinazione dei prodotti egiziani con una quota di mercato sul totale dell'export pari al 7%. Settori trainanti nell'export la meccanica strumentale, pari al 35% del totale. Mentre tra i principali gruppi presenti nel Paese si contano l'Eni, in Egitto dal 1954 e primo operatore internazionale di idrocarburi nel Paese, Edison, Banca Intesa SanPaolo, Pirelli, Italcementi e Ansaldo Energia. .

Riforme: per ora solo Sel resta in Aula, Aventino Lega e M5S

Redazione Venerdì, 01 Agosto 2014
- Roma, 1 ago. - Solo Sel, tra le forze di opposizione che contrastano il ddl riforme costituzionali, ha deciso di restare in Aula al Senato e partecipare alle votazioni sugli emendamenti all'articolo 2. Lega e 5 Stelle, invece, continuano l'Aventino, anche se il Carroccio, ha spiegato il capogruppo Centinaio, per dare una risposta definitiva sull'atteggiamento da tenere, attende di conoscere le risposte del governo alle loro proposte di modifica. .

Riforme: M5S in blocco via dall'Aula e' in atto una farsa

Redazione Venerdì, 01 Agosto 2014
- Roma, 1 ago. - Annullata la possibilita' di avere un Senato eletto dai cittadini, il Movimento 5 Stelle lascia i lavori d'Aula del Senato sul ddl costituzionale e denuncia di non volere essere complice di una farsa in atto. Si presentano tutti e quaranta i senatori M5S per dichiaralo alla stampa: il "punto e' che per noi la Costituzione e' un atto d'amore, come lo hanno pensato i padri Costituenti". Ma "l'azione congiunta di maggioranza e Governo ha stravolto" il concetto", ha detto Vito Petrocelli, capogruppo M5S. I senatori M5S non saranno "complici di questa farsa in atto". Ma sia chiaro, "non e' un Aventino" perche' spiega Petrocelli: "non partecipiamo piu' a discussione ddl, ma tutto il resto lo vogliamo affrontare. La battaglia continua in commissione " sulle questioni sostanziali per il Paese. .

Riforme: anche la Lega non interviene piu' e abbandona l'Aula

Redazione Venerdì, 01 Agosto 2014
- Roma, 1 ago. - Dopo la protesta del Movimento 5 Stelle, anche la Lega abbandona l'Aula del Senato. Ad annunciarlo e' Sergio Divina: "Abbiamo deciso di non prendere piu' la parola, siamo partiti molto, molto male", spiega. "Questo pasticcio lo si e' determinato quando in commissione alcuni hanno dichiarato contrarieta' al testo e sono state sollevate e sostituite, non si e' mai visto procedere a riforme costituzionali con questa violenza e brutalita' di forza. Quindi lasceremo l'Aula, non e' un Aventino ma non possiamo piu' partecipare", conclude Divina. "Anche oggi siamo partiti con il piede sbagliato. La gestione di Grasso e' disastrosa. Non abbiamo piu' diritto di parola. Finche' continuera' cosi', la Lega non rientrera' in Aula". E' quanto spiega il capogruppo del Carroccio al Senato, Gian Marco centinaio, che aggiunge: "Se Grasso vuol proseguire a fare il super commissario allora smetta di presiedere l'aula", conclude spiegando le ragioni "che ci hanno costretto ad abbandonare l'aula".

Riforme: Renzi-Boschi in campo, si cerca mediazione

Redazione Venerdì, 01 Agosto 2014

- Roma, 1 ago. - Gia' questa mattina alle 9 Matteo Renzi ha incontrato il capogruppo del Pd, Luigi Zanda. L'obiettivo del premier e' quello di svelenire il clima, spiegano fonti parlamentari del Pd. Anche a pranzo il presidente del Consiglio ha ricevuto di nuovo Zanda e gli altri capigruppo della maggioranza. La seduta a palazzo Madama e' stata sospesa proprio per cercare un'intesa, con l'impegno preso da parte dei relatori Calderoli e Finocchiaro.

In prima linea per trovare una soluzione anche Maria Elena Boschi e Pier Ferdinando Casini. "Siamo disponibili ad un dialogo e a un confronto su alcuni temi rimasti aperti", ha detto nell'Aula del Senato il ministro per i Rapporti con il Parlamento e le Riforme. "Finalmente - spiega Loredana De Petris, capogruppo di Sel al Senato - e' arrivato un primo segnale di disponibilita' da parte del governo".

Eppure questa mattina a palazzo Madama la tensione, dopo la bagarre di ieri, era ancora palpabile. In apertura dei lavori il presidente del Senato aveva stigmatizzato il comportamento dei senatori della Lega, protagonisti dei tumulti di ieri. Il Carroccio, ma anche il Movimento 5 stelle e Sel hanno abbandonato l'Aula per protesta. Poi la mediazione del presidente del Senato ha dato i suoi frutti e la ribellione dell'opposizione e' rientrata con il partito di via Bellerio che resta, pero', sempre sull'Aventino.

A far alzare i toni la decisione di applicare ancora una volta l'utilizzazione della tecnica del 'canguro' che ha permesso di far decadere altri 1300 emendamenti. L'Aula riprendera' alle 16 e si attende l'esito dell'incontro tra il presidente del Consiglio e i capigruppo della maggioranza per capire quali sono i margini di dialogo con l'opposizione.

Continuano nel frattempo anche le trattative sulla legge elettorale dopo l'apertura di Renzi sull'Italicum. Il canale di dialogo e' aperto con Denis Verdini e Gianni Letta (lunedi' scorso di primo mattino, riferiscono fonti parlamentari azzurre, i due sono stati ricevuti dal premier Renzi a palazzo Chigi), ma martedi' dovrebbe tenersi il faccia a faccia tra il Capo dell'esecutivo e l'ex premier, vertice saltato la settimana scorsa per un'indisposizione dell'ex Cavaliere. Nel pomeriggio il premier, insieme ai ministri Padoan e Lupi, illustrera' le linee guida dello 'Sblocca-Italia'.

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