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Notizie - Results from #7020

 

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Notizie

Riforme: cambiano le regole, cosi' sara' eletto il nuovo Senato

Redazione Giovedì, 07 Agosto 2014
- Roma, 7 ago. - Disco verde del Senato alla applicazione della legge per la prima costituzione del Senato. Ogni consigliere potra' votare per una sola lista di consiglieri e sindaci e i seggi vengono ripartiti fra liste secondo il metodo proporzionale. All'interno di ciascuna lista sono attribuiti a seconda dell'ordine di presentazione dei candidati. La lista che ha avuto piu' voti puo' optare per l'elezione di un consigliere o di un sindaco. Al fine dell'assegnazione dei seggi a ciascuna lista di candidati si divide il numero dei voti espressi per il numero dei seggi attribuiti e si ottiene il quoziente elettorale, viene stabilito nel testo che vara le norme transitorie. Si divide poi per tale quoziente il numero dei voti espressi in favore di ciascuna lista di candidati. I seggi sono assegnati a ciascuna lista di candidati in numero pari ai quozienti interi ottenuti, secondo l'ordine di presentazione nella lista dei candidati medesimi e i seggi residui sono assegnati alle liste che hanno conseguito i maggiori resti; a parita' di resti, il seggio e' assegnato alla lista che non ha ottenuto seggi o, in mancanza, a quella che ha ottenuto il numero minore di seggi. Per la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, puo' essere esercitata l'opzione per l'elezione del sindaco o, in alternativa, di un consigliere, nell'ambito dei seggi spettanti. In caso di cessazione di un senatore dalla carica di consigliere o di sindaco, e' proclamato eletto rispettivamente il consigliere o sindaco primo tra i non eletti della stessa lista. .

Draghi gli Stati cedano sovranita' alla Ue

Redazione Giovedì, 07 Agosto 2014
- Roma, 7 ago. - E' giunto il momento di "cedere sovranita' sulle riforme strutturali" all'Europa: questo il monito lanciato dal presidente della Bce Mario Draghi dopo il direttivo della banca centrale. Oggi la Bce ha lasciato, come previsto, invariato il 'refi', il tasso di rifinanziamento pronti contro termine, al minimo storico dello 0,15%. Fermo anche il tasso sui depositi, per la prima volta portato a giugno in negativo a -0,10%. Invariato il tasso marginale allo 0,40%. Il direttivo odierno dell'Eurotower si e' tenuto a Bruxelles. Nella conferenza stampa successiva, Draghi ha spiegato che l'economia europea procede a un ritmo lento e disomogeneo fra i vari Paesi, sottolineando che "i rischi riguardanti l'economia dell'area euro restano orientati al ribasso". I principali fattori sono "in particolare quelli geopolitici, cosi' come gli sviluppi nelle economie emergenti e sui mercati finanziari potrebbero avere le potenzialita' per inflire negativamente sui mercati, e anche effetti sui prezzi dell'energia e sulla domanda per i prodotti dell'area euro". Inoltre, "qualunque cosa faccia rialzare l'inflazione verso il 2% e' benvenuta, ma non spetta alla Bce determinare i salari dell'area euro, o dei singoli paesi". Fra (Segue) (Riepilogo) Riforme, Draghi "Stati cedano sovranita' alla Ue" (2)= - Roma, 7 ago. - "I dati - ha aggiunto Draghi - mostrano che negli ultimi due o tre mesi c'e' stato un rallentamento della crescita", per cui la ripresa resta "fragile, debole e incerta". Non solo: "E' evidente che, se i rischi geopolitici si materializzano, i prossimi due o tre trimestri mostreranno una crescita piu' bassa". Le parole del presidente dell'Eurotower hanno pesato sui mercati finanziari, con una chiusura in forte ribasso per Piazza Affari nonostante un tentativo di rimbalzo nella prima parte di giornata. L'inversione di tendenza, in linea con le altre borse europee, e' arrivata dopo le sue dichiarazioni sulla ripresa nell'Eurozona. Il bilancio finale ha visto il Ftse Mib perdere l'1,94% a quota 19.130 punti; All Share -1,93%. Sul listino principale fortemente penalizzate le popolari, mentre si e' salvata Fiat dopo il recente filotto di pesanti ribassi. Lo spread tra Btp e Bund e' salito a 180 punti. Il rendimento del decennale e' al 2,86%. Il differenziale tra Bonos e Bund e' a 155 punti con un tasso del 2,61%. .
Lavoro

