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Notizie - Results from #7010

 

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Notizie

Senato, primo ok alla riforma Renzi, via libera al cambiamento

Redazione Venerdì, 08 Agosto 2014

- Roma, 8 ago. - Con 183 si' e 4 astenuti il ddl con le Riforme Costituzionali passa all'esame della Camera dei Deputati. "Ci vorra' tempo, sara' difficile, ci saranno intoppi. Ma nessuno potra' piu' fermare il cambiamento iniziato oggi", ha scritto Matteo Renzi su Twitter subito dopo l'approvazione del testo. Non hanno partecipato al voto le opposizioni, tranne FI, cosi' come i dissidenti del Pd, che hanno lasciato l' Aula di Palazzo Madama. Con Chiti a confermare il loro dissenso sono intervenuti anche i democratici Lucrezia Ricchiuti, Corradino Mineo e Walter Tocci. "E' un primo passaggio", ha commentato il ministro delle riforme, Maria Elena Boschi, prima del voto finale. Il ministro ha ringraziato, tra l'altro, anche la struttura del Senato, "a partire dal presidente Pietro Grasso che - ha sottolineato - ha svolto il suo ruolo in modo equilibrato" e ha ricoperto al meglio la sua funzione "di garanzia". .

Pensioni

Pensioni, Damiano: Renzi rispetti le promesse sui precoci e quota 96

Eleonora Accorsi Venerdì, 08 Agosto 2014

Il Premier Matteo Renzi ha dichiarato, qualche giorno fa, che il Governo varerà entro il mese di agosto un provvedimento per risolvere il problema di ‘Quota 96′ degli insegnanti e a breve il problema che riguarda la penalizzazione dei lavoratori precoci. Kamsin E' quanto ha indicato il Presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano. Dopo il balletto degli emendamenti, che avevano risolto il problema e che sono stati soppressi nel passaggio tra Camera e Senato, è ora di mettere una parola fine a questa vicenda. Per evitare nuove docce fredde a questi lavoratori, vittime di un “errore” del Governo Monti, è bene ricordare che un Decreto ad hoc deve essere emanato nei prossimi giorni se vogliamo che la normativa, che consentirebbe loro di andare in pensione, entri realmente in funzione.

Altrimenti saremmo di fronte all’ennesima presa in giro: infatti, come tutti ormai sanno, gli insegnanti seguono la cadenza dell’anno scolastico che inizia dal primo settembre e non dal primo gennaio. Vigileremo in questi giorni sull’attività di Governo affinché, alle parole, seguano dei fatti concreti.

Il Decreto Pa è legge. La Camera approva lo stop ai quota 96 e ai precoci

Riforma Pensioni, la Camera chiede il ripristino di Quota 96 e dei precociZedde

Riforme, via alla seduta per il voto finale sul nuovo Senato

Redazione Venerdì, 08 Agosto 2014
- Roma, 8 ago. - E' iniziata, a Palazzo Madama, la seduta d'Aula per il voto finale sul ddl costituzionale che sancisce la fine del bicameralismo e modifica il titolo V della Carta. Dodici gli interventi previsti in dichiarazione di voto. In dissenso interverranno la senatrice a vita Elena Cattaneo e il senatore Pd Vannino Chiti. "Il nuovo Senato delle Autonomie non e' un senaticchio, ma un organo innovativo e di grande rilievo nell'ordinamento costituzionale". Cosi' Anna Finocchiaro, presidente della commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama e relatrice con Roberto Calderoli del Ddl costituzionale che sara' approvato oggi, in una intervista al Sole 24 ore. "Credo che sia la prima volta nella storia costituzionale mondiale - sottolinea - che una Camera abolisce se stessa. Ne esce comunque un Senato forte. Noi non e' che abbiamo ritagliato con le forbici dal Senato come e' adesso un Senato piu' ridimensionato. Noi abbiamo creato un nuovo organo che ha delle competenze particolarmente innovative ad esempio in materia di legislazione comunitaria o in materia di controllo sull'agire del governo, delle pubbliche amministrazioni e sull'applicazione delle leggi. E sara' un controllo libero proprio perche' non agira' sulla base si un vincolo di fiducia". Finocchiaro dedica una considerazione anche sulla legge elettorale: "Ormai possiamo dire con relativa certezza che la legge elettorale non sara' l'Italicum, non sara' cioe' un sistema con le storture che a mio avviso ha la legge approvata dalla Camera: soglie di sbarramento molto alte, che arrivano fino al 12% per le coalizioni, e un premio di maggioranza attribuito al 37%. Quanto alle preferenze, essendo del Sud non ne sono un'appassionata. Ma una soluzione mista si puo' trovare, e comunque la legge elettorale la dobbiamo fare", conclude. .
Pubblico Impiego

Riforma Pensioni, per gli statali l'età pensionabile è a 65 anni

Bernardo Diaz Venerdì, 08 Agosto 2014

Con l'abolizione del trattenimento in servizio, previsto dal dl 90/2014 a partire dal 31 Ottobre 2014, i lavoratori della pubblica amministrazione saranno collocati in quiescenza al compimento del 65° anno di età, cioè al raggiungimento del limite ordinamentale vigente in molte Pa. Kamsin Esclusi i magistrati e i professori universitari che potranno raggiungere il 70° anno di età (godendo peraltro di una pensione piu' succulenta grazie all'attivazione di coefficienti di trasformazione piu' elevati). La prosecuzione del rapporto di lavoro fino ai nuovi limiti anagrafici (66 anni 3 mesi) potrà essere ammessa solo per far sì che l'interessato acquisisca la pensione qualora a 65 anni non risulti perfezionato alcun diritto.

Come si ricorderà infatti l’articolo 2, comma 5, del Dl 101/2013 ha interpretato autenticamente l’articolo 24 della riforma Monti-Fornero nel senso che per i lavoratori dipendenti delle pubbliche amministrazioni il limite ordinamentale – al raggiungimento del quale l’amministrazione deve far cessare il rapporto di lavoro se il lavoratore ha conseguito, a qualsiasi titolo, i requisiti per il diritto a pensione – non è modificato dall’elevazione dei requisiti anagrafici per la pensione di vecchiaia; si fa eccezione solo per il trattenimento in servizio o per far conseguire all’interessato la prima decorrenza utile della pensione. Ora con l'abolizione del trattenimento in servizio sarà possibile pertanto superare il limite ordinamentale solo per far conseguire la pensione di vecchiaia quando l'interessato non ha maturato un diritto a pensione anticipata entro il 65° anno di età. Resta ferma comunque la possibilità di permanere sul posto di lavoro per il raggiungimento dell'anzianità contributiva minima richiesta per la pensione di vecchiaia (cioè 20 anni) anche se tale requisito dovesse risultare perfezionato successivamente al compimento dell'età anagrafica prevista per la pensione di vecchiaia.

Il Decreto Pa è legge. La Camera approva lo stop ai quota 96 e ai precoci

Pensioni, resta il trattenimento in servizio per i dirigenti mediciZedde

Ue: Renzi, su Mogherini mister Pesc resto ottimista

Redazione Giovedì, 07 Agosto 2014
- Roma, 7 ago. - "Credo di si', e' un complicato equilibrio, vedremo se ci saranno problemi. Per ora li ho letti solo sui giornali ma nessuno me ne ha parlato direttamente, per cui resto ottimista". Cosi' il premier Matteo Renzi ha risposto a 'In onda' a una domanda sulla possibilita' che il ministro degli Esteri ricopra il ruolo di Alto rappresentante per la politica estera Ue .

Altro...

Riforme: Renzi all'ultimo miglio Taglio spese e' nuova manovra

Redazione Giovedì, 07 Agosto 2014

- Roma, 7 ago. - "Io non mollo di mezzo centimetro". Ed ancora: "Non ce n'e' per nessuno". Matteo Renzi tira dritto e ribadisce a 'In onda' l'importanza strategica del via libera alle riforme. Domani incassera' il voto finale del Senato al ddl Boschi. Il presidente del Consiglio due giorni fa aveva ipotizzato di essere presente in Aula, di intervenire a palazzo Madama. Ma anche in queste ore molti molti fedelissimi gli stanno consigliando di evitare di esasperare gli animi e di portare a casa il risultato. Per questo motivo il Capo dell'esecutivo, spiega piu' di un renziano, potrebbe non partecipare ai lavori conclusivi.

"Noi andremo a referendum comunque, questa e' una riforma dei cittadini", sottolinea il presidente del Consiglio, "Scommettevano che non ce l'avremmo fatta. Dico grazie ai senatori della maggioranza". Renzi accoglie subito l'assist del governatore della Banca centrale. "Io sono d'accordo con Draghi - dice -. Il presidente della Bce ha detto una cosa sacrosanta: abbiamo bisogno di rimettere in ordine l'Italia per farla diventare piu' competitiva. Per questo motivo servono le riforme". Per Renzi l'Italia ha tutte le carte in regola per ripartire e "tornare a volare". "Vogliamo mettere il piu' davanti", dice, "e' un po' tutta l'Eurozona che deve riflettere".

"L'Italia non e' finita - incalza -, con buona pace dei gufi e degli sciacalli, tecnicamente non siamo mai usciti dalla recessione ma l'Italia riparte, la necessita' e' "attrarre investimenti". Il presidente del Consiglio in tv annuncia "una manovra di tagli alla spesa" e un miliardo nella legge di stabilita' a favore della scuola. Sulla spending review ammette di non aver fatto abbastanza e non nasconde di aver compiuto degli errori, come sul dl competitivita'. Ma "nessuna bacchetta magica", il nostro Paese non puo' uscire dalla crisi in tre mesi, "io non sono uno chef", "lavoreremo meglio e di piu' ma io ho promesso di cambiare verso, non universo".

Infine un accenno all'incontro di ieri con Berlusconi: "Il patto del Nazareno non e' un documento da desecretare. Berlusconi e' il presidente di un partito, che non e' il mio ed e' ora al 16%, e a cui riconosco che tanti italiani lo votano. Chi sono per giudicare chi lo vota? Per me Berlusconi non e' un alleato ma rispetto i milioni di italiani che lo votano e le regole si fanno insieme anche a lui: noi facciamo insieme un accordo sulle regole. E cioe' una legge elettorale gia' approvata dalla Camera e la riforma del Senato". Ma c'e' una clausola anche sulla giustizia? "Veramente il ministro Orlando e' andato anche da Forza Italia nel suo giro di colloqui e loro sono stati tiepidi sulle nostre proposte".

Riforme: cambiano le regole, cosi' sara' eletto il nuovo Senato

Redazione Giovedì, 07 Agosto 2014
- Roma, 7 ago. - Disco verde del Senato alla applicazione della legge per la prima costituzione del Senato. Ogni consigliere potra' votare per una sola lista di consiglieri e sindaci e i seggi vengono ripartiti fra liste secondo il metodo proporzionale. All'interno di ciascuna lista sono attribuiti a seconda dell'ordine di presentazione dei candidati. La lista che ha avuto piu' voti puo' optare per l'elezione di un consigliere o di un sindaco. Al fine dell'assegnazione dei seggi a ciascuna lista di candidati si divide il numero dei voti espressi per il numero dei seggi attribuiti e si ottiene il quoziente elettorale, viene stabilito nel testo che vara le norme transitorie. Si divide poi per tale quoziente il numero dei voti espressi in favore di ciascuna lista di candidati. I seggi sono assegnati a ciascuna lista di candidati in numero pari ai quozienti interi ottenuti, secondo l'ordine di presentazione nella lista dei candidati medesimi e i seggi residui sono assegnati alle liste che hanno conseguito i maggiori resti; a parita' di resti, il seggio e' assegnato alla lista che non ha ottenuto seggi o, in mancanza, a quella che ha ottenuto il numero minore di seggi. Per la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, puo' essere esercitata l'opzione per l'elezione del sindaco o, in alternativa, di un consigliere, nell'ambito dei seggi spettanti. In caso di cessazione di un senatore dalla carica di consigliere o di sindaco, e' proclamato eletto rispettivamente il consigliere o sindaco primo tra i non eletti della stessa lista. .

Draghi gli Stati cedano sovranita' alla Ue

Redazione Giovedì, 07 Agosto 2014
- Roma, 7 ago. - E' giunto il momento di "cedere sovranita' sulle riforme strutturali" all'Europa: questo il monito lanciato dal presidente della Bce Mario Draghi dopo il direttivo della banca centrale. Oggi la Bce ha lasciato, come previsto, invariato il 'refi', il tasso di rifinanziamento pronti contro termine, al minimo storico dello 0,15%. Fermo anche il tasso sui depositi, per la prima volta portato a giugno in negativo a -0,10%. Invariato il tasso marginale allo 0,40%. Il direttivo odierno dell'Eurotower si e' tenuto a Bruxelles. Nella conferenza stampa successiva, Draghi ha spiegato che l'economia europea procede a un ritmo lento e disomogeneo fra i vari Paesi, sottolineando che "i rischi riguardanti l'economia dell'area euro restano orientati al ribasso". I principali fattori sono "in particolare quelli geopolitici, cosi' come gli sviluppi nelle economie emergenti e sui mercati finanziari potrebbero avere le potenzialita' per inflire negativamente sui mercati, e anche effetti sui prezzi dell'energia e sulla domanda per i prodotti dell'area euro". Inoltre, "qualunque cosa faccia rialzare l'inflazione verso il 2% e' benvenuta, ma non spetta alla Bce determinare i salari dell'area euro, o dei singoli paesi". Fra (Segue) (Riepilogo) Riforme, Draghi "Stati cedano sovranita' alla Ue" (2)= - Roma, 7 ago. - "I dati - ha aggiunto Draghi - mostrano che negli ultimi due o tre mesi c'e' stato un rallentamento della crescita", per cui la ripresa resta "fragile, debole e incerta". Non solo: "E' evidente che, se i rischi geopolitici si materializzano, i prossimi due o tre trimestri mostreranno una crescita piu' bassa". Le parole del presidente dell'Eurotower hanno pesato sui mercati finanziari, con una chiusura in forte ribasso per Piazza Affari nonostante un tentativo di rimbalzo nella prima parte di giornata. L'inversione di tendenza, in linea con le altre borse europee, e' arrivata dopo le sue dichiarazioni sulla ripresa nell'Eurozona. Il bilancio finale ha visto il Ftse Mib perdere l'1,94% a quota 19.130 punti; All Share -1,93%. Sul listino principale fortemente penalizzate le popolari, mentre si e' salvata Fiat dopo il recente filotto di pesanti ribassi. Lo spread tra Btp e Bund e' salito a 180 punti. Il rendimento del decennale e' al 2,86%. Il differenziale tra Bonos e Bund e' a 155 punti con un tasso del 2,61%. .

Assunzione disoccupati, sì agli sgravi per il 2012

Eleonora Accorsi Giovedì, 07 Agosto 2014

Entro il 30 settembre, i datori di lavoro che hanno assunto disoccupati con almeno 50 anni di età, che percepivano prestazioni di disoccupazione, possono presentare domanda all’Inps per fruire delle agevolazioni relative all’anno 2012. Kamsin Con la Circolare n. 98 del 6 agosto l'Inps ha infatti comunicato la proroga dei benefici per l’occupazione, previsti in via sperimentale dalla legge 191/2009, e delle relative modalità di richiesta.  In altri termini chi ha assunto lavoratori con più di 50 anni disoccupati e titolari di indennità di disoccupazione, o lavoratori con almeno 35 anni di anzianità contributiva o lavoratori di ogni età, disoccupati e titolari di indennità di disoccupazione, può richiedere all'Inps il riconoscimento dello sgravio contributivo inviando la domanda entro il 30 settembre.

Si ricorda che gli incentivi sono quelli disciplinati dalla legge n. 191/2009 e prorogati per l'anno 2012 dalla legge n. 183/2011. Consistono nella riduzione contributiva e spettano entro i limiti delle risorse prestabilite pari a: 769.453,38 euro per l'assunzione di ultra 50enni; 37.506,17 euro per l'assunzione di soggetti prossimi alla pensione e di 794.629 euro per l'assunzione di disoccupati.

I datori di lavoro interessati dovranno presentare domanda, contenente una dichiarazione di responsabilità in ordine alla sussistenza dei requisiti previsti dalla legge. La domanda dovrà essere presentata in modalità telematica, avvalendosi dell’applicazione “DiResCo - Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente” disponibile sul sito internet, seguendo il percorso Servizi on line> Per tipologia di utente> Aziende, consulenti e professionisti> Servizi per le aziende e consulenti (autenticazione con codice fiscale e pin)> Dichiarazioni di responsabilità del contribuente.

Zedde

Riforme: Senato decide anche su tutela minoranze linguistiche

Redazione Giovedì, 07 Agosto 2014
- Roma, 7 ago. - Con 223 si', 10 no e 3 astenuti, e a voto palese, l'Aula di palazzo Madama ha approvato un emendamento (il 10,71) al ddl riforme, a prima firma Loredana De Petris (Sel), sul quale i relatori e il governo si erano rimessi all'Aula, che dispone che anche il Senato abbia competenza sulla tutela delle minoranze linguistiche. Di fatto, l'emendamento fa si' che siano di competenza bicamerale (quindi di Camera e Senato) anche le disposizioni costituzionali in materia di "tutela delle minoranze linguistiche".
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