Redazione
Cassa Integrazione Straordinaria con obbligo di formazione professionale
Lunedì, 03 Ottobre 2022In Gazzetta Ufficiale il decreto che istituisce le iniziative a carattere formativo o di riqualificazione professionale per i lavoratori che fruiscono di trattamenti di Cassa Integrazione Straordinaria.
Pensioni, Quota 100 è incumulabile con i redditi da lavoro dipendente
Giovedì, 06 Ottobre 2022La Consulta ha promosso il dl n. 4/2019 nella parte in cui non prevede alcuna esenzione all’incumulabilità per i redditi da lavoro dipendente sino a 5.000 euro lordi annui.
Non autosufficienza, Ok al ddl per rafforzare le tutele agli anziani
Martedì, 11 Ottobre 2022Dal Cdm disco verde ad una legge delega che prevede il riconoscimento del diritto delle persone anziane e delle persone non autosufficienti alla continuità di vita e di cure presso il proprio domicilio.
Pensioni, parola al Governo per impedire la svalutazione degli assegni
Lunedì, 10 Novembre 2014Il deputato Lello di Gioia (Pd), presidente della commissione bicamerale di vigilanza sugli enti previdenziali, ha presentato un emendamento che punta a sterilizzare il tasso di rivalutazione degli assegni se il Pil è negativo.
Kamsin Tra gli emendamenti presentati al disegno di legge di stabilità c'è anche quello che punta a risolvere il problema della svalutazione delle pensioni che potrebbe determinarsi applicando gli attuali metodi di capitalizzazione dei montanti contributivi, legati all’andamento del Pil (prodotto interno lordo). E' la proposta formulata dal deputato Lello di Gioia (Pd), presidente della commissione bicamerale di vigilanza sugli enti previdenziali, che punta a sterilizzare il tasso di rivalutazione che l’Istat calcola ogni anno sulla variazione media del Pil nel quinquennio precedente. Tasso che, a causa della recessione, ora risulterebbe negativo (-0,1927%) e che quindi andrebbe a incidere negativamente sul monte dei contributi accumulato negli anni.
«Calcoliamo un tasso almeno pari allo zero» ha indicato Di Gioia. Ma così facendo, se il meccanismo attuale restasse lo stesso, si verrebbe a creare un buco che lo Stato dovrebbe coprire, osserva la Ragioneria dello Stato. Servono coperture di circa 100 milioni sostiene Di Gioia. Il governo non è insensibile alla questione: «Abbiamo tutte le intenzioni di riflettere sul tema — assicura il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta — ma è ancora presto per dire come. È necessario fare dei calcoli molto complessi. Lasciamo lavorare l’Inps».
Ad ogni modo la strada per la soluzione della vicenda già nella legge di stabilità appare in salita: «L’ideale sarebbe poter operare una correzione minima dell’attuale sistema senza modificarlo nella sostanza » ha detto all'Ansa Giorgio Santini (Pd), membro della commissione bicamerale di vigilanza sugli enti previdenziali lasciando intendere come si è ancora lontani da una soluzione condivisa. Per ora, però, ricorda il Ministero del Lavoro, non ci saranno effetti sugli assegni: partirà a breve un confronto tra Via Veneto ed Inps e, in attesa che si delinei come procedere, l'applicazione dei coefficienti negativi resterà, al momento, sospesa.
Zedde