Assunzione disoccupati, sì agli sgravi per il 2012

Eleonora Accorsi Giovedì, 07 Agosto 2014

Entro il 30 settembre, i datori di lavoro che hanno assunto disoccupati con almeno 50 anni di età, che percepivano prestazioni di disoccupazione, possono presentare domanda all’Inps per fruire delle agevolazioni relative all’anno 2012. Kamsin Con la Circolare n. 98 del 6 agosto l'Inps ha infatti comunicato la proroga dei benefici per l’occupazione, previsti in via sperimentale dalla legge 191/2009, e delle relative modalità di richiesta.  In altri termini chi ha assunto lavoratori con più di 50 anni disoccupati e titolari di indennità di disoccupazione, o lavoratori con almeno 35 anni di anzianità contributiva o lavoratori di ogni età, disoccupati e titolari di indennità di disoccupazione, può richiedere all'Inps il riconoscimento dello sgravio contributivo inviando la domanda entro il 30 settembre.

Si ricorda che gli incentivi sono quelli disciplinati dalla legge n. 191/2009 e prorogati per l'anno 2012 dalla legge n. 183/2011. Consistono nella riduzione contributiva e spettano entro i limiti delle risorse prestabilite pari a: 769.453,38 euro per l'assunzione di ultra 50enni; 37.506,17 euro per l'assunzione di soggetti prossimi alla pensione e di 794.629 euro per l'assunzione di disoccupati.

I datori di lavoro interessati dovranno presentare domanda, contenente una dichiarazione di responsabilità in ordine alla sussistenza dei requisiti previsti dalla legge. La domanda dovrà essere presentata in modalità telematica, avvalendosi dell’applicazione “DiResCo - Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente” disponibile sul sito internet, seguendo il percorso Servizi on line> Per tipologia di utente> Aziende, consulenti e professionisti> Servizi per le aziende e consulenti (autenticazione con codice fiscale e pin)> Dichiarazioni di responsabilità del contribuente.

Zedde

Riforme: Senato decide anche su tutela minoranze linguistiche

Redazione Giovedì, 07 Agosto 2014
- Roma, 7 ago. - Con 223 si', 10 no e 3 astenuti, e a voto palese, l'Aula di palazzo Madama ha approvato un emendamento (il 10,71) al ddl riforme, a prima firma Loredana De Petris (Sel), sul quale i relatori e il governo si erano rimessi all'Aula, che dispone che anche il Senato abbia competenza sulla tutela delle minoranze linguistiche. Di fatto, l'emendamento fa si' che siano di competenza bicamerale (quindi di Camera e Senato) anche le disposizioni costituzionali in materia di "tutela delle minoranze linguistiche".
Pensioni

Riforma Pensioni, stop ai benefici previdenziali per le vittime del terrorismo

Nicola Colapinto Giovedì, 07 Agosto 2014

Dal testo del decreto sulla Pa, approvato oggi in via definitiva dalla Camera del Deputati, sono state stralciate le norme che rimodulavano i benefici previdenziali in favore delle vittime di atti di terrorismo ai sensi della legge 204/2006. Kamsin  Nello specifico il provvedimento prevedeva una diversa rideterminazione dell'incremento del 7,5% della retribuzione pensionabile (ai fini della liquidazione o della pensione e dell'indennità di fine rapporto o altro trattamento equipollente) per i soli dipendenti privati invalidi, nonché per i loro eredi aventi diritto a pensione di reversibilità, che avessero presentato domanda entro il 30 novembre 2007.

Il beneficio consisteva nell'attribuzione di un incremento percentuale pari alla differenza (in termini percentuali) tra la retribuzione del soggetto (all'atto del pensionamento) e quella contrattuale immediatamente superiore in luogo dell'attuale beneficio consistente per l'appunto nell'applicazione di una maggiorazione di 7,5 punti percentuali, e sempre che fosse stato più favorevole rispetto a quest'ultimo.

Un ulteriore intervento riguardava l'ambito di applicazione della norma che concede ai soggetti che abbiano subìto un'invalidità permanente (di qualsiasi entità e grado) della capacità lavorativa, causata da eventi terroristici, ed ai loro familiari, limitatamente al coniuge ed ai figli, anche maggiorenni, e, in mancanza di essi, ai genitori, un aumento figurativo di dieci anni di versamenti contributivi, utili ad aumentare l'anzianità pensionistica maturata, la misura della pensione (anche diretta), nonché il trattamento di fine rapporto, comunque denominato. La novella specificava che il beneficio spettava al coniuge ed ai figli dell’invalido, anche se il matrimonio fosse stato contratto o i figli fossero nati successivamente all’evento terroristico - ad esclusione dell'ipotesi in cui il beneficio fosse stato già riconosciuto ai genitori.

Infine un terzo intervento riguardava l'ambito di applicazione della norma che attribuisce in favore dei soggetti che abbiano subìto un'invalidità permanente pari o superiore all'80 per cento della capacità lavorativa, causata da eventi terroristici, il diritto immediato alla pensione diretta, in misura pari all'ultima retribuzione percepita integralmente dall'avente diritto. La novella specificava che il beneficio spettava anche qualora la posizione assicurativa obbligatoria (inerente al rapporto di lavoro dell’invalido) fosse stata aperta successivamente all’evento terroristico e che in nessun caso sarebbero stati opponibili termini o altre limitazioni temporali.

Come annunciato le misure sono state cassate in Senato ma ieri la Commissione Lavoro della Camera ha approvato ieri un odg con il quale impegna il governo a riproporle in occasione della prossima legge di stabilità.

Il Decreto Pa è legge. La Camera approva lo stop ai quota 96 e ai precoci

Riforma Pensioni, ecco cosa resta dopo le modifiche in SenatoZedde

Altro...

Occupazione, disponibili 35mila posti da infermieri a pizzaioli

Redazione Giovedì, 07 Agosto 2014

La percentuale dei giovani disoccupati cresce ma vi sono migliaia di posti di lavoro vacanti: nel primo trimestre del 2014 i posti disponibili ammontavano a 35.000. Kamsin E' quanto emerge dal sondaggio svolto presso gli iscritti all'Ordine dei Consulenti del Lavoro, secondo cui mancano anche 230 mila specialisti nel settore dell'informatica, tlc e e-business.

Il 37% dei posti vacanti registrati nel trimestre - si legge nell'indagine - e' costituito da infermieri (10.000), seguito da pizzaioli (6.000), commessi (5.000), camerieri (2.400), parrucchieri ed estetiste (1.900) e informatici e telematici (1.400). Ma non si trovano anche elettricisti (1.350) e idraulici (1.100), contabili (1.270), meccanici auto (1.250), tecnici della vendita (1.100) e baristi (1.000). Nel corso del 2013 - spiega lo studio - le gelaterie e le pasticcerie hanno avuto sempre piu' difficolta' a trovare nuovi dipendenti: circa 2 mila i posti vacanti. Cosi' come per le pizzerie, la difficolta' a reperire personale esperto ha costretto i gestori ad assumere giovani non qualificati.

Nel settore agricolo, invece, si assiste ad un duplice fenomeno: e' cresciuto (+2% nel 2013) il numero di aziende guidate da giovani under 30 e sono emerse nuove figure legate al "made in" (sommelier, birraio a chilometri zero, affinatore di formaggi, food blogger, idro-geologo, climatologo) e alla green economy (energy manager, progettista di energie rinnovabili, certificatore energetico, botanico). D'altro lato, pero', si e' rivelato sempre piu' difficile reperire raccoglitori stagionali di frutta e ortaggi (40% dei posti sono rimasti vacanti) o i trebbiatori (35%).

Forte il gap tra domanda e offerta nel settore dell'informatica, delle tlc e dell'e-business: mancano 230 mila specialisti. Nel 2015 la domanda di lavoratori specializzati arrivera' a 440 mila unita', mentre in tutta Europa i posti da colmare nelle aziende diventeranno 900 mila. Inoltre, il 36% delle imprese italiane ha difficolta' a reperire sul mercato figure professionali qualificate, soprattutto in campo ingegneristico, ma anche amministrativo, finanziario e commerciale. Per quanto riguarda il settore "cura alla persona e salute", la Fondazione studi dei Consulenti del lavoro segnala che nel 2013 sono mancati ben 60.000 infermieri e entro il 2020 occorreranno 250 mila unita' in piu' rispetto alle attuali 390 mila. Altro settore in crescita nonostante la congiuntura sfavorevole e' quello dell'aiuto domestico, ma la maggior parte dei posti di lavoro (90% circa) come colf e badanti e' ricoperto da lavoratori stranieri, in primis rumeni, ucraini e filippini.

Zedde

Senato: rush finale sulle riforme, ok a referendum propositivi

Redazione Giovedì, 07 Agosto 2014
- Roma, 7 ago. - L'Aula del Senato e' all'ultimo giro di boa sulle riforme, con una seduta odierna ad oltranza "per garantire che domattina dalle 9,30 ci siano le dichiarazioni di voto" sul ddl costituzionale. Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, aprendo i lavori della seduta odierna. I cittadini potranno votare anche per i referendum propositivi e di indirizzo. Lo stabilisce un emendamento dei relatori del ddl riforme costituzionali, approvato dall'Aula di palazzo Madama, con 220 voti a favore, 11 contrari e 13 astenuti. L'emendamento prevede che si inserisca nella Costituzione il referendum propositivo, attualmente non previsto dalla Carta. Spettera' alle Camere, spiega il testo, approvare una legge ad hoc che disponga le modalita' di attuazione dei nuovi istituti di democrazia diretta. Inoltre serviranno 150 mila firme e non piu' 250mila, per le leggi di iniziativa popolare. Seppur nell'emendamento si corregge al ribasso il numero di firme necessarie, si introduce comunque nella Costituzione un numero maggiore di cittadini richiedenti una legge: nel testo attuale della Carta, infatti, le firme necessarie sono 50 mila. Potere rafforzato del Senato anche per la legge di contabilita'. Lo prevede un emendamento dei relatori, Finocchiaro e Calderoli, al ddl riforme, approvato dall'Aula del Senato. Con il voto favorevole all'emendamento, il Senato ha la competenza ad intervenire sulla legge di contabilita', ovvero quella legge che regola "il contenuto della legge di bilancio, le norme fondamentali e i criteri volti ad assicurare l'equilibrio tra le entrate e le spese dei bilanci e la sostenibilita' del debito del complesso delle pubbliche amministrazioni", quindi anche sul pareggio di bilancio. Secondo l'emendamento, la Camera potra' non conformarsi alle modifiche proposte dal Senato solamente a maggioranza assoluta. .

Beppe Grillo contro pianisti, vergogna

Redazione Giovedì, 07 Agosto 2014
- Roma, 7 ago. - "Vergogna. Questo video non merita altri commenti". Lo scrive su twitter Beppe Grillo, rimandando a un post del senatore grillino Vito Crimi, che sul suo blog pubblica un video su quanto accaduto oggi in Aula a palazzo Madama, quando i 5 Stelle, mentre erano in corso le votazioni sugli emendamenti al ddl riforme, hanno denunciato al presidente Grasso alcuni pianisti tra i banchi di Forza Italia. .

Il Decreto Pa è legge. La Camera approva lo stop ai quota 96 e ai precoci

Nicola Colapinto Giovedì, 07 Agosto 2014

È legge il decreto sulla riforma della Pubblica amministrazione. La Camera, in terza lettura, ha infatti approvato defintivamente con 303 sì, 163 no e 9 astenuti il decreto legge n. 90/2014 con misure per la semplificazione e la trasparenza amministrativa. Kamsin Il testo varato da Montecitorio al termine di un iter parlamentare discusso è quello approvato lunedì dal Senato in cui sono state soppresse le norme che introducevano significative modifiche sulle pensioni perchè prive di adeguate coperture. Com'è noto è saltata la norma che avrebbe consentito a quattromila tra insegnanti e personale della scuola di andare in pensione con la "quota 96"; la regola che consentiva il pensionamento d'ufficio per primari e professori universitari che avessero raggiunto i 68 anni; quella che toglieva le penalizzazioni sino al 2017 per l'accesso alla pensione anticipata e quella in favore delle vittime del terrorismo.

L'impianto del decreto conferma invece le norme che cancellano da ottobre i trattenimenti in servizio (per i magistrati lo stop arriverà dal 2016) e la facoltà per le Pa di pensionare d'ufficio a 62 anni i dipendenti che abbiano raggiunto i requisiti per la pensione anticipata, ed il prepensionamento dei giornalisti di imprese editoriali in crisi. Arriva poi la sperimentazione della mobilità, la semplificazione del turn over e le oltre mille assunzioni per i vigili del fuoco, l'inasprimento dello stop agli incarichi per i pensionati, il dimezzamento dei distacchi e dei permessi sindacali. C'è anche lo stop alle aspettative per i magistrati che ricoprono incarichi in uffici di diretta collaborazione con la Pa, anche se solo di consulenza giuridica. In tal caso scatterà l'obbligo di andare fuori ruolo, ma con una "sanatoria" per le aspettative già in corso.

Confermate anche le regole per il turn over. Le Pa potranno fare assunzioni che non superino il 20% delle spese sostenute per quanti sono usciti nel 2014. Quota che si alza al 40% nel 2015 per arrivare al 100% nel 201. C'è il taglio graduale dei diritti camerali: 35% per il 2015, -40% per il 2016 , -50% nel 2017. Per quanto riguarda la mobilità si prevede che il dipendente pubblico possa essere trasferito da un ufficio all'altro, nel raggio di 50 chilometri, senza previe motivazioni. Ma l'obbligo non vale per i genitori con bambini sotto i 3 anni o tutelati dalla legge 104.
Infine viene allargato il campo d'azione del presidente dell'Autorità anticorruzione, ruolo oggi ricoperto da Raffaele Cantone.

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Riforme, sprint finale al Senato si chiude domani

Redazione Giovedì, 07 Agosto 2014
- Roma, 7 ago. - Tutto dovra' essere pronto per l'8 agosto, come era stato promesso dal premier. Il Senato quindi fa un grande respiro e si prepara allo sforzo finale: sara' seduta no stop fino a notte fonda. O meglio: fino a quando non verra' espletato l'esame di tutti gli emendamenti ancora pendenti. Domattina, per l'appunto, si partira' dalle dichiarazioni finali di voto. Oggi quindi spazio agli ultimi ritocchi della Carta cosi' come verra' fuori dall'intesa tra Renzi e Berlusconi, rilanciata non piu' tardi di 24 ore fa. Per la precisione, viene inserito il doppio quorum per i referendum (variabile a seconda che la consultazione sia stata presentata da piu' o meno di 800.000 firmatari); per le leggi di iniziativa popolare invece di firme ne serviranno 150.000 (il triplo rispetto ad ora). Invece i disegni di legge del governo godranno di una corsia privilegiata per essere esaminati dalle Camere. In compenso l'istituto referendario subira' una radicale trasformazione, assumendo anche un carattere propositivo e d'indirizzo, cosa finora esclusa dall'attuale testo costituzionale. Ridotto invece il potere di intervento legislativo del Senato, limitato solo ad una serie di casi precisi (sulla tutela delle minoranza linguistiche, ad esempio). Ma la Camera avra' l'ultima parola sulle leggi di bilancio. Tra una votazione e l'altra, ultimo brivido pianisti. Solleva il caso il capogruppo grillino, Vito Petrocelli, che rifersice al presidente Grasso di aver visto "delle palline inserite" per far risultare il voto anche in assenza del senatore, "nei banchi di Forza Italia". Segue immediata richiesta del Movimento Cinque Stelle di invalidare tutte le votazioni. Richiesta respinta dalla Presidenza: entro domani si chiude. .
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