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Redazione - Results from #635

 

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Redazione

Forza Italia contro il film 'Belluscone', sequestratelo

Mercoledì, 03 Settembre 2014
- Roma, 2 set. - Forza Italia ricorrera' alla magistratura per chiedere il sequestro del film "Belluscone-Una storia siciliana" di Franco Maresco, che ha suscitato polemiche per l'immagine negativa che offrirebbe dell'ex premier Silvio Berlusconi, raccogliendo pero' applausi alla Mostra del Cinema di Venezia. Lo annuncia il senatore azzurro Lucio Malan, intervistato a KlausCondicio. "Io credo che sia doveroso un atto di questo genere - spiega Malan - nel momento in cui si va al di la' della critica, della satira. Qui non c'e' proprio nessuna satira: c'e' purtroppo ben poco da ridere. C'e' piuttosto un attacco a una persona, a una intera parte del Paese, a un movimento politico, per cui credo che sia doveroso agire a difesa della dignita' del nostro Paese, dei nostri elettori, oltre che della persona di Silvio Berlusconi". .
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'Belluscone': Malan, nessuna azione giudiziaria contro film di Maresco

Mercoledì, 03 Settembre 2014
- Roma, 2 set. - "Ho sentito solo poco fa il presidente, che, con la sua consueta amabilita' e tolleranza, non ritiene di assumere iniziative in merito". Lucio Malan corregge, dunque, e spiega che "l'annuncio di un'azione giudiziaria nei confronti del film su Silvio Berlusconi e' una idea personale, di cui ho parlato con dei colleghi". "A questo punto - aggiunge il senatore FI - valutero' il da farsi. Certo, credo che, passata qualche settimana, ben pochi ricorderanno il film, mentre le pagine scritte da Berlusconi resteranno nella storia". .
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Scuola, si cambia: Renzi annuncia, meritocrazia per i prof

Mercoledì, 03 Settembre 2014
- Roma, 2 set. - All'indomani del lancio del piano 'Mille giorni', Matteo Renzi ricorre alla tradizionale nota politica 'e-news' per tornare sul tema della riforma della scuola e rivendicare le novita' che saranno introdotte dal provvedimento. Quella messa a punto dall'esecutivo, e che sara' ufficialmente illustrata domani, alle 10, sul sito internet 'passodopopasso.italia.it', garantisce il premier, non sara' "l'ennesima riforma della scuola. Noi proponiamo un nuovo patto educativo". La riforma, spiega il presidente del Consiglio, "conterra' alcune idee nel merito per rendere la scuola sempre piu' strumento di crescita per il giovane cittadino. Ma anche strumento di crescita per il Paese. Si tratta di proposte, non di diktat prendere o lasciare. Proporremo agli insegnanti di superare il meccanismo atroce del precariato permanente e della supplentite, ma chiederemo loro di accettare che gli scatti di carriera siano basati sul merito e non semplicemente sull'anzianita': sarebbe, sara', una svolta enorme". E ancora, prosegue Renzi, "proporremo agli insegnanti di superare il meccanismo atroce del precariato permanente e della supplentite, ma chiederemo loro di accettare che gli scatti di carriera siano basati sul merito e non semplicemente sull'anzianita'". Renzi spiega che sulla scuola confluiranno "piu' soldi, ma facendo comunque tanta spending review: perche' educare non e' mai un costo, ma gli sprechi sono inaccettabili soprattutto nei settori chiave. Dal 15 settembre al 15 novembre ascolteremo tutti, a cominciare dagli studenti che sono per noi protagonisti, non spettatori. Nella legge di stabilita' ci saranno le prime risorse e da gennaio gli atti normativi conseguenti. Nel frattempo - aggiunge - continueremo a investire sull'edilizia scolastica, sbloccando il patto a quei comuni che hanno progetti seri, cantierabili, come e' accaduto dopo la mia lettera di inizio mandato". Insomma, sottolinea Renzi, "in mille giorni riporteremo il nostro Paese dove deve stare: a fare la locomotiva, non l'ultimo vagone. Il 41% ci serve a questo: cambiare verso, in Italia come in Europa". Per il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, l'obiettivo della riforma della scuola e' di cambiare un "metodo negativo che ha soffocato la possibilita' di crescita della scuola italiana". Quella che "stiamo elaborando non e' l'idea di stabilizzare i precari - ha detto Giannini, rinviando a domani con il presidente del Consiglio Renzi l'illustrazione dei dettagli della riforma - quello che vogliamo fare e' mettere fine a questo metodo veramente negativo" ovvero "essere consapevoli all'inizio dell'anno dei posti di cui c'e' bisogno e non avere i professori pronti". Per superarlo "bisogna veramente cambiare il sistema". Inoltre, c'e' la "questione di metodo che diventa di merito: cioe' partire con una grande consultazione che riguardera' tutte le parti coinvolte" e con questo si intende "la societa' italiana, perche' per educare un bambino e farne una persona criticamente pronta ad affrontare la realta' e a lavorare in maniera adeguata e qualificata serve un ripensamento complessivo". L'impostazione della riforma non dispiace alle parti sociali: c'e' infatti un'apertura al dialogo da parte della Cisl e della Uil Scuola sull'intenzione del governo di introdurre degli scatti di carriera per gli insegnanti basati sul merito. A condizione, pero', che non si tocchino gli scatti di anzianita', perche' sono un riconoscimento all'esperienza che esiste in tutti i Paesi dell'Ue, spiegano il segretario della Cisl Scuola, Francesco Scrima, e Massimo Di Menna, segretario generale Uil Scuola. Anche da parte della Cgil nessuna preclusione al dialogo, sottolinea il segretario generale del sindacato, Mimmo Pantaleo, tenendo pero' ben presente che la priorita' assoluta rimane il rinnovo del contratto nazionale degli insegnanti. .
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'Pax renziana' vacilla, alta tensione Pd. Soccorso Cav in economia

