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Notizie - Results from #6610

 

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Notizie

Fisco

Tasi 2014,nei comuni ritardatari il pagamento slitta al 16 Dicembre

Bernardo Diaz Giovedì, 11 Settembre 2014
Solo 3.600 enti, secondo gli ultimi dati censiti da Confedilizia, hanno centrato la scadenza del 10 Settembre, potendo così chiamare alla cassa i contribuenti per la prima rata della Tasi entro il 16 ottobre.

Kamsin E' scaduto ieri il termine per i comuni che non avevano deliberato le aliquote sulla Tasi entro il 23 Maggio di farlo in tempo utile per chiedere ai propri concittadini di versare l'acconto entro il 16 Ottobre. Entro il 10 Settembre i comuni dovevano infatti inviare le delibere sulle aliquote al Mef che ha tempo per pubblicarle fino al 18 Settembre. Attualmente solo 3.600 enti, secondo gli ultimi dati censiti da Confedilizia, hanno rispettato questa la scadenza. Anche se i numeri sono ancora provvisori in circa 2mila comuni non sono arrivate e non arriveranno decisioni.

In questi enti l'appuntamento con la Tasi si complica e non di poco. Innanzitutto i contribuenti dovranno recarsi alla cassa entro il 16 dicembre e il tributo si pagherà in rata unica con aliquota di base all'1 per mille sulle abitazioni principali. La regola è valida in linea generale anche per gli immobili diversi dalla prima casa con la precisazione, tuttavia, che il valore tra Imu e Tasi (sulle seconde case si paga infatti anche l'Imu) non deve superare l'aliquota massima del 10,6 per mille. Quindi nel caso l'aliquota Imu sia superiore al 9,6 per mille l'aliquota standard della Tasi non sarà applicata per l'intero ma si ridurrà nella misura sufficiente a far sì che la somma dei due tributi non superi il 10,6 per mille.

Altro effetto del mancato rispetto della tempistica fissata dalla legge riguarda il riparto dell'obbligazione tributaria fra possessori e occupanti, che dovrà essere effettuato nella misura standard, rispettivamente, del 90% e del 10% del totale. Mentre i comuni possono modificare tali percentuali, abbassando la prima fino al 70% e alzando simmetricamente la seconda fino al 30%.

Queste regole, secondo Confedilizia, penalizzeranno le abitazioni di valore catastale medio-basso, che vedranno aumentare il prelievo rispetto a quanto accadeva nel precedente regime (che era caratterizzato dalla presenza di detrazioni in misura fissa) mentre pagheranno importi minori le abitazioni che il catasto considera più pregiate.

Tasi, Per la Cgia in 2 capoluoghi su 3 l'imposta sarà piu' leggera dell'ImuZedde

Fisco

Esodati Bancari, l'assegno va corrisposto al netto delle ritenute fiscali

Sergey Giovedì, 11 Settembre 2014
La Corte Suprema di Cassazione ha stabilito che la corresponsione dell'assegno straordinario per il sostegno dei lavoratori del credito posti in prepensionamento, sia effettuata al netto delle ritenute di legge che sono dovute all’erario.

Kamsin È corretto il calcolo dell'assegno straordinario per il sostegno dei lavoratori esodati del settore creditizio operato dall'Inps tenendo conto dell'importo delle ritenute calcolate sull'intero assegno con modalità di tassazione separata. Questa modalità di calcolo consente di neutralizzare l'incidenza delle ritenute e di garantire ai lavoratori prepensionati un importo netto pari al trattamento pensionistico anticipato. E' quanto ha indicato la Corte di cassazione con la sentenza 18128 del 22 Agosto 2014.

Il caso ha inizio da un ex bancario che aveva beneficiato dell'assegno straordinario di sostegno al reddito e si era rivolto al tribunale lamentando un errore nel calcolo dell'assegno erogato dal fondo di solidarietà. Il soggetto richiedeva una somma pari all'importo lordo di cui il ricorrente era titolare che era soggetto all'imposta di cui all'articolo 17, comma 4-bis del testo unico sulle imposte dei redditi. I tribunali di primo e secondo grado accoglievano le istanze del lavoratore e l'Inps proponeva, pertanto, ricorso in Cassazione. I Giudici di Piazza Cavour hanno accolto il ricorso dell'Inps sottolineando che la ratio dell'assegno straordinario è che questo sia pari al trattamento pensionistico netto, virtualmente determinato con il computo dell'anzianità contributiva mancante. A tale importo viene aggiunto quello delle ritenute, calcolate «con lo stesso criterio che deve essere applicato all'intero assegno».

