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Pensioni, Ok all’iscrizione con silenzio assenso al Fondo Espero

 

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Pensioni, Ok all’iscrizione con silenzio assenso al Fondo Espero

Vittorio Spinelli Giovedì, 12 Febbraio 2026
I chiarimenti in un documento dell’Inps dopo la sottoscrizione dell’accordo Aran-sindacati del 16 novembre 2023. Iscrizione d’ufficio al Fondo di categoria per tutti gli assunti a tempo indeterminato dal 2 gennaio 2019.

Via libera all’iscrizione tacita al Fondo Espero per i lavoratori del settore della conoscenza assunti a tempo indeterminato dal 2 gennaio 2019. Quelli assunti dal 16 novembre 2023 avranno nove mesi di tempo dall’assunzione per comunicare, eventualmente, una diversa volontà. In caso contrario saranno iscritti d’ufficio al fondo con decorrenza dal 1° giorno successivo alla scadenza dei nove mesi salvo diritto di recesso da esercitarsi entro i successivi 30 giorni dall’adesione.

Per quelli assunti tra il 2 gennaio 2019 ed il 15 novembre 2023, invece, il termine dei nove mesi decorre dalla comunicazione dell’informativa contrattuale da parte del datore di lavoro sulla funzionalità del silenzio assenso. Lo rende noto l’Inps nel messaggio n. 516/2026 in cui regola i flussi di comunicazione tra amministrazioni e l’Istituto.

Fondo ESPERO

Come noto il Fondo Espero è il fondo di previdenza complementare dedicato a tutti i lavoratori della scuola, in particolare i dipendenti della scuola statale (docenti, personale amministrativo ATA e i dirigenti) ed il personale AFAM, Alta formazione artistica, musicale e coreutica, assunti sia con contratto di lavoro a tempo indeterminato che a termine. Il Fondo è aperto anche ai dipendenti delle scuole private, parificate e legalmente riconosciute e paritarie, anche se in possesso di un contratto di formazione lavoro, appartenenti al contratto di lavoro British Council, ovvero F.U.L.G.I.S,  i lavoratori della Formazione Professionale appartenenti al contratto FORMA e CENFOP, i lavoratori appartenenti al contratto di FISM. I soggetti fiscalmente a carico dei lavoratori aderenti a Espero.

Gli aderenti conferiscono al Fondo le quote di Tfr anno per anno, un contributo aggiuntivo datoriale (pari all’1% della retribuzione) ed un contributo personale (minimo 1% della retribuzione) il cui importo è deducibile dal reddito.

Silenzio Assenso

In coerenza con le previsioni di cui all’articolo 1, comma 157, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di Bilancio 2018) che ha aperto alla regola del «silenzio assenso» per l’adesione ai fondi di previdenza complementare del pubblico impiego Aran-sindacati hanno siglato l’accordo del 16 novembre 2023 destinato ai dipendenti nel perimetro regolamentare del fondo Espero.

In virtu’ dell’accordo la regola del silenzio assenso opera nel seguente modo:

  • tutti gli assunti a tempo indeterminato dal 2 gennaio 2019 (è escluso ogni passaggio effettuato tra Amministrazioni pubbliche per effetto di mobilità/comando/assegnazione temporanea, ovvero ogni progressione di carriera) sono automaticamente iscritti al fondo Espero decorsi nove mesi dall’assunzione nel «comparto garantito» salvo diversa volontà da manifestare espressamente al datore di lavoro. L’iscrizione decorre dal primo giorno del mese successivo alla scadenza dei nove mesi. L’iscritto con «silenzio assenso» ha comunque il diritto di recesso entro 30 giorni dalla comunicazione di adesione.

Periodo transitorio

E’ previsto un periodo transitorio per chi è stato assunto tra il 2 gennaio 2019 ed il 16 novembre 2023, data di entrata in vigore dell’accordo. In tal caso i nove mesi decorrono dalla data di comunicazione dell’informativa (che dovrà essere fornita dalla Pa all’interessato) e non dalla data di assunzione.

L’Inps spiega che le nuove regole non si applicano al personale in regime di TFS e i dipendenti già iscritti al Fondo in virtù di precedenti rapporti di lavoro.  

Documenti: Messaggio Inps 516/2026

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