Mercoledì, 03 Settembre 2014
- Roma, 2 set. - La 'pax renziana' si e' gia' chiusa: da una parte le bordate di Massimo D'Alema al governo, dall'altra l'iniziativa dei parlamentari di minoranza Stafano Fassina e Alfredo D'Attorre, parlano di un nuovo clima di tensione all'interno del partito. E questo all'inizio di una delicata 'fase due' del governo iniziata con i mille giorni e che vedra' Renzi affrontare subito i temi della spesa pubblica, della scuola e del lavoro. I dissidi con il ministro Poletti sono stati a piu' riprese smentiti dal capo del governo e, anche oggi, la presenza del ministro del lavoro a Palazzo Chigi ha fatto pensare immediatamente a un redde rationem tra i due. Niente di tutto questo, spiegano da Palazzo Chigi: l'incontro non c'e' stato e Poletti ha incontrato il solo Graziano Delrio. Se sul fronte dei rappoorti nel governo Renzi puo' ostentare sicurezza e annunciare per domani un "nuovo patto per l'istruzione", su quello dei rapporti con l'opposizione interna al partito le esternazioni dei parlamentari Fassina e D'Attorre, ma soprattutto quelle dell'ex rottamando Massimo D'Alema, fanno virare bruscamente su 'tempesta' il barometro del Pd. I parlamentari annunciano infatti battaglia su un tema che sembrava superato con il passaggio del ddl Boschi al Senato: la cancellazione del vincolo di bilancio dalla Carta costituzionale. Il solo modo, spiegano i promotori, di andare avanti con la battaglia per ottenere maggiore flessibilita' sui vincoli europei. Si chiede il renziano Roberto Giachetti se non si sia in presenza di "compagni che sbagliano", visto che - rileva su twitter - Fassina era responsabile economico del Pd, con segretario Bersani, quando il pareggio di bilancio e' diventato norma costituzionale nel 2012. D'Alema non entra nel merito delle riforme ma, alla richiesta di fare un bilancio di quanto realizzato dal governo, si limita a constatare che "Renzi si impegna molto, ma ottiene poco". Insufficiente, dunque, e' il giudizio dell'ex premier che, parlando del Pd, sottolinea come sia ormai "un movimento del premier, che si circonda di persone fiduciarie". Il problema e' che anche tra le persone "fiduciarie" l'aria che tira non e' delle migliori: in Emilia Romagna sembra infatti sul punto di esplodere il rapporto tra due renziani di ferro come Matteo Richetti e Stefano Bonaccini, avversari alle primarie per la presidenza della Regione: Richetti ha infatti accusato apertamente Bonaccini di avere gia' "compattato l'apparato", il "gruppo dirigente del partito" in Emilia Romagna e, in ultima analisi, gli ex Ds, attorno a se'. "Sono apparato anche i sindaci che mi sostengono e che sono stati votati direttamente dai cittadini?", e' stata la replica di Bonaccini. In questo quadro, l'unica buona notizia per Matteo Renzi, potrebbe arrivare da Silvio Berlusconi che, stando a quanto si apprende, sarebbe disposto a mettere da parte, per il momento, l'Italicum per dare una mano al governo sulla partita dei provvedimenti economici. .
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Musica: una canzone per la Boschi, il ministro grazie Belfiore

Mercoledì, 03 Settembre 2014
- Roma, 2 set. - Gianni Belfiore, storico paroliere di Julio Iglesias ma anche di Raffaella Carra' e Fred Bongusto, ha scritto una canzone dedicata al ministro per le Riforme Maria Elena Boschi. "Ringrazio Gianni Belfiore, lo storico paroliere di Julio Iglesias per avermi dedicato una canzone - dice la Boschi -. Anzi mi meraviglio che abbia scelto proprio me! Io amo la melodia italiana e nonostante non appartengano alla mia generazione, conosco le canzoni piu' celebri di Julio Iglesias da 'Se mi lasci non vale' a 'Manuela'". Il brano, per la cronaca, si intitola 'Immagine' il numero in edicola domani del settimanale diretto da Alfonso Signorini ne riportera' il testo di cui anticipiamo la prima strofa: "A prima vista fai innamorare per quel tuo fascino vellutato che non si lascia decifrare, sei come la compagna di scuola del liceo, il simbolo dell'amore dove il sesso si fa reo". "Ho scritto una canzone per lei perche' la Boschi emana un carisma che nemmeno lei sa di avere. Ha un alone di mistero e sensualita' non comune. E' giovane e tosta ma poi, alla sera si ritrova triste e sola davanti alla tv. Tutto cio' e' molto umano", sono invece le parole di Belfiore. Ma, riprende Maria Elena Boschi, sempre nell'anticipazione diffusa dal settimanale, "dalle parole di Belfiore arriva un augurio a me e a tutte le donne della mia eta' a trovare la persona adatta con la quale condividere la vita". "Certo io l'ho sempre dichiarato che sarei felice di trovarla e di avere dei figli. Non sono assolutamente alla spasmodica ricerca di un fidanzato, ma e' normale - aggiunge l'esponente Pd - che avverta una simile esigenza in questo momento della vita, anche se il mio impegno principale resta quello istituzionale". Quanto a chi vedrebbe come interprete della canzone a lei dedicata, Maria Elena Boschi dice che "Cremonini e' bravissimo e a me piacerebbe sentirlo cantare, ma credo che scriva da solo le sue canzoni. E poi chissa' se si trova qualcuno disposto a cantare una canzone scritta per un ministro". .
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