Secondo i giudici dunque la questione va risolta sulla base di quanto disposto dal comma 9 dell'articolo 10 del decreto 28 aprile 2000 n.158, modificato dal protocollo del 16 dicembre 2009, che determina la misura dell'assegno straordinario di sostegno al reddito, in base alla somma fra due valori: l'importo netto del trattamento pensionistico spettante nell'assicurazione generale obbligatoria con la maggiorazione dell'anzianità contributiva mancante per il diritto alla pensione di vecchiaia o di anzianità (ora pensione anticipata); l'importo delle ritenute di legge sull'assegno straordinario. Il Dm 158/2000, si legge nelle motivazioni, ha infatti il compito di assicurare che i dipendenti di banca l'importo reale della pensione, in modo che l'importo delle ritenute di legge, da aggiungere a quella della pensione netta, non può che essere pari alle effettive ritenute applicabili al reddito straordinario che, nella specie, sono quelle previste in misura agevolata dall'articolo 17, comma 4-bis del Dpr 917/1986.

La determinazione dell'importo deve essere dunque effettuata attraverso la sommatoria fra l'importo netto del trattamento pensionistico spettante nell'assicurazione generale obbligatoria con la maggiorazione dell'anzianità contributiva mancante per il diritto alla pensione e l'importo delle ritenute di legge sull'assegno straordinario. All'assegno straordinario, essendo di fatto una liquidazione rateizzata di una somma incentivante l'esodo del lavoratore, si applica la tassazione separata secondo l'articolo 19 del Tuir.

Esodati Bancari, l'assegno straordinario si riduce tra l'8% e l'11%Zedde

Consulta e Csm: si torna a votare, verso elezione di Violante e Catricala'

Redazione Giovedì, 11 Settembre 2014

- Roma, 11 set. - Oggi il Parlamento torna a votare per eleggere due giudici della Corte Costituzionale e i 6 'laici' del Csm rimasti. Ieri sera enensima fumata nera alla Camera per l'elezione, dal Parlamento in seduta comune: con 815 presenti e votanti, nessun astenuto, e una maggioranza a 570, Violante ha avuto 429 voti, Besostri 165, Modugno 119, Bruno 68, Catricala' 64; i voti dispersi sono stati 46, 121 le bianche, 33 le nulle. Nessun candidato, dunque, ha infatti raggiunto il richiesto quorum dei 3/5.

Intanto sono stati eletti i due 'laici' del Csm, Giovanni Legnini e Giuseppe Fanfani, che hanno ottenuto rispettivamente 524 e 499 voti. Questi i voti per gli altri candidati: 499 Bene; 485 Leone; 471 Alberti Casellati; 441 Balduzzi; 430 Vitali; 427 Colaianni; 217 Zaccaria; 129 Falanga; 32 Marotta; 23 Brutti. Presenti e votanti 815. Nessun astenuto, maggioranza dei 3/5 a 489; 18 bianche e 62 voti dispersi. Forza Italia, che ieri ha fatto saltare l'accordo votando scheda bianca, ha annunciato che votera' Luciano Violante e Antonio Catricala' (nella foto) alla Consulta.

Giustizia: Orlando, meno arretrato anche con riduzione ferie toghe

Redazione Giovedì, 11 Settembre 2014
- Roma, 11 set. - La riduzione delle ferie dei magistrati "non e' la questione centrale della riforma": l'arretrato nella giustizia "si riduce con tanti interventi e anche quello sulle ferie puo' contribuire ad affrontare questo tema". Lo ha dichiarato il Guardasigilli Andrea Orlando, nel corso de 'La telefonata' di Maurizio Belpietro. "Abbiamo chiesto ai magistrati di farsi carico delle esigenze di cambiamento nella Pubblica Amministrazione - ha aggiunto il ministro - e i magistrati ci hanno segnalato la specificita' del loro lavoro. Cercheremo di tenerne conto, ma anche loro tengano conto della necessita' di cambiamento. In un momento in cui si chiede alla Pubblica Amministrazione di fare un salto, credo che la magistratura - ha concluso - possa dare la sua disponibilita' a ragionare su questo, magari ripristinando il confronto". .

Giustizia: Anm, coraggio e' abrogare leggi ad personam

Redazione Giovedì, 11 Settembre 2014
- Roma, 10 set. - "Il tema delle ferie e' una priorita'? Allora serve coraggio per intervenire su tutte le altre materie della giustizia, abrogando le leggi ad personam: sulla prescrizione, ad esempio, gli interventi annunciati sono molto modesti". Lo ha dichiarato il presidente dell'Anm, Rodolfo Sabelli, interpellato dopo l'incontro con il ministro della Giustizia Andrea Orlando. "Non si puo' affrontare il tema delle ferie con un decreto legge e rinviare interventi urgenti, come quello, che l'Europa ci chiede, contro la corruzione, quello sulla prescrizione e quello sul falso in bilancio - continua Sabelli - cio' vuol dire distogliere l'attenzione dai veri problemi della giustizia". .

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Renzi da' il via a spending review. Obiettivo 3%, ma senza tagli lineari

Redazione Giovedì, 11 Settembre 2014
- Roma, 10 set. - Al via la Spending review del governo Renzi: con la riunione del Consiglio dei ministri di oggi l'operazione di tagli alla spesa pubblica ha avuto formalmente inizio. Assenti il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e quello della Salute, Beatrice Lorenzin (che Renzi ha incontrato piu' tardi separatamente), il premier ha chiesto ai presenti di far arrivare al suo tavolo una nota scritta sui risparmi che ogni dicastero ritiene di poter fare. Nessun taglio lineare, dunque, ma la richiesta di individuare i centri di costo delle priorita' ministero per ministero. Nei prossimi giorni arriveranno le prime 'due diligence' dei ministri: una volta ricevute si vedra' quanto si avvicinino a quell'obiettivo del 3% che Matteo Renzi aveva indicato in una intervista. Un metodo piu' condiviso e responsabilizzante, quindi, che esclude l'ipotesi di una 'commissione esaminatrice'. .

Csm: disco verde per Legnini e Fanfani. Domani voto altri 6

Redazione Giovedì, 11 Settembre 2014
- Roma, 10 set. - Sono Giovanni Legnini e Giuseppe Fanfani i due 'laici' del Csm eletti oggi dal Parlamento in seduta comune, rispettivamente con 524 e 499 voti. Questi i voti per gli altri candidati: 499 Bene; 485 Leone; 471 Alberti Casellati; 441 Balduzzi; 430 Vitali; 427 Colaianni; 217 Zaccaria; 129 Falanga; 32 Marotta; 23 Brutti. Presenti e votanti 815. Nessun astenuto, maggioranza dei 3/5 a 489; 18 bianche e 62 voti dispersi. Domani alle 9,30 la votazione per gli altri 6 consiglieri 'laici'. .

Berlusconi alle prese con lega e Ncd, ma a FI e' allarme conti

Redazione Mercoledì, 10 Settembre 2014
- Roma, 10 set. - Raccontano che Silvio Berlusconi abbia gia' pronta in mano la penna per siglare con la dovuta ufficialita' l'accordo per la ricostituzione della coalizione di centrodestra nelle regioni che, da ottobre prossimo al 2015, andranno al voto. E non e' un caso se oggi la conferenza stampa degli azzurri delegati dal 'capo' a trattare con i papabili alleati sia stata all'insegna della 'melassa'. Denis Verdini, subito dopo il tavolo (a cui partecipano anche Toti, Matteoli, Romani e Brunetta) e' volato ad Arcore per fare il punto direttamente con il Cavaliere, assieme a Gianni Letta e Niccolo' Ghedini (impegnati anche a sciogliere i nodi delle nomine al Csm e alla Consulta). Berlusconi, tuttavia, deve risolvere un'altra e forse piu' impellente grana: le casse in rosso del partito. E al tesoriere e braccio destro Maria Rosaria Rossi ha dato mandato di usare il pugno di ferro: i parlamentari in ritardo con i versamenti devono provvedere quanto prima o non saranno rieletti. La situazione, spiegano fonti azzurre, e' "drammatica": mancano all'appello 15 milioni di euro, mentre i debiti totali ammontano a 88 milioni, quasi tutti finora garantiti da fideiussioni del 'capo'. Che, pero', non ha intenzione di sborsare un euro di piu'. L'allarme lanciato oggi e' senza appello: se si va avanti cosi' si rischia la bancarotta, e c'e' chi non esclude che allora il Cavaliere possa tenere in vita solo il simbolo 'Forza Silvio'. Ma ancor prima, c'e' il rischio reale di non riuscire a pagare gli stipendi dei dipendenti di settembre, con conseguente mancato rinnovo di altri contratti (gia' e' stata avviata una forte opera di spending review). Quanto al fronte alleanze, il messaggio inviato alle altre forze di centrodestra e' chiaro: Forza Italia vuole raggiungere l'intesa con tutti i partiti alternativi alla sinistra, quelli che da Fdi alla Lega, passando per Ncd, costituivano il vecchio centrodestra. Perche' solo cosi', e' il refrain dell'ex premier, possiamo puntare a vincere. Del resto, il vero obiettivo di Berlusconi e' rimettere in piedi la coalizione in vista delle politiche, passando per il test della tenuta del centrodestra a livello locale. Ma sia chiaro, FI non e' disposta a fare accordi a meta'. Dunque, e' l'avvertimento, o si va uniti in tutte le regioni oppure il banco salta: "no ad accordi a macchia di leopardo", spiega Matteoli. La linea dettata da Berlusconi ai suoi, viene spiegato, e' pero' di massima disponibilita'. Ben consapevole, spiegano ancora le stesse fonti, che il vero e forse unico nodo da sciogliere sono i rapporti ormai tesissimi tra Ncd e Lega. Questione non da poco, se il messaggio che a sua volta gli alfaniani fanno recapitare all'ex premier e' di darsi da fare con Salvini per riportarlo a piu' miti consigli. Tocca a Forza Italia, sottolineano fonti autorevoli di Ncd, tenere a bada la Lega e garantire per il Carroccio. Perche' una cosa e' certa, scandisce la fonte, "allo stato attuale nessuna alleanza e' possibile con chi ci attacca ogni giorno e spara a zero su Alfano e sul governo". Ma la Lega, viene riferito, ha un altro obiettivo: riconquistare in toto l'elettorato - un buon primo passo e' gia' stato compiuto alle europee - e conquistare la prateria a destra lasciata vuota dalle altre forze di centrodestra, Ncd perche' al governo con il Pd e FI per la sua opposizione dolce e trattativista con Renzi. FI invita pero' il Carroccio a fare poco lo 'schizzinoso': "Vorrei ricordare a Salvini che Maroni in Lombardia si regge grazie anche ai 9 voti di Ncd", ha affermato in conferenza stampa Giovanni Toti. Quanto ad Alfano, la mano e' tesa (non passano inosservate le parole concilianti di Brunetta, che non risparmia lodi al titolare del Viminale per la sua informativa di ieri sul terrorirsmo): "Ci faremo carico dei problemi degli altri partiti del centrodestra, anche per quel che riguarda l'Italicum". Ncd, comunque, ha come primo obiettivo le percentuali: dobbiamo incassare consensi e voti, spiegano i vertici. E testare sul territorio il nuovo progetto dei Popolari, tanto da aver deciso e ufficializzato oggi che in tutte le regioni si presenteranno uniti sotto lo stesso simbolo. Tra i nodi ancora da sciogliere - per la verita' per il Cavaliere e' bello che sciolto con il no alle consultazioni popolari - quello delle primarie. Decide il partito e non il livello locale (con buona pace di Fitto), anche se "non ci impicchiamo al no preventivo", spiega Matteoli. .

E Grillo ci casca: per la prima volta parla di M5s come di un 'partito'

Redazione Mercoledì, 10 Settembre 2014
- Roma, 10 set. - Al Circo Massimo il 10, 11 e 12 ottobre "per la prima volta ci si riunisce tutti: un Movimento, un partito che riunira' gli eletti, i non eletti, gli attivisti, i cittadini normali, gli infiltrati di altri partiti, gli abusivi.. tutti, ed e' giusto che ci sarano tutti". Sul suo blog, in un videomessaggio di cinque minuti, Beppe Grillo inciampa in un lapsus quando definisce "partito" il Movimento 5 stelle. M5S che, invece, da sempre tiene a distinguersi dai "partiti" tradizionali, rivendicando di essere un "Movimento" che, a differenza degli altri, si basa sulla democrazia diretta e sulle scelte fatte tramite la Rete. Oggi, ultima votazione on line (in ordine cronologico): quella per le candidature per le regionali in Calabria ed Emilia Romagna. Anche se su questo metodo, secondo quanto si apprende in ambienti 5 stelle, alcuni nutrono seri dubbi e c'e' chi liquida questo sistema come "la solita minc.. sul web" e cosi' "poi prendiamo il solito 4%". A un mese dalla kermesse del Circo Massimo, in realta' manca ancora l'autorizzazione del Comune di Roma. Anche se, secondo quanto assicurano in tanti tra deputati e attivisti 5 stelle, nessuno avrebbe intenzione di disertare l'appuntamento anche se Ignazio Marino non dovesse concedere il via libera ufficiale. Oggi intanto Beppe Grillo prepara il terreno e lancia il suo appello al popolo 5 stelle a partecipare numerosi, aiutando anche con donazioni. In un video mostra una grande cartina dove sono disegnati gli stand che saranno allestiti al Circo Massimo, il palco che, dice Grillo, fara' invidia ai Rolling Stones e da dove parleranno solo i 5 stelle e suoneranno dei gruppi rock, "straordinari" assicura il leader M5S. Ci saranno poi i gazebo che, spiega ancora, saranno disposti in modo da formare la sagoma dell'Italia vista dall'alto. Negli stand ci saranno tutti i consiglieri comunali, i parlamentari e gli eurodeputati pentastellati che li' potranno incontrare i cittadini e gli attivisti per rispondere alle loro domande. "Come sempre - assicura poi Grillo - lasceremo tutto pulito e perfetto. Ma magari - scherza - io cerchero' di sporcare un po' quando vanno via tutti... senno' sembriamo Comunione e Liberazione". Infine, chiude cosi': "Il nostro virus non da' scampo. E' solo questione di tempo, adesso ne sono veramente convinto". .

Emilia: Bonaccini, indagato per 'rimborsi facili', resta in corsa

Redazione Mercoledì, 10 Settembre 2014
- Bologna, 10 set. - Il segretario regionale del Pd Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e' stato sentito in Procura a Bologna nell'ambito dell'inchiesta sulle 'spese pazze' dell'assemblea legislativa che lo vede indagato, insieme ad altri consiglieri, per peculato. Bonaccini, al momento, rimane in corsa per le primarie del centrosinistra in vista delle prossime elezioni regionali dopo il ritiro del suo principale avversario, il deputato 'renziano' Matteo Richetti, iscritto con la stessa ipotesi di reato nell'inchiesta dei magistrati felsinei sui costi della politica nel 'parlamentino' regionale. Il segretario regionale Democratico (autosospesosi dall'incarico per correre alle primarie) aveva appreso di essere indagato dal suo avvocato che ha chiesto alla segreteria della Procura felsinea di verificare la posizione del proprio assistito. "Io sono determinato a proseguire perche' so come mi sono sempre comportato in questi anni" ha detto Bonaccini, al termine dell'interrogatorio in Procura a Bologna ribadendo l'intenzione di voler proseguire la corsa per le primarie del centrosinistra in vista delle elezioni regionali in autunno. "Ero sereno prima e sono ancora piu' sereno adesso - ha detto Bonaccini - perche' penso che abbiamo potuto dare spiegazioni per qualsiasi eventuale addebito". Il segretario, indagato per peculato, si e' detto "sereno per aver sempre agito correttamente. Gli addebiti si riferiscono a spese abbastanza modeste. Abbiamo spiegato l'inerenza all'attivita' di consigliere regionale. Sono convinto - ha concluso Bonaccini - che si possa proseguire la campagna verso la candidatura a presidente attraverso le primarie". Al segretario regionale del Pd dell'Emilia Romagna sono contestate "spese che ammontano per pranzi e cene a meno di 4mila euro in 19 mesi, qualcosa come 200 euro al mese": lo ha detto l'avvocato del candidato alle primarie del centrosinistra, Vittorio Manes, conversando con i giornalisti uscendo dalla Procura di Bologna dove Bonaccini e' stato sentito dagli inquirenti. "Sono state date tutte le spiegazioni - ha concluso il legale - che credo siano risultate pienamente convincenti". .
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