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Simula quanto dura e a quanto ammonta la Naspi, il nuovo sostegno universale contro la disoccupazione, introdotto a partire dal 1° maggio 2015.

Com'è noto per tutti gli eventi di disoccupazione involontaria che si verificano a partire dal 1° maggio 2015 viene erogata la Naspi, prevista dal Dlgs 4 marzo 2015 n. 22 pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» 54 del 6 marzo 2015.

Ne possono beneficiare tutti i lavoratori dipendenti, con la sola esclusione degli assunti a tempo indeterminato dalle pubbliche amministrazioni (Dlgs 165/01) e degli operai agricoli sia a tempo determinato che a tempo indeterminato a condizione che l'evento disoccupazione sia "involontario" (es. consista in un licenziamento o nella scadenza del contratto a termine).  

Per accedere alla prestazione è necessareio possedere almeno 13 settimane di contribuzione da lavoro dipendente nei 4 anni che precedono la perdita del lavoro, nonché 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi antecedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

Per aiutare i lettori a districarsi in questa materia è disponibile il programma che consente rapidamente di simulare, previo inserimento della retribuzione complessiva degli ultimi 4 anni e delle settimane di contribuzione versata nel medesimo periodo, la durata e l'importo della Naspi. I lavoratori parasubordinati, cioè i collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto iscritti in via esclusiva alla gestione separata presso l’Inps, non pensionati e privi di partita Iva, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione possono invece accedere alla dis-coll, per il cui calcolo si rinvia all'apposito programma.

Guida all'uso del Software

Data di Perdita del posto di Lavoro. Indicare in questo campo la data in cui si è perso involontariamente il posto di lavoro. La data non può essere anteriore al 1° maggio 2015 in quanto la Naspi si applica con riferimento agli eventi di disoccupazione decorrenti dalla predetta data. 

Totale retribuzione ultimi quattro anni. Indicare la retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive (retribuzione imponibile esposta nella dichiarazione mensile uni-emens).

Settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni. Indicare il numero complessivo di settimane contributive versate negli ultimi 4 anni. Deve essere un numero superiore a 13 settimane.  Ai fini del perfezionamento del requisito richiesto, si considerano utili: 1) i contributi previdenziali, comprensivi di quota DS e ASpI versati durante il rapporto di lavoro subordinato (cioè i soli contributi effettivi derivanti da rapporto lavorativo); 2) i contributi figurativi accreditati per maternità obbligatoria se all'inizio dell'astensione risulta già versata o dovuta contribuzione ed i periodi di congedo parentale purché regolarmente indennizzati e intervenuti in costanza di rapporto di lavoro; 3) i periodi di lavoro all’estero in paesi comunitari o convenzionati ove sia prevista la possibilità di totalizzazione; 4) i periodi di astensione dal lavoro per malattia dei figli fino agli 8 anni di età nel limite di cinque giorni lavorativi nell'anno solare.  

Periodi non utili. Non sono considerati utili i periodi di lavoro all'estero in Stati con i quali l’Italia non abbia stipulato convenzioni bilaterali in materia di sicurezza sociale. Non sono inoltre considerati utili, in quanto non coperti da contribuzione effettiva, i seguenti periodi coperti da contribuzione figurativa: 1) malattia e infortunio sul lavoro nel caso non vi sia integrazione della retribuzione da parte del datore di lavoro (ovviamente nel rispetto del minimale retributivo); 2) cassa integrazione straordinaria e ordinaria con sospensione dell'attività a zero ore (nonchè i periodi di Cig in deroga); 3) assenze per permessi e congedi fruiti dal lavoratore che sia coniuge convivente, genitore, figlio convivente, fratello o sorella convivente di soggetto con handicap in situazione di gravità; 4) i periodi di aspettativa sindacale

Ai fini della determinazione del quadriennio da prendere in considerazione per la verifica del requisito contributivo, l’eventuale presenza dei suddetti periodi non considerati utili, deve essere neutralizzata in quanto ininfluente, e determina un conseguente ampliamento del quadriennio di riferimento.

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