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Notizie

Pd-M5S: segui diretta streaming Renzi, non siamo cosi' distanti

Redazione Giovedì, 17 Luglio 2014

- Roma, 17 lug. - Incontro in diretta steaming tra M5S e Pd sulle riforme. "Credo che sia oggettivo che si sono fatti dei passi in avanti. Chi lo negasse sbaglierebbe". Matteo Renzi si presenta esplicitamente come 'il poliziotto buono' dei film per segnalare alla delegazione M5S che incontra alla Camera quella Pd un atteggiamento di apertura. "Non mi pare che siate poi cosi' distanti da noi sulle riforme istituzionali. Se io sono autoritario, attenti: voi rischiate di diventare pericolosi bradipi...". Usa l'arma dell'ironia, Matteo Renzi, per far decollare un confronto, quello con il M5S, che al momento stenta a prendere quota. Cambia registro, il leader Pd e presidente del Consiglio, quando il 5 Stelle Toninelli stuzzica dicendo che sulla legge elettorale "comanda Berlusconi...". "Vede Toninelli, questa e' una battuta simpatica, divertente, alla quale potrei rispondere che comanda chi ha i voti... Noi ne abbiamo presi 11 milioni. Quando capita a voi ci fate un fischio...", rintuzza allora Renzi per invitare a stare al merito delle questioni "senza tradire intenti polemici" fini a se stessi. "Noi non pensiamo che la preferenza sia lo strumento della democrazia, ma tra l'averla e il non averla noi preferiremmo averla", ha detto ancora Matteo Renzi durante l'incontro con i Cinque Stelle aggiungendo: "Si e' trovato un accordo sull'Italicum e noi abbiamo scelto di utilizzare lo strumento delle primarie" per garantire la scelta degli elettori. "Quando si fanno le leggi elettorali e costituzionali non e' che arriva uno e dice 'si fa con la mia legge'. Questa legge Costituzionale e' stata profondamente modificata, io avrei per esempio preferito un maggior numero di sindaci... - ha detto il premier -. Non apriamo questa discussione: il doppio turno di lista e' un punto importante". .

Stato-mafia: Pm insiste, sentire Napolitano; 25/9 decisione

Redazione Giovedì, 17 Luglio 2014
- Palermo, 17 lug. - La Corte d'Assise di Palermo, presieduta da Alfredo Montalto, sciogliera' il 25 settembre, alla ripresa del processo sulla trattativa Stato-mafia, la riserva in ordine alla richiesta di sentire il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E' stato annunciato al termine della deposizione di Vitaliano Esposito, dopo che il procuratore aggiunto Vittorio Teresi aveva manifestato "l'opportunita' di dare corso alle necessarie attivita' per la testimonianza del presidente Napolitano". La Corte ha annunciato che sciogliera' la riserva il 25 settembre. .

Incontro tra Pd-M5S in streaming Sul tavolo riforme e 'ghigliottina'

Redazione Giovedì, 17 Luglio 2014

- Roma, 17 lug. - In corso l'atteso incontro tra Pd e M5S sulle riforme in diretta streaming. A sorpresa c'e' anche Matteo Renzi, anche se per i primi minuti non interviene nella discussione lasciando la parola alla Serracchiani e alla Moretti. La riunione, inizialmente prevista per le 14, e' stata rimandata di un'ora. Circostanza che ha scatenato la reazione ironica del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, che su Twitter lancia l'hashtag #chefatica. Il Pd e' rappresentato dal vicesegretario Debora Serracchiani, dal capogruppo della Camera, Roberto Speranza e da Alessandra Moretti.

La delegazione dei 5 Stelle e' composta invece dai capigruppo di Camera e Senato, Paola Carinelli e Vito Petrocelli, da Danilo Toninelli dallo stesso Luigi Di Maio. L'incontro e' diffuso in diretta streaming sul blog stesso, su 'La Cosa', ma anche sul canale Youtube della Camera.

Sul dibattito sulle riforme aleggia lo spettro della ghigliottina. E' quanto temono i senatori del Movimento 5 stelle nell'immediata vigilia della Conferenza dei capigruppo del Senato (e del vertice Pd-M5S) che dovra' decidere i tempi della discussione del ddl Boschi. "E' pura follia!", afferma Vincenzo Maurizio Santangelo parlando di "imminenti richieste che Zanda (Pd) avanzera' nella capigruppo. Ci sono voluti quasi tre anni per scrivere la Carta - commenta - ed ora, in piena estate, Renzi e Berlusconi pensano di stravolgerla, diminuendo gli spazi democratici per i cittadini, in tre soli giorni".

Prevertice Pd a palazzo Chigi prima della riunione con M5S

Ncd, tramite il capogruppo al Senato, Maurizio Sacconi, conferma di voler chiudere "prima della pausa estiva", ma il suo compagno di partito Renato Schifani riconosce che "il percorso e' arduo. Da qui al 10 agosto bisogna trovare una soluzione politica". Sul tavolo, fa notare, ci sono ben 7mila emendamenti: "Mi auguro vengano dimezzati - prosegue - ma anche se fossero 2mila, impegnerebbero moltissimo l'aula. E sulle riforme costituzionali - ricorda - non e' previsto il voto di fiducia. Mi affido quindi alla responsabilita' dei partiti e alla capacita' di mediazione della presidenza del Senato affinche' trovino una soluzione politica".

Zanda: si vota da lunedi' pomeriggio

Riforme: Zanda conferma, si vota da lunedi' pomeriggio

Redazione Giovedì, 17 Luglio 2014
- Roma, 17 lug. - Il dibattito sulle riforme nell'Aula del Senato "terminera' lunedi' mattina, ci saranno poi le repliche dei relatori di maggioranza, del relatore di opposizione e del governo. Poi, nel pomeriggio, iniziera' il voto sugli emendamenti". Lo ha detto il capogruppo Pd al Senato, Luigi Zanda, al termine della capigruppo di palazzo Madama. I termini 'contingentamento' e 'ghigliottina', ha aggiunto, "non sono stati pronunciati" nel corso della riunione. .

Riforme: prevertice Pd a p. Chigi prima di riunione con M5S

Redazione Giovedì, 17 Luglio 2014
- Roma, 17 lug. - Riunione a Palazzo Chigi prima dell'incontro tra Pd e M5S: nella sede del governo sono arrivati il vicesegretario del Partito Democratico Debora Serracchiani, l'eurodeputata Alessandra Moretti e il capogruppo dem alla Camera, Roberto Speranza. "La delegazione sara' formata dai firmatari della lettera ai 5 Stelle", ha detto Moretti rispondendo ai cronisti.

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Padoan: la crescita ritarda, ma gli 80 euro sono permanenti

Redazione Giovedì, 17 Luglio 2014

Il "ritardo" della crescita rende "piu' stretti" i margini di manovra del Governo che e' comunque intenzionato a rendere "permanente" il bonus da 80 euro con la prossima legge di stabilita' e a proseguire "nella riduzione dell'Irap".

L'indicazione e' stata fornita dal ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, intervenuto alla Camera per un informativa sulle raccomandazioni della Ue. L'inquilino di via XX settembre ha anche definito la crescita "ancora debole e incerta" e si e' limitato a un laconico "no comment" sulla possibilita' di una manovra estiva per correggere alcuni squilibri nei conti. Padoan ha comunque rivendicato con forza l'efficacia delle azioni messe in campo dal Governo in questi mesi. Anche sul fronte delle riforme istituzionali. Il loro "impatto economico", ha rilevato, "e' estremamente rilevante e purtroppo spesso sottovalutato". E' un dato di fatto pero' che la ripresa stenta ad arrivare e questo rende piu' difficile trovare in bilancio i soldi per sostenere l'economia.

"I dati macroeconomici piu' recenti, se confermati", ha sottolineato il ministro, "indicano un ritardo nel ritorno al meccanismo di una crescita sostenibile in Europa e altrove e cio' e' vero anche per il nostro paese: i margini per l'azione del governo si faranno piu' stretti ma non per questo", ha aggiunto, "si indebolisce la prospettiva di medio termine indispensabile per quel salto di qualita' di cui il paese ha bisogno tramite una decisa azione di riforme". L'Italia pero', Padoan ne e' convinto, ha fatto non pochi progressi che "saranno dettagliatamente indicati" nell'aggiornamento del Def a settembre. Sin d'ora pero', ha osservato il ministro, e' possibile dire che "lo scenario e' in linea con la riduzione del debito e siamo su un sentiero compatibile con i parametri europei". Nonostante la crescita che si fa desiderare.

E pero', ha affermato ancora Padoan, "non ci sono scorciatoie" ed "e' indispensabile che ci sia un orizzonte di medio termine" perche' "la crescita e' un fenomeno complesso e spesso non ben compreso". A promuovere le parole di Padoan sul cuneo fiscale e' il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, secondo cui rendere strutturale il taglio sarebbe "una boccata d'ossigeno e benzina nel motore delle imprese". A definirsi "fortemente deluso" e' al contrario il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, che definisce la relazione di Padoan "esoterica, omissiva, elusiva, e anche sbagliata".

Zedde

Allarme di Squinzi: Tempo per riforme concrete e' agli sgoccioli

Redazione Giovedì, 17 Luglio 2014
- Milano, 17 lug. - Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, torna ad invocare con veemenza le riforme di cui l'Italia ha bisogno. "Insistiamo con forza che il tempo per riforme concrete, profonde, incisive, a 360 gradi, e' ormai agli sgoccioli, se vogliamo mantenere il nostro ruolo tra i Paesi leader della economica mondiale", ha detto nel corso del suo intervento alla presentazione dell'accordo tra Intesa Sanpaolo e Confindustria. "Certo, anche noi dobbiamo svolgere - ha proseguito Squinzi - una riflessione profonda sulla conformazione del nostro tessuto economico e su come ricercare le forme piu' adeguate per posizionarci al meglio nell'evoluzione di mercati sempre piu' globalizzati". Il presidente di Confindustria giudica positivamente le ultime iniziative adottate dalla Banca centrale europea: "Nel merito - ha detto Squinzi - pensiamo determinanti le recenti misure varate dalla Bce: oltre l'ulteriore taglio dei tassi ufficiali, riteniamo di particolare rilievo la nuova operazione di rifinanziamento a lungo termine delle banche mirata alla concessione di prestiti alle imprese, che si avviera' a settembre e si svolgera' nell'arco di due anni". Secondo Squinzi, "L'obiettivo e' di giungere ad un rapporto banca-imprese trasparente, efficiente ed equilibrato, al quale non venga a mancare il credito proprio a quelle imprese sane, che sono in grado di affrontare i mercati e di crescere, trainando anche la ripresa del Paese": "Nel prossimo futuro - ha aggiunto Squinzi - sara' necessario un forte impegno da parte del sistema bancario per approfondire la conoscenza delle imprese e tenere conto delle reali prospettive di sviluppo delle singole aziende, a prescindere dal settore di appartenenza e dagli indicatori medi e dal livello di innovazione che lo caratterizzano". .

Riforme: alle 15 incontro in streaming Pd-M5S

Redazione Giovedì, 17 Luglio 2014
- Roma, 17 lug. - Slitta di un'ora rispetto al previsto, cioe' dalle 14 alle 15, il faccia a faccia alla Camera, in streaming, tra le delegazioni Pd e M5S sulle riforme. L'orario del vertice e' stato aggiornato anche sul blog di Beppe Grillo. L'incontro sara' diffuso in diretta streaming sul blog stesso, su 'La Cosa', ma anche sul canale Youtube. "Il Pd ha chiesto di spostare alle 15 l'incontro" scrive Luigi Di Maio, su facebook, confermando lo slittamento dell'incontro di oggi. Aggiunge, il vicepresidente della Camera M5S, l'eloquente hastag #chefatica. "In Senato si affermi un reale spirito costituente", dice il senatore del Partito democratico Walter Tocci, concludendo il suo intervento durante la discussione generale del ddl di Riforma nell'Aula di palazzo Madama. Ma quello che colpisce di piu' e' la salva di applausi che si leva dall'emiciclo ad accogliere le parole del 'frondista' Pd, anche da parte dei rappresentanti M5S e Sel, e anche dalla senatrice FI Alessandra Mussolini. Tocci, appunto tra i 14 senatori Pd che a giugno si erano autosospesi in solidarieta' con il collega di partito Mineo, sostituito in commissione in ragione della sua contrarieta' alò progetto di riforme ora approdato in Aula, auspica che "il testo finale consenta di rivedere il giudizio negativo". "L'elegante lingua italiana dei padri costituenti con le sue parole semplici e profonde, riconoscimento, lavoro, dignita' - spiega - e' improvvisamente interrotta da un lessico nevrotico e tecnicistico, scandito da rinvii a commi, come un normale regolamento di condominio. E' la parte che si sta scrivendo oggi". Con la proposta di revisione costituzionale insieme all'Italicum, ha affermato ancora Tocci, "nessuno dei problemi istituzionali e' stato risolto, anzi, molti sono stati aggravati". Con la proposta di riforma della legge elettorale, ha insistito, si decide "di voltare le spalle agli elettori" che da un decennio chiedono di "guardare in faccia gli eletti". "I cittadini - ha spiegato - continueranno a non scegliere i deputati e non eleggeranno neppure i senatori" con il risultato "che il ceto politico eleggera' il ceto politico: e' un grande azzardo, a mio avviso, restringere la rappresentanza, proprio mentre viviamo forse la piu' grave frattura fra societa' ed istituzioni della storia italiana". .

Cig, Poletti stanzia 400 milioni

Eleonora Accorsi Giovedì, 17 Luglio 2014

Il Governo stanzia 400 milioni per la cassa integrazione ed apre alla possibilità di stanziarne altri 400 milioni a breve se accompagnati da una modifica dei parametri per l'accesso agli ammortizzatori sociali. Kamsin E' questa la sintesi di quanto ha dichiarato il ministro del welfare Giuliano Poletti, durante il question time che si è svolto ieri in Aula a Montecitorio. Arriva dunque il via libera da parte del Ministero del Lavoro, d'intesa con quello dell'economia, al decreto che rimpingua la dotazione di cig in deroga e mobilità per completare i pagamenti del 2013 ed avviare una porzione di quelli previsti per l'anno in corso. Il rifinanziamento annunciato è però insufficiente a coprire i bisogni dei lavoratori, perchè il titolare di via Veneto ribadisce da tempo che la cifra occorrente è di almeno un miliardo.

Zedde

Padoan: crescita debole e incerta Non ci sono scorciatoie

Redazione Giovedì, 17 Luglio 2014

- Roma, 17 lug. - "La strategia del governo e' convergente con le raccomandazioni delle commissioni e coniuga l'azione di risanamento strutturale con il sostegno alle famiglie, per esempio attraverso il bonus fiscale, e alle imprese con misure diverse tra cui il rimborso dei debiti della Pubblica amministrazione attualmente in corso di ulteriore rafforzamento". Lo ha detto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan intervenendo in aula alla Camera.

"Siamo in un contesto di crescita ancora debole e incerta - ha ricordato Padoan - la disoccupazione rimane elevata e si conta in Europa nell'ordine di decine di milioni sopratutto fra i giovani, e' un problema dell'Italia ma anche dell'Europa, anche per questa ragione la presidenza italiana del semestre appena iniziato ha posto al centro il sostegno della crescita e dell'occupazione. E' indispensabile che ci sia un orizzonte di medio termine la crescita e' un fenomeno complesso e spesso non ben compreso, ma sopratutto non ci sono scorciatoie".

Per quanto riguarda il cuneo fiscale, "Il taglio sara' reso permanente con la legge stabilita' e si proseguira' nella riduzione dell'Irap". "Lo scenario - ha sottolineato Padoan - e' in linea con la riduzione del debito e siamo su un sentiero compatibile con i parametri europei: il Def a settembre lo confermera'". "I dati macroeconomici piu' recenti, se confermati, indicano un ritardo nel ritorno al meccanismo di una crescita sostenibile in Europa e altrove - ha proseguito il ministro - e cio' e' vero anche per il nostro paese: i margini per l'azione del governo si faranno piu' stretti ma non per questo si indebolisce la prospettiva di medio termine indispensabile per quel salto di qualita' di cui il paese ha bisogno tramite una decisa azione di riforme". 

"Questa prospettiva e' necessaria - ha detto ancora Padoan - anche per mantenere l'equilibrio difficile tra consolidamento dei conti pubblici e sostegno alla crescita e all'occupazione e che il governo e' determinato a presentare". "E' necessaria una strategia a piu' piani che il governo propone per l'Italia e per l'Europa poggiata su tre pilastri: innanzitutto piu' apertura di mercato interno e globale, l'Europa ha sempre trovato la via della crescita attraverso forme di integrazione e di apertura crescente, secondo le riforme strutturali che devono interessare tutti i paesi, la grande crisi da cui fatichiamo a uscire e' anche il frutto di un ritardo accumulato molto prima che la crisi finanziaria si sviluppasse" e in terzo luogo "piu' investimenti per la crescita attivati con strumenti diversi con diversi canali, pubblici e privati".

Padoan ha poi puntualizzato che  "Un maggior grado di coordinamento tra le politiche strutturali degli stati membri potra' accrescere l'impatto, un punto che e' stato ripreso di recente anche dal presidente della Banca centrale europea". Per il titolare del dicastero di Via Venti settembre, "il compito della politica economica e del nostro governo e' dare i segnali giusti, che abbiano l'orizzonte temporale adeguato e che possano influenzare positivamente le aspettative, creino incentivi opportuni e necessari". "L'idea recentemente enunciata dal presidente del Consiglio dell'agenda dei mille giorni e' questa, ma naturalmente riempita di contenuti e proposte concrete e a questo stiamo lavorando" ha concluso Padoan